Recensione Mpow Swift, auricolari sportive sorprendenti per prezzo e prestazioni

Macitynet mette alla prova le Mpow Swift, cuffie da jogging super economiche, con microfono per telefonate anche da iPhone. Vendute su Amazon a 27 euro, sono le migliori nel rapporto tra qualità e prezzo?

Chi bazzica su Amazon alla ricerca di cuffie per lo sport e la palestra avrà certo notato che stazionano nelle posizioni alte della classifica di vendita le Mpow Swift, un paio di cuffie Bluetooth stilisticamente aggressive e caratterizzate da un prezzo tentatore: solo 28 euro. Queste cuffie sono addirittura Bluetooth 4.0, quindi a basso consumo, dotate di microfono e di una serie completa di gommini. A prima vista troppo per essere vero. Per capire se siamo di fronte ad uno dei tanti prodotti che promettono e non mantengono, ce ne siamo procurate un paio per scoprire come si comportano e abbiamo dovuto concludere che ogni pregiudizio è sbagliato e si tratta, al momento, del miglior prodotto nel rapporto tra qualità e prezzo tra quelli che abbiamo visto in questi ultimi mesi (forse anni). Ma andiamo per ordine.

Mpow Swft come sono fatte
Le Mpow Swift arrivano a casa in una scatoletta minimalista, realizzata con un certo impegno ma senza strafare. All’interno le cuffie sono incastonate in uno strato di gommapiuma, sotto il quale si trova un set di gommini di differenti dimensioni per il cavo auricolare e un set di alette per bloccare le cuffie nel padiglione auricolare. Da questo punto di vista nulla di che invidiare ad accessori di marca. E anche per i materiali, le cuffie, una volta esaminate da vicino, poco o nulla hanno in meno di prodotti che costano anche il doppio: la plastica è di ottima qualità, forse solo un po’ troppo lucida, il nastro che collega i due auricolari veri e propri è morbido e molto flessibile e di un colore, il giallo “fluo” (ma esiste anche una versione in color ciano), che ben si adatta ai capi sportivi degli ultimi anni; anche il design è decisamente sportivo, con le coppe degli auricolari leggermente rastremate. Dal punto di vista dell’ergonomia quel che si nota immediatamente senza indossarli è che il cavo è decisamente lungo (una sessantina di centimetri) e che gli auricolari non si possono definire come piccolissimi anche se il peso è molto ridotto, solo 17 grammi. L’impressione è che una volta applicati alle orecchie, complice colori e design, si noteranno.

Uno dei due auricolari ospita i controlli; trattandosi di cuffie Bluetooth, l’abbinamento avviene come possiamo pensare: si tiene premuto un tasto, le cuffie appaiono nella lista dei dispositivi Bluetooth e si collegano. Nel nostro caso l’accoppiamento è avvenuto al primo colpo. L’uso di Bluetooth 4.0 offre a Mpow l’occasione di offrire funzioni tipiche di cuffie di fascia superiore; tra di esse l’indicatore della carica della batteria direttamente su iPhone e la possibilità di accoppiare due dispositivi senza togliere l’abbinamento ad uno dei due, il che significa che non è necessario scollegare uno per collegare l’altro anche se ovviamene non potranno farsi sentire nelle cuffie insieme. Altro pregio delle Mpow è che riescono a ricollegarsi molto rapidamente; una volta spente e riaccese dopo il primo abbinamento, si sono ricollegate ad iPhone in pochi secondi. Da notare che lo stato accensione, abbinamento e spegnimento, viene dettato anche in cuffia da una voce sintetica femminile.

I controlli, tutti localizzati sull’auricolare destro, permettono di gestire il volume, il passaggio da una traccia all’altra e di rispondere alle chiamate telefoniche. La risposta dei tasti è un po’ rigida e non troppo precisa, forse per l’utilizzo di tasti in plastica invece che in gomma come per altri prodotti. Anche la ricerca dei tasti, principalmente per le dimensioni ridotte, non è sempre intuitiva: i polpastrelli hanno pochi indizi per trovare i controlli e si procede a tentoni.

Mpow parla di resistenza al sudore. A prima vista le Swift sono ben sigillate e protette, ma non abbiamo trovato di riscontro alcuna indicazione sulle certificazioni IP che servirebbero a dire il grado di protezione. È quindi probabile che siano considerate genericamente ben protette ma che non sia stato volto nessun test specifico; per questo è bene non eccedere con corse sotto la pioggia o peggio provare ad indossarle in ambienti dove abbonda l’acqua.