Recensione Eve Energy Homekit Elgato; la presa intelligente risponde a Siri e rileva i consumi

Il primo dei nostri test singoli dedicati a prodotti Homekit, dopo l’introduzione fatta nei giorni scorsi è dedicato al più “vecchio” tra i dispositivi compatibili con il protocollo: una presa comandata e in grado di rilevare i consumi di Elgato, risorta a nuova vita con iOS 10.

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Il bottone-led che fa da spia e da accensione manuale

Prima di iniziare la recensione dobbiamo fare una premessa: la scatola originale con Eve Energy è rimasta a lungo tempo nel nostro scaffale degli oggetti da provare:; l’avevamo testata, fatta funzionare ma la promessa di una gestione a distanza con Homekit basata su Apple TV di terza generazione non aveva avuto gran risultati e questo ci aveva indispettito. Eve Energy se ne stava lì in attesa di tempi migliori. E i tempi migliori sono arrivati con iOS 10, con Homekit e con Casa come vi riportiamo in questo articolo.

E quindi come non iniziare i nostri test di prodotti Homekit dopo il rilascio di iOS 10 con la “veterana” delle periferiche compatibili? Oltretutto negli ultimi mesi Elgato ha aggiornato il suo software rendendolo molto più proattivo e funzionale grazie anche agli sviluppi di tutta la piattaforma di Apple a cui è fortemente legata. Ed è cambiata pure la scatola.

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Chi collega cosa

Elgato è stata la prima a credere nel protocollo e ha messo in commercio un prodotto che potrete utilizzare direttamente via Bluetooth solo se avete un dispositivo compatibile iOS 9.3 e, se volete inserirlo in un sistema un po’ più complesso, iOS 10. La comunicazione diretta avviene attraverso Bluetooth o con iOS 10 attraverso la connessione ad Internet permessa da Apple TV di quarta generazione o da un iPad configurato per fare da gateway domotico per dispositivi Bluetooth attraverso le sue capacità di connessione. Una volta entrata nell’orbita dei sistemi da casa la presa può essere controllata anche sullo schermo di Apple Watch, di iPad, iPhone e vocalmente da tutti e tre i dispositivi attraverso Siri.

La scatola e il dispositivo

La presa è abbastanza compatta, non arriva alle dimensioni ridottissime di alcune prese passanti Z-wave ma neanche a quelle con “Zaino” che troviamo in alcuni dispositivi Wi-Fi o Z-wave di vecchia generazione, colorata di un bianco classico e ha a bordo due aggiunte interessanti: il codice standard per Homekit incollato sopra e il pulsante di accensione-spegnimento locale che funziona anche da reset per spostarla su un altro impianto o riprogrammarla da zero. Nella scatola, ora in linea con i dettami di Apple Store troviamo un piccolo libretto che riporta il codice Homekit e le istruzioni di base. Il massimo carico per la versione europea è di 11 A / 2500 W: tenete conto di questi valori se volete controllare apparecchi molto esigenti in assorbimento come boiler, lavatrici etc.

Come si installa

L’installazione come per tutti i dispositivi Homekit è semplicissima e la trovate descritta passo passo anche nelle immagini della galleria fotografica qui sotto: possiamo farlo dirattamente dall’applicazione Eve di Elgato oppure da “Casa” che è l’app di serie di iOS 10 che sovrintende all’impianto compatibile con HomeKit. L’operazione è in ogni caso comune: si attiva la telecamera dell’iPhone o iPad, si inquadra la targhetta con il numero univoco e il dispositivo viene collegato alla vostra dotazione casalinga. A questo punto lo vedrete come un pulsante in “Casa” su iPhone e iPad e Apple Watch e potete interagire con esso direttamente. In realtà è utile fin da subito sfruttare una caratteristica del sistema e assegnare l’apparecchio piuttosto che alla posizione di Default a quella della corrispondente stanza della casa magari personalizzando anche la foto dell’ambiente: noi abbiamo scelto Soggiorno (la presa è installata in quella stanza) e abbiamo deciso di lasciare la foto base.

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Cosa si controlla

Il passo successivo è quello di “battezzare” l’apparecchio collegato: è una lampada, un ventilatore, un radiatore? La scelta dell’icona ci renderà più facile e gradevole la scelta e la relativa spia dello stato di accensione del dispositivo. Avendo a disposizione un semplice interruttore avremo a schermo un semplice slider che si ripeterà tale e quale anche sull’Apple Watch.

In realtà la presa “passante” ha anche la possibilità di misurare il consumo degli apparecchi collegati ed anche se questa capacità non viene rilevata da “Casa”, c’e’ sempre l’applicazione Eve, che lavora in parallelo, a darci tutte le informazioni e ci fornisce un rapporto dettagliato per ora, giorno, mese delle attivazioni e dei consumi.

La disponibilità di questi dati permette diversi usi del dispositivo; spostandolo da un elettrodomestico all’altro saremo in grado di verificare il consumo effettivo dell’apparecchio in linea e di calcolare una media d’uso secondo diversi intervalli temporali: questo ci permetterà, per ogni dispositivo, di valutare un consumo reale medio che ci permetterà di renderci conto delle nostre abitudini o della “anzianità” di un apparecchio che sarebbe opportuno cambiare.

Come si programma e come interagisce con altri dispositivi

Ma comandare semplicemente a distanza un apparecchio non è un’azione che possiamo  definire come “domotica”: dobbiamo capire se e come sia possibile inserire Eve Energy all’interno di un sistema più complesso e “smart”.

Per le automazioni possiamo utilizzare sia la programmazione delle Scene del software Eve, che ha scene impostate per il geofencing (la posizione del nostro telefono rispetto all’abitazione) come il ritorno o la partenza da casa che attivano in automatico la gestione della luce collegata o magari il rilevamento di temperatura di un rilevatore terzo che fa partire una ventola, oppure una programmazione con timer che decide in quali ore far partire un radiatore elettrico.

Possiamo gestire anche l’attivazione di una scena complessa in cui si attivano luci Hue Philips, una strip LED collegata alla Eve Energy e altri dispositivi e viene portata la temperatura ad un livello di confort adatto all’occasione mediante un termostato Honeywell Lyric, Netatmo o tado° (questi sono i primi con Homekit che arriveranno nel nostro paese e che proveremo nelle prossime settimane).

Oltre ad usare Eve potremo servirci dell’opzione “Automazione” della app di serie “Casa”: con il solo Eve Energy potremo attivare due tipi di programmazione: Il cambiamento di posizione (GeoFencing) e l’arrivo di una certa ora del giorno o un evento standard come l’Alba e il tramonto con la possibilità di differenziare il comportamento a secondo del giorno della settimana. Le altre possibilità di interazione sono precluse se non ci sono altri sensori ed attuatori ma vedremo nei prossimi articoli cosa succede man mano che aggiungiamo una periferica alla nostra installazione Homekit.

Qui sotto una galleria delle opzioni di automazione di Casa con una sola periferica e le informazioni aggiuntive che l’applicazione eve è in grado di fornire sulla presa e sui consumi relativi.

Al lavoro

Come detto abbiamo utilizzato la presa per diversi giorni subito dopo il rilascio di iOS 10 e poi di nuovo (dopo un periodo di test su un altro sistema) per questa recensione: è bastato un reset (tenendo premuto a lungo il pulsante apposito) per re-integrarla nel nostro account e rivederla su tutti i dispositivi che abbiamo collegato secondo le indicazioni di questo articolo. Ovviamente quando siamo nel raggio d’azione di Bluetooth la presa viene individuata immediatamente e l’attivazione-disattivazione avviene in circa un secondo.

Più variabile la velocità di riposta quando siamo fuori della porta del Bluetooth e ci avvaliamo di Apple TV di quarta generazione o di iPad come gateway domotico: se i dispositivi sono in pausa occore aspettare il loro risveglio e la prima risposta potrebbe impiegare qualche secondo ma una volta iniziata l’interazione tutto torna come nella connessione diretta. Ovviamente le attivazioni temporizzate o con il geofencing hanno loro tempistiche e la reazione al comando non è valutabile.

Il riconoscimento vocale di Siri e la gestione via Apple Watch è comoda e diretta e, almeno con poche periferiche (quelle installate in seguito) non abbiamo avuto grossi problemi. È ovvio che vista la ridotta portata di Bluetooth rispetto ad altri sistemi domotici wireless se disponente di una grande casa dovete avere una Apple TV almeno per ogni gruppo di due o 3 stanze in modo da essere connessi con Eve Energy. L’alternativa è avere una area servita da dispositivi Wi-Fi – Zigbee come con Hue che abbracciano tutta la casa e riservare ai dispositivi bluetooth le aree più vicine ad Apple TV.

Pro

Facilissima configurazione, ingombro relativamente ridotto, controllo dei consumi con report grafici di qualità, perfetta integrazione in Homekit, basso consumo.

Contro

Portata diretta ridotta con Bluetooth quando non c’è Apple TV, gestibile solo da prodotti Apple.

Conclusioni

Se prevedete di sviluppare il vostro impianto domotico partendo dalle basi o volete provare la soluzione Homekit con uno strumento che vi permette di automatizzare una lampada o di controllare i consumi di volta in volta dei vostri dispositivi Eve Energy può fare al caso vostro. E’ sicuramente uno dei primi accessori Homekit da provare. L’unico punto a sfavore è l’impossibilità di usarla da remoto in quantità multiple se non avete una copertura di una o più Apple TV (o di un iPad recente) in tutta la casa.

Prezzo al pubblico

Eve Energy è in vendita a circa 49.95 Euro Iva compresa su Apple Store e presso i più forniti Apple Reseller.