La creatività italiana al CES2017: Tribe, Benjamin, i-Paint e Philo portano cover, design e merchandising

Nella moltitudine dei 3.800 espositori di un evento che cresce per dimensioni ed espositori i quattro marchi italiani si sono distinti a diverso livello per l’unicità dei prodotti legati alla capacità di offrire progetti originali e di sfruttare vecchi e nuovi brand sia della moda che della cultura geek.

Affrontare un mercato difficile come quello dei paesi nord e sudamericani non è semplice e ci vuole un gran coraggio per portare al CES2017 di Las Vegas il know how e la cultura del marchio italiano in uno stand proprio. E’ quello che hanno fatto a diverso livello e con diversi obiettivi quattro aziende italiane che vi mostriamo nelle gallerie di questo articolo. Le accomuna il mercato di riferimento che è quello degli accessori per iPhone e, nel caso di Tribe anche per computer ma anche l’idea di porre fantasia e originalità al primo posto.

Tribe

Cominciamo dal marchio con lo stand più grande e la gamma di prodotti più vasta: Tribe, il marchio di Maikii, l’azienda della provincia di Treviso ha un management giovanissimo ma è al CES per la quinta volta con uno stand di grandi proporzioni che dimostra il livello di crescita avvenuto negli ultimi anni che vede aumentare non solo i brand rappresentati con le licenze di Star Wars, DC Comics, Marvel, Game of Thrones e Vespa ma anche l’allargamento dell’offerta che passa dalle semplici (ma elaboratissime e curatissime dal punto di vista del design e della lavorazione) chiavette USB agli auricolari, cuffie, cover per smartphone e MacBook, cavi USB e Powerbank, tutti nei colori e con i personaggi più noti di fumetti, cinema e serie TV.

Fantastica l’idea di promuovere il marchio Vespa con i suoi colori pastello e la sensazione “vintage” che si porta dietro.

Per il 2017 sono in arrivo altre serie legate alle uscite cinematografiche di Marvel (Spiderman, Thor, Guardiani della Galassia 2) e DC Comics (Wonder Woman e Justice League) e Tribe sarà in prima in linea con nuove serie di prodotti.

Benjamins

Al secondo posto per frequenza del CES possiamo collocare Benjamins che ha partecipato anche in altri anni da solo o in combinazioni con distributori statunitensi. Qui il design italiani ha come riferimento il brand storico Moschino con le sue cover originalissime ed “esagerate”, Trussardi, Iceberg e il più recente Marcello Burlon county of Milan. Anche Benjamins propone accessori come il portacipria-caricatore, cavetti e powerbank e alimentatori per le sue serie originali in versione Pop Art, Food, Bakery e Airport

i-Paint

Dopo aver allargato gli orizzonti a livello europeo con diverse partecipazioni ad IFA è arrivata al CES anche i-Paint, azienda italiana con diversi prodotti originali che ha una produzione vastissima che ora comprende anche cuffie per tutti i gusti con modelli sport e bluetooth, cavi, adattotori e molti design originali che vestono non solo i telefoni e i tablet di Apple ma anche diversi modelli di smartphone Huawei e i tablet e smartphone di Samsung. Interessanti le serie Pois e sopratutto la nuova collezione Black Metal Case che vedete nella nostra galleria fotografica.

Philo al CES2017Philo

L’azienda sicuramente più giovane anche per frequentazione del CES è Philo che nasce dall’elaborazione di un oggetto di base, il rocchetto per il filo da tessitura o per lo spago e interno a questo costruisce una serie di accessori con colori di base ma sempre all’ultima moda perfettamente coerenti. Il rocchetto diviene così il supporto per cavi di collegamento e cuffie.

Le cover sono di tipo snap on molto semplici e lineari
Le collezioni sono attualmente quattro e sono basate su dei gruppi di colori: Basic (bianco e nero), Neon (con colori luminescenti), Element (con colori più attuali e di moda) e Metal (con colori metallici): tutto rigorosamente coordinato e mostrato in uno stand tra i più piacevoli del CES 2017 frutto di un design essenziale e della possibilità di creare un allestimento completo e allo stesso tempo tanto leggero da essere quasi intangibile, a migliaia di chilometri dalla sede.