Recensione: Microsoft Wedge Touch, il mouse che più piccolo non si può

Macitynet mette alla prova il Microsoft Wedge Touch Mouse /in vendita su Amazon a 48,51 e su Microsoft store a 69,90), una periferica piccolissima e con forma molto originale. Vi riportiamo le nostre impressioni nell'uso con il Mac.

Recensione: Microsoft Wedge Touch, il mouse che più piccolo non si può

Un mouse piccolo, piccolissimo. Il più piccolo dei mouse wireless che abbiamo mai visto se si fa eccezione per qualche prodotto asiatico di scarsa qualità e per giunta connesso a file. Questa la prima cosa abbiamo pensato quando abbiamo messo le mani sul Microsoft Wedge Touch (in vendita su Amazon a 48,51 e su Microsoft store a 69,90) , una non troppo recente ma sempre attualissima periferica prodotta da Redmond.

IL FATTORE FORMA
Sì il fattore forma e non “di forma”, perché è questo l’elemento che prima di ogni altra cosa balza agli occhio del mouse. Si tratta (dimensioni a parte, 6X5X2 cm, che lo rendono un ultratascabile) di un prodotto con un aspetto del tutto inusuale. Ha un profilo a goccia e come tutti i mouse touch non ha tasti visibili nè una rotella, fornendo l’idea di una specie di cuneo in plastica. L’impresione e il timore, quando lo toglie dalla scatola è di essere molto scomodo e alla mente torna in mente, a 15 anni di distanza, lo sfortunato mouse tondo che accompagnava i primi iMac. In realtà non è così, perché il Wedge Mouse si impugna in maniera molto ergonomica, con pollice e anulare che stringono la parte più spessa e l’indice che scorre verso il tasto o passa sul pannello touch e il medio pronto al click secondario. Essendo anche molto leggero è facile da aggiustare sul piano ed è anche semplice da percepire per orientamento e direzione grazie alla forma molto distinta. Impossibile, ad esempio, impugnarlo rovesciato come invece ci capita di fare qualche volta con il Magic Mouse.

CARATTERISTICHE TECNICHE E COSTRUTTIVE
Il Wedge Touch è un dispositivo Bluetooth. Si collega quindi al Mac imicrosoft wedge touch mousen maniera piuttosto semplice usando il sistema di configurazione disponibile in tutti i Mac più recenti; basta premere un tasto nella parte inferiore e il mouse diventa rintracciabile dal computer, stato segnalato da due led, uno rosso e uno verde che si accendono, alternativamente. Viene anche presentato come compatibile con Mac, anche se stranamente sulla pagina di Microsoft quando si cerca il software per la configurazione non si trova nessun link al software Intellipoint; senza questa utility il mouse funziona, ma la trackpad risponde in maniera imprecisa e non è possibile configurare correttamente i tasti. È bene quindi scavare dentro al sito per arrivare al software, oppure fare click qui.

Il Wedge Touch è compatibile anche con alcuni tablet Android (ma non con iPad), usa la tecnologia di tracciamennto Bluetrack e ha una batteria standard AA sia in versione usa e getta che ricaricabile. Microsoft garantisce una durata di nove mesi. Il mouse si può spegnere con il classico interruttore oppure sfruttare il sistema di ibernazione che Microsoft chiama Backpack Mode. In pratica la periferica quando sente che il computer è in stop, “capisce” di non essere in servizio e passa ad una modalità a ridottissimo consumo. Dal punto di vista dei materiali siamo di fronte ad un prodotto ben costruito e non solo per il menzionago design ergonomico, ma per il mix di plastiche di qualità opache e piacevoli al tatto e il metallo. Da notare che lo sportello della batteria si apre a scatto ed è controllato da una efficiente e robusta molla.

Nella pagina seguente le impressioni d’uso e le conclusioni…