In prova il nuovo Powerbank di Fresh’n’rebel, una banca d’energia in tasca

Nell’universo delle batterie ricaricabili abbiamo testato per un paio di settimane la nuova Powerbank di Fresh’n’rebel, capace di caricare iPhone e iPad assieme: averla in borsa è una comodità ma non averla è un problema

Powerbank icon 1200

Chi scrive queste righe viaggia spesso, e nella borsa del computer non dimentica mai di inserire lo spazzolino da denti, un pacchetto di fazzoletti e una Powerbank per le emergenze: d’altra parte con iPad, tablet Android, iPhone, Apple Watch e anche un paio di auricolari bluetooth, la necessità di avere una alimentazione pronta all’uso èimpossibile da sottovalutare. Il MacBook Pro ha due prese USB, tuttavia spesso non bastano, così come l’alimentatore da muro, perché in entrambi i casi si presuppone di avere una presa libera o un tavolo e di non potersi muovere. Per chi vive e opera in città, invece, il movimento è essenziale e poter ricaricare i propri dispositivi in metro, in tram o camminando è una qualità essenziale a cui ci si abitua presto.

È anche per questo che il Powerbank oramai sono diventati gli oggetti più diffusi nei negozi generalisti o nelle bancarelle dei venditori ambulanti per strada. Piccole, abbastanza economiche e pronte all’uso, un affare sicuro per chi vende e per chi compera. Ma nonostante il mercato brulichi di modelli e colori, la differenza tra un Powerbank e l’altro è tutt’altro che scontata. Il numero di porte, la capacità di caricare uno o più dispositivi per un numero di volte, la dimensione e il peso sono dati che, alla lunga, emergono chiari e, se non nel primo acquisto, fanno pendere la riflessione sui modelli successivi.

Fresh’n’rebel Powerbank 6_2000

A prima vista il modello di Fresh’n’rebel appare in modo un po’ anonimo, perché racchiuso in una scatola di plastica grigia: esaminandolo da vicino troviamo due prese USB per la ricarica dei device e una MicroUSB per la ricarica della batteria. La parte superiore mostra cinque LED che indicano la quantità di carica residua e il pulsante Power che, oltre che attivare l’erogazione di energia vera e propria, indica anche il funzionamento. Le dimensioni sono vicine a quelle di un pacchetto di sigarette e come tale sta bene nelle borse di computer, sfruttando le tasche per il mouse o per i cavi. Anche il peso, di poco superiore ai 200 grammi non incide più di tanto durante il trasporto, ed è di poco superiore ai modelli anonimi con metà della carica che si trovano in commercio.

Il test
All’interno della confezione in plastica trova posto anche un cavo MicroUSB-USB che serve per la ricarica, ma può essere usato anche per caricare altri device, dato che questo formato è ormai sempre più universale per diffusori, cuffie, mouse, vivavoce e dispositivi in generale. Le due prese USB non sono uguali: una eroga una potenza di 5 V a 1,2A, quindi ideale per smartphone o altri device di qualsiasi genere, mentre la seconda è sempre a 5 V ma con 2,4A, quindi più adatta a ricaricare un tablet. La differenza è chiaramente indicata appena sopra le due prese USB, quindi è difficile sbagliare.

Durante le nostre prove abbiamo messo sotto torchio la batteria in una miriade di situazioni: siamo piuttosto disordinati, quindi non è possibile presentare una base numerica, tuttavia possiamo sostenere che la batteria ricarica più volte un iPhone e, all’occorrenza anche un iPad, pure in contemporanea. La batteria si è rivelata anche capace di sopportare un utilizzo a spizzichi e bocconi, nel quale utilizzavamo la carica per qualche minuto intervallati da lunghi tratti di inutilizzo.

Lodevole la capacità di mantenere la carica attiva anche per moltissimi giorni, segno che la batteria può tranquillamente risiedere all’interno della borsa senza dover ogni volta controllarne lo stato: fuori dalla scatola, la batteria è risultata con una carica quasi al 100%. Il pulsante di accensione è, forse, l’unica pecca della batteria: il pulsante va premuto appena dopo il collegamento dei cavi, se premuto prima, mostra il livello di carica ma non attiva la carica sulle prese USB. Avremmo preferito una modalità più automatica, ma forse questa particolarità avrebbe reso meno efficiente l’accumulo e la resa finale. In definitiva possiamo ammettere che si tratta di un oggetto molto comodo, non particolarmente effervescente dal punto di vista del design ma funzionale e particolarmente potente quando ne si sente il bisogno.

Powerbank 10.000 è in vendita ad un prezzo ufficiale di 49,99 euro, ma lo potete trovare leggermente scontato su Amazon.it a 45 euro circa.

Pro:
Molto capiente e compatta
Ricarica due dispositivi in contemporanea

Contro:
Design un po’ anonimo,
L’utilizzo del pulsante potrebbe essere migliore