Noah consente di avviare direttamente programmi Linux su macOS

Una nuova utility per macOS consente di avviare direttamente programmi Linux su Mac, senza bisogno di conversioni.

Noah consente di avviare direttamente programmi Linux su macOS

Noah è una utility che consente di avviare programmi per Linux su Mac. È più precisamente un sottosistema Darwin per Linux o “una shell Bash di Ubuntu su macOS”. Peculiarità di Noah è l’implementazione come hypervisor (di serie con macOS Sierra e seguenti) che “cattura” le chiamate di sistema Linux e le “traduce” in chiamate Darwin, il sistema operativo libero che, insieme ad altri componenti, forma il sistema operativo macOS.

Noah è in grado di intepretare anche i file ELF (Executable and Linking Format), formato binario standard che consente di avviare direttamente vari eseguibili, senza modificare alcunché.

Noah consente di avviare direttamente programmi Linux su macOS

Gli sviluppatori hanno sfruttato una caratteristica poco nota integrata in OS X dalla versione 10.10 in poi, l’Hypervisor.framework, un framework che consente agli sviluppatori di sfruttare la virtualizzazione su uno strato superiore di OS X, inclusa la virtualizzazione senza bisogno di ricorrere a estensioni per il kernel (KEXT) di terze parti. Poiché non sfrutta KEXT, il sistema può essere sfruttato tranquillamente anche in abbinamento ai i meccanismi di protezione rootless o SIP (System Integrity Protection) integrati da OS X 10.11.x. in poi.

L’utility si installa usando homebrew o macports (sistemi di gestione dei pacchetti che consentono di semplifica l’ installazione su macOS del software open source). Al primo avvio, è scaricato e installato un ambiente linux nella directory home (per default unubuntu 16.04 in ~/.noah/tree). Il requisito minimo è la presenza di macOS Sierra o versioni seguenti. La differenza rispetto a software come virtualizzazione completo, come VirtualBox, è qualcosa di molto più leggero e meglio integrato con macOS.