L’app per dottori usa Face ID per accedere alle cartelle cliniche elettroniche

Una startup statunitense sta già sfruttando la tecnologia Face ID di iPhone X per consentire ai medici di accedere velocemente alle cartelle cliniche elettroniche

Drchrono è una startup statunitense specializzata in cartelle cliniche elettroniche che permettono di dematerializzare i documenti sanitari, con la conseguente trasformazione dell’archivio cartaceo pregresso in archivio digitale. Gli sviluppatori affermano che la loro app per iPhone è la prima di terze parti a sfruttare la tecnologia Face ID di Apple. Gli utenti di iPhone X possono scaricare l’app dell’azienda e sfruttare funzionalità di login usando Face ID in alternativa a meccanismi come l’indicazione di nome utente, password o altri codici di accesso.

Benché la tecnologia Face ID sia pensata per l’ambito consumer, secondo Drchrono potrebbe offrire grandi potenzialità anche in altri settori come ad esempio l’assistenza sanitaria. Molti medici passano ogni giorno anche ore a eseguire procedure di login nei vari sistemi di registrazione medica elettronica; per motivi di sicurezza è spesso necessario indicare più volte i dati di login, anche lasciando semplicemente la stanza e rientrando. Secondo studi della startup molti medici, anziché visitare i pazienti, passano metà del loro tempo davanti al computer, così qualsiasi sistema in grado di velocizzare gli accessi è sempre il benvenuto.

cartelle cliniche elettroniche

La possibilità di accedere in sicurezza e velocemente alle cartelle cliniche elettroniche è molto apprezzata dai medici e secondo gli sviluppatori già 100.000 professionisti si sono registrati per sfruttare il servizio. A loro dire in pratica un medico su dieci negli USA sfrutta già la versione freemium del prodotto.

A livello ambulatoriale, inclusa assistenza primaria e chirurgia estetica, molti medici sfruttano già i vantaggi del Touch ID come alternativa più veloce all’indicazione di nome utente e password. Le cartelle cliniche elettroniche integrano dati particolarmente sensibili (dati demografici, storia medicale, cure e allergie, stato immunitario, risultati di test di laboratorio, immagini radiologiche, segnali vitali, statistiche personali come età e peso e così via) ed è fondamentale prevedere meccanismi con standard particolarmente elevati per la sicurezza, la privacy, l’accesso e la conservazione.