Paragon Hard Disk Manager, tool avanzato per gestire dischi e partizioni

Paragon Hard Disk Manager è una nuova utility per la gestione avanzata di dischi e unità SSD: effettua partizionamenti, correzioni di avvio, backup di file e immagini, copie, snapshot e molto altro ancora

Hard Disk Manager

Paragon Hard Disk Manager (HDM) è un software con funzioni che saranno apprezzate dai professionisti, utile per eseguire operazioni avanzate di vario tipo con i dischi. Permette di visualizzare e gestire le partizioni (anche quelle create con Boot Camp), modificare settori, copiare dischi, creare un disco esterno avviabile, ridistribuire lo spazio libero da una partizione all’altra.

Paragon Hard Disk Manager supporta non solo le partizioni MBR ma anche GPT e quelle ibride (GPT+MBR), file system multipli quali HFS, NTFS (1.2, 3.0 e 3.1), FAT16, FAT32, Ext2, Ext3, Ext4 e Linux Swap. Sono supportati unità interne (IDE, SATA) ma anche dispositivi esterni (SCSI, USB, FireWire, Thunderbolt, controller SCSCI, IDE e SATA-RAID).

Paragon Hard Disk Manager

Tra le peculiarità del programma, la possibilità di creare e trasferire un sistema con Windows (creato con Boot Camp) da un Mac a un altro, il supporto backup direttamente in forma di dischi virtuali in vari formati (pVHD, VMDK, VHD, VHDX), “contenitori” che è possibile utilizzare come base per i sistemi virtuali. Non mancano funzioni per inizializzare i volumi nei file system più diffusi, modificare il file system di una partizione, convertire una partizione in uno schema nuovo senza bisogno di inizializzare da zero un disco, cancellare in modo sicuro dischi rigidi e unità SSD.

Al primo avvio è necessario installare alcuni componenti aggiuntivi di sistema: basta indicare nome utente, password dell’amministratore, attendere qualche minuto e confermare la volontà di disabilitare la System Integrity Protection (SIP) di OS X 10.11 El Capitan, funzionalità che abilita i privilegi di root per l’esecuzione di alcune operazioni che altrimenti non potrebbero essere eseguite. L’alternativa è la creazione di un disco avviabile con l’utility in questione, un sistema di recovering che permette di eseguire le varie operazioni avviando sistema e programma da un disco esterno.

Il requisito minimo è OS X 10.8 o seguenti. Dal sito dello sviluppatore possibile scaricare una versione dimostrativa. Il prezzo non è ancora indicato sul sito del produttore ma dovrebbe essere 39,95 euro. Sono supportati i Mac con Fusion Drive e la tecnologia Core Storage di OS X. È un’utility molto avanzata il cui uso è raccomandato agli utenti coscienti di quello che stanno facendo; molte operazioni possibili con questo software possono danneggiare i dati presenti sui supporti. Il consiglio è di non avviare operazioni di alcun tipo se non si comprende bene a cosa fanno riferimento i vari comandi.