L’accoglienza turistica 2.0 è italiana: nasce a Firenze Keesy, per un turismo smart

Keesy è il primo servizio di check-in e check-out completamente automatizzato per chi fa home sharing. Il primo Keesy Point ha aperto a Firenze.

Ha un nome straniero, ma è tutto italiano il primo servizio al mondo di accoglienza  turistica 2.0. Si chiama Keesy e nasce a Firenze il servizio che permette ai turisti che scelgono gli affitti a breve termine di evitare imprevisti e ritardi nell’accoglienza turistica: in alcuni punti strategici di arrivo come le stazioni e gli aeroporti, sono aperti 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno dei Keesy Point, servizi che si occupano di tutti quegli adempimenti burocratici noiosi e impegnativi che si devono affrontare quando ci si mette in viaggio.

Il servizio si occupa del passaggio delle chiavi, della raccolta  dei documenti degli ospiti con il rilascio della ricevuta, della riscossione della tassa di soggiorno con la possibilità di inviarla direttamente al comune, rendendo il tutto automatico e gestibile a distanza, anche direttamente da cellulare, tablet e PC.

“Ci siamo resi conto che uno dei problemi principali degli Host è il tempo. Keesy nasce proprio per semplificare la vita di chi fa dell’ospitalità un servizio, restituendogli la libertà di godersi il proprio tempo libero”, spiega il fondatore Patrizio Donnini. “Conciliare ritmi di lavoro, famiglia e gestione degli ospiti in arrivo è davvero una sfida: spesso manca il tempo per effettuare la consegna delle chiavi, mentre in altri casi è la distanza rispetto alla struttura da affittare a rappresentare un ostacolo insormontabile per i proprietari, che a volte si trovano costretti a rinunciare all’attività o non sono in grado di sfruttarne a pieno il potenziale”.

Una scelta, quella di Keesy, che va nella stessa direzione dei viaggiatori per cui la gestione del tempo è un problema. Secondo una recente ricerca di mercato svolta da GFK Eurisko nel mese di marzo, per il 38% degli italiani avere degli orari definiti per fare il check-in rappresenta una difficoltà oggettiva. A richiedere la possibilità di fare check-in fuori dalla fascia oraria predefinita (13-20) è in media il 37,8% dei viaggiatori. I dati raccolti mostrano inoltre che l’esistenza di un servizio come quello offerto da Keesy avrebbe un impatto notevole sul mercato dell’home sharing e che circa la metà degli italiani (il 45%) aumenterebbe l’utilizzo delle formule extra-alberghiere.

Come funziona Keesy?

Il proprietario scarica l’app o si registra sul sito www.keesy.com e, scegliendo tra Keesy Check giornaliero o abbonamento, prenota la data per il check-in (o il check-out) del proprio ospite. A questo punto, il Guest riceve via sms/e-mail il codice unico e segreto per accedere al Keesy Point, dove troverà la chiave del proprio alloggio, insieme al link da cui scaricare l’app per gestire il servizio in completa autonomia. Tutta la burocrazia è automatizzata: il Guest può inviare prima del check-in il suo documento d’identità o scansionarlo direttamente al Keesy Point, sarà quindi il servizio Keesy a provvedere automaticamente all’invio in questura. Anche i pagamenti sono semplificati al massimo, perché la riscossione della tassa di soggiorno e degli altri servizi extra avviene digitalmente tramite POS.

Il Keesy Point, luogo dell’accoglienza 2.0

Il Keesy Point è il luogo dell’accoglienza 2.0 per gli ospiti in arrivo o in partenza. La chiave dell’alloggio prenotato è custodita all’interno di un Key Box, che solamente Host e Guest possono aprire, grazie al codice unico e segreto, generato automaticamente dall’applicazione (disponibile per iPhone e iPad e su Google Play). All’interno di ogni Keesy Point, l’ospite entra in un ambiente sicuro, videosorvegliato giorno e notte, in cui ha a disposizione molti altri servizi: il deposito bagagli (attivo da 24 ore prima a 24 ore dopo il soggiorno), il collegamento Wi-Fi gratuito, una colonnina ricarica-cellulare e assistenza da remoto per gestire ogni imprevisto.

Il primo Keesy Point è aperto a Firenze

Il primo Keesy Point ha aperto a Firenze, in Via Santa Caterina da Siena 1/F, accanto alla stazione di Santa Maria Novella, punto principale di arrivo e partenza per moltissimi turisti che scelgono di vistare il capoluogo fiorentino e i suoi dintorni. “Abbiamo deciso di partire da Firenze in fase di lancio perché è una delle città italiane più attive sul fronte dell’home sharing. A giugno apriremo a Roma, per poi arrivare nei mesi successivi anche a Milano e Venezia”, conclude Donnini.

 

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