Garmin VivoActive HR, la recensione dello smartwatch che fa da coach

VivoActive HR è uno smartwatch di Garmin pensato per chi fa molti sport: elegante e funzionale, offre molto a chi chiede molto in termini sportivi. La nostra recensione.

VivoActive HR è uno smartwatch che, sotto molti punti di vista, vive di paradossi eccentrici: pur avendo tutte le funzioni di uno smartwatch moderno come notifiche, schermo touch, dialogo con uno smartphone, sensori di movimento e battito cardiaco, non ha un App Store (più o meno, come vedremo dopo) e un sistema aperto ad App terze.
Ciononostante, il completo software è talmente alto e completo che difficilmente ci sarà qualche utente che, dal punto di vista sportivo, potrà recriminare una mancanza a questo modello, viceversa è spesso facile perdersi nella miriade di opzioni disponibili non solo per gli sport, ma anche per quelle da semplice orologio capace di monitorare l’attività.
Per capire bene la natura è però corretto esaminare VivoActive HR dal punto di vista corretto: questo smartwatch non nasce con l’intento di essere indossato tutti i giorni, dai pomeriggi in ufficio alle serate di gala.
Il piccolo di Garmin è un fedele compagno delle più intense sessioni sportive, dalla corsa al nuoto, dalla bicicletta al golf: potete ovviamente indossarlo tutti i giorni per andare in ufficio, al cinema, in birreria, a guardare la partita a casa di amici come andare al mare, si comporterà non solo bene, ma apparirà pure sprecato considerata la tecnologia e i sensori in esso inclusi.
E’ chiaro che il suo ambito preferito non è una serata tra champagne e vestiti da sera, ma il fango di una corsa campestre, il sudore misto a cloro di una maratona in piscina, la tensione dell’adrenalina in una gara di golf o la velocità di una crono in bicicletta.
In questi casi si, VivoActive HR sorride, e di conseguenza sorridete voi, dopo aver normalizzato i battiti cardiaci.
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VivoActive HR, tutto in uno

Fuori dalla scatola si presenta come un normale Smartwatch: la forma in plastica nera racchiude un modello comodo da indossare anche se un po’ spesso nella cassa. Il peso, poco meno di 50 grammi in entrambe le misure disponibili (Regular e X-Large) si sente ma non è eccessivo.
Il display, a colori, sembra che utilizzi la tecnologia ad inchiostro elettronico (ma non c’è traccia sul sito di questo) è molto diverso da uno schermo LCD: pur non essendo mai brillante, risulta sempre leggibile in tutte le situazioni, forse un po’ meno al buio, dove la luminosità data da una luce posteriore è viva ma non paragonabile ad un LCD.
La scelta di questa tecnologia propone un risparmio energetico notevole, che consente un uso dichiarato di sette giorni oppure 13 ore con GPS attivo durante le attività: i nostri test hanno mostrato risultati ben maggiori dei 7 giorni dichiarati raggiungendo facilmente i 10 con una sola carica, mentre per le 13 ore di GPS attivo, ahimè non abbiamo una tenuta fisica tale da poter testare il device, ma è chiaro che la quantità è molto alta.
Nota a margine, la durata della batteria è indicata da una icona nel quadrante, ma la precisione qui non è stata molto attiva, con indicazioni sin troppo approssimative.

L’App Garmin Connect Mobile

Il software a corredo presenta una forte simbiosi con l’App Garmin Connect Mobile, di cui avevamo già parlato in concomitanza del test del Garmin Vivosmart HR: da una parte l’App è completa, funzionale e molto potente, dall’altra risulta spesso un po’ confusa nelle sue varie opzioni, in particolare per chi è alle prime armi o vuole leggere i dati in modo non approfondito. Per questo genere di utenti, consigliamo la versione web.

Un plauso invece per la par condicio: il sistema di analisi dei dati è disponibile tramite App per iPhone, Android e Windows Phone, ma via browser anche per Mac e Windows. C’è anche la possibilità di collegare in automatico il proprio account Garmin a quello di MyFitness Pal per il controllo dei cibi.
Va comunque sottolineato che l’App per smartphone è solo un compendio per la rilevazione, e che l’orologio è perfettamente indipendente in tutto e per tutto, sia durante le attività (anche grazie al GPS, che controlla la distanza e la riporta sulla mappa) che nella lettura dei valori, grazie all’ampio display da 205 x 148 pixel che mostra diversi widget relativi ai dati.