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MagSafe costa ma è più veloce e pratico

Nelle nostre prime impressioni su iPhone 12 Pro abbiamo parlato anche della praticità d’uso e dei miglioramenti che Apple ha introdotto con MagSafe: costa, ma raddoppia la potenza della ricarica wireless, portandola dai 7,5W dello standard Qi a 15W in abbinamento ai nuovi iPhone 12, inoltre l’aggancio magnetico rende ancora più pratico l’utilizzo. Non la pensa così il Wall Street Journal che sostanzialmente boccia MagSafe per il prezzo e perché risulta più lento della tradizionale ricarica con alimentatore e filo. Ma non la pensano allo stesso modo numerosi utenti che da tempo usano con soddisfazione la ricarica a induzione.

Il confronto della testata statunitense è stato effettuato misurando il tempo necessario per portare la carica della batteria di iPhone 12 al 50%, impiegando tre soluzioni diverse: MagSafe, un alimentatore da 20W e un altra base di ricarica non MagSafe di Anker.

I risultati sono in linea con le aspettative. Le tempistiche più lunghe sono richieste impiegando la base di ricarica wireless di Anker che non supporta la tecnologia MagSafe di Apple, quindi con una potenza di 7,5W secondo lo standard Qi, per un totale di 1,5 ore per raggiungere il 50% di carica della batteria.

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La scatola del MagSafe

MagSafe fa decisamente meglio ma richiede comunque un’ora. Naturalmente le prestazioni migliori e le tempistiche più ridotte si ottengono impiegando un alimentatore da 20W con collegamento tramite un cavo da USB-C a Lightning, come quello incluso nella confezione dei terminali di quest’anno. In questo caso sono sufficienti solamente 28 minuti per raggiungere il 50% di ricarica, quindi meno della metà del tempo di MagSafe.

Tenendo presenti le tempistiche ottenute dai test e che per acquistare MagSafe più un alimentatore da 20W un utente deve spendere 58 dollari, la testata statunitense in sostanza boccia MagSafe come troppo lento e troppo costoso.

In realtà il costo extra da mettere in conto riguarda esclusivamente l’acquisto di MagSafe, anche perché gli utenti che non possiedono già un alimentatore da 20W, devono comunque acquistarlo a parte perché non è incluso nella confezione. In definitiva, anche se il Wall Street Journal boccia MagSafe, occorre rilevare che le tempistiche di ricarica più lunghe rispetto al filo sono note da tempo, ciò nonostante molti utenti hanno acquistato e utilizzano con soddisfazione le basi di ricarica a induzione.

MagSafe è 2 volte più lento dell’alimentatore da 20W

Questo soprattutto perché, quando il tempo non è un fattore essenziale, come per esempio a casa e per la ricarica durante le ore notturne (ma non solo), le basi di ricarica wireless risultano molto pratiche. Senza contare un altro vantaggio non secondario: con una sola base di ricarica wireless è possibile ricaricare diversi dispositivi e accessori, inclusi iPhone e Android, AirPods e auricolari di altri costruttori, il tutto senza doversi mai preoccupare di avere a disposizione un alimentatore libero e il corretto cavo per ciascun dispositivo.

Infine per chi apprezza la ricarica a induzione, MagSafe apporta sia un raddoppio della potenza e quindi tempistiche di ricarica più brevi, oltre a risultare molto più pratico per la presenza dell’aggancio magnetico. Macitynet offrirà ai lettori ulteriori impressioni d’uso e la recensione di MagSafe, insieme alla recensione di iPhone 12 Pro, dopo aver trascorso alcuni giorni e utilizzato più a fondo sia il terminale che i nuovi accessori.

Ulteriori dettagli su MagSafe per iPhone 12 sono disponibili in questo articolo. Invece in questa pagina trovate le fotogallerie e le nostre prime impressioni di iPhone 12 Pro con MagSafe e custodia trasparente MagSafe di Apple.

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