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Recensione iRobot Roomba i3+: con serbatoio e qualche compromesso

Il mondo dei robot aspirapolvere è drasticamente cambiato negli anni. Inizialmente erano pochi i brand che avevano scommesso su questo tipo di pulizie smart, mentre adesso sembra davvero la regola. Negli anni Roomba è comunque rimasto uno dei protagonisti più noti, un punto di riferimenti, che da poco ha investito anche su una caratteristica quasi esclusiva: l’auto svuotamento. Quello in prova, iRobot Roomba i3+, è uno dei più economici della serie, e sa da un lato presenta capacità di aspirazione senza dubbio superiori, dall’altro non manca qualche compromesso.

Come i modelli precedenti, Roomba i3+ presenta la Clean Base alta 48 centimetri circa, che consente di svuotare automaticamente il cestino del robot ogni qual volta questo torna alla basa. Ovviamente, questa piccola torre rende ancor più smart le pulizie, perché davvero l’utente non dovrà preoccuparsi di svuotare il cestello raccogli polvere ad ogni pulizia. Di contro, però, non sarà possibile nascondere questa base discretamente sotto un divano. Trovando, comunque, il giusto angolo in casa, non sfigurerà certamente. L’aspirapolvere in sé è il classico disco, alto 9,2 centimetri, che pesa circa 3 chili e mezzo.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Roomba i3+, durante le nostre prove, ha lavorato ininterrottamente per circa 115 minuti prima di doversi ricaricare, riuscendo ad aspirare quasi completamente una casa di circa 120 mq, con parecchi ostacoli a rendere i passaggi più difficoltosi. Abbiamo subito notato una differenza nelle traiettorie seguite, rispetto a molti altri robot cinesi più economici. Alle volte, ad un primo sguardo, ci sembrava più spaesato e meno preciso, ma in realtà a pulizia ultimata ci siamo accorti che la precisione è tra i suoi punti forti, riuscendo a spazzare anche i punti più problematici, che altri competitor faticano invece a spazzare completamente.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Tra i punti a favore di questo robot c’è sicuramente la spazzola aspirante, o meglio le spazzole. Sono due, in silicone, e dal design completamente diverso da quello di qualsiasi altro robot simile. Le spazzole risultano molto più efficienti
perché non permettono a capelli, o fili, di aggrovigliarsi come accade con il resto dei prodotti simili. Hanno una grande capacità di indirizzare la polvere all’interno del vano, e si puliscono particolarmente bene. Dopo diverse pulizie, ci siamo resi conto che i capelli lunghi raccolti, finalmente, non rappresentavano più un problema per l’aspirapolvere, mentre con altri prodotti simili, è necessario perdere diversi minuti a tagliare e rimuovere i capelli avvolti nella spazzola.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

A livello di rumorosità, il robot non sembra superare i 60 decibel, mentre durante i pochi secondi dello svuotamento automatico il rumore è sensibilmente superiore: difficile pensare di utilizzarlo se qualcuno riposa in casa, considerando che all’atto dello svuotamento il rumore prodotto è davvero elevato. Fortunatamente, il processo di svuotamento dura soltanto qualche secondo.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Ovviamente, come qualsiasi altro robot dello stesso genere, non sopporta assolutamente i cavi. Anche l’app stessa, all’atto del primo abbinamento, ammonisce l’utente sulla preparazione della casa, invitando ciascuno a rimuovere i fili presenti per casa. Inoltre, lo abbiamo salvato in diverse circostanze, dopo che era rimasto incagliato sotto al letto, o sopra qualche piedino del divano. Questo, però, non è un problema, perché si tratta di un limite comune a tutti gli aspirapolvere di questo genere. Il vero problema, è non poter correggere tramite software questi intoppi. Il perché è presto detto.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Se da un lato il primo abbinamento di Roomba i3+ con l’app è assolutamente fluido, intuitivo e veloce, dall’altro l’app non permette di intervenire in modo massiccio sulla pulizia. E’ possibile collegare l’aspirapolvere all’Assistente Google o ad Alexa, così come è possibile programmare le pulizie e scegliere se eseguire uno o più passaggi. Ancora, è possibile mettere in pausa la pulizia, o scegliere un tempo limite prima di tornare a svuotare automaticamente il contenitore della polvere. Null’altro.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Abbiamo perso parecchio tempo a cercare una qualche impostazione relativa alla mappatura, magari per impostare zone di non accesso, per risolvere appunto quei limiti comuni a tutti gli aspirapolvere, evitando di farli incappare in qualche ostacolo presente in casa. Questo vuol dire che se in casa avete un ostacolo permanente, come possono essere i piedi di un divano, non ci sarà modo di impostare un ostacolo virtuale sulla mappa per dire all’aspirapolvere di non avvicinarsi. Ancora, nel nostro caso abbiamo notato che il robot riesce ad addentrarsi sotto il letto, per poi restare bloccato senza poter uscirne. Anche in questo caso, non c’è modo di escludere impostare il perimetro del letto come zona di non accesso. Per queste funzioni p necessario volgere l’attenzione al modello i7+.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Il modello i3+, naturalmente, crea una mappa virtuale della casa, e lo fa in modo piuttosto preciso, ma non vi è possibilità di intervenire sulla mappa per per impostare confini virtuali (che invece possono essere creati con appositi accessori da acquistare a parte), così come non è possibile disegnare aree specifiche per la pulizia.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Non abbiamo nulla da recriminare sulle capacità di pulizia del robot, che sembra aver correttamente individuato le zone più sporche del pavimento, e che alla fine del suo percorso è riuscito ad aspirare egregiamente la superficie. Molto comodo il processo auto svuotante, così come assolutamente puntuali risultano i comandi impartiti tramite assistente vocale.

Recensione iRobot Roomba i3+: auto svuotante, ma con qualche compromesso

Peccato davvero che la versione in questione non permette alcuna funzione avanzata di mappatura della casa. Se volete impostare ostacoli virtuali, zone di non accesso, il consiglio è quello di spendere qualcosa in più, e volgere l’attenzione al modello i7+. La differenza tra i due modelli è di appena 100 euro (almeno al momento delle offerte presenti sul sito ufficiale), ma sicuramente è una somma che vale la pena investire per ottenere il massimo delle funzioni di mappatura.

PRO

  • Precisione nelle pulizie
  • Spazzole in silicone ottime
  • Buona l’autonomia
  • Rumorosità nella media
  • Sistema autosvuotante

CONTRO

  • Nessuna funzione di mappatura avanzata

Prezzi e disponibilità

Su Amazon Roomba i3+ con torre autosvuotante costa 699 euro, mentre il modello i7+ costa appena 100 euro in più. Se volete risparmiare ed eliminare la torre auto svuotante potete i3 a 429 euro.

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