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Il modem 5G di Apple non interessa solo Apple

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Il modem 5G di Apple, che dovrebbe slegare quasi definitivamente la Mela da Qualcomm – allo stesso tempo partner e rivale – potrebbe generare un nuovo ecosistema, consentendo a diversi fornitori di terze parti di trarre profitto da questa nuova componente. Perché e chi lo riferisce il giornale Taiwanese DigiTimes in un articolo in cui racconta come il modem progettato su misura da Apple sarà probabilmente prodotto dal partner TSMC ma del packaging dovrebbero occuparsi altri subfornitori.

Tra le aziende interessate al chip-modem di Apple ci sono ASE Technology e Amkor Technology, in competizione per occuparsi del package del chip-modem. Le due aziende in questione vanterebbero già esperienza in tale ambito con Qualcomm.

Qualcomm è al momento il fornitore esclusivo del chip-modem 5G dei dispositivi Apple, inclusa tutta la lineup di iPhone 14. Da tempo si vocifera che Apple mira a produrre “in casa” un suo chip-modem 5G limitando la sua dipendenza dall’azienda americana, oggi interessata anche a produrre processori in grado di sfidare quelli che troviamo negli iPhone e nei Mac, un passaggio che favorirebbe i concorrenti Android di Apple.

Lo scorso mese il CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, ha riferito di prevedere che Apple sarà pronta con un suo chipset dedicato entro il 2024; Mark Gurman di Bloomberg ritiene invece che servirà più tempo e che il chip-modem “fatto in casa” e la relativa transizione completa potrebbe richiede altri tre anni.

Qualcomm fornirà solo una piccola parte dei chip-modem dei futuri iPhone

Il primo dispositivo con integrato il chip-modem di Apple dovrebbe essere l’iPhone SE di quarta generazione che Cupertino potrebbe rilasciare nella primavera del 2024.

Resta da capire quali saranno le performance offerte dal chip-modem progettato “in casa” da Apple, mentre ovviamente l’eliminazione di un fornitore consentirebbe di ridurre i costi del chip stesso e delle royalty.

Nel 2019 Apple e Qualcomm hanno messo fine a tutte le dispute legali in corso, incluse quelle con i subfornitori della Mela. Le due aziende hanno inoltre stipulato un accordo di licenza della durata di sei anni, con validità dal 1° aprile 2019 e possibilità di proroga per ulteriori due anni, e un accordo pluriennale per la fornitura di chipset.

Apple, lo ricordiamo, nel 2019 ha acquisto la divisione di Intel che si occupava dello sviluppo di chip-modem, e da anni si sta occupando dello sviluppo di questo modulo.

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