Recensione Video Doorbell V5, così il videocitofono finisce sullo smartphone

Con Video Doorbell V5 la rivoluzione della Domotica passa dal campanello di casa: rispondete al citofono direttamente con lo smartphone...anche dall’ufficio

Recensione Video Doorbell V5, così il videocitofono finisce sullo smartphone

Se state gradualmente installando dispositivi Smart all’interno della vostra abitazione prendete in considerazione l’acquisto di Video Doorbell V5, un videocitofono che abbraccia a pieno questa filosofia grazie al controllo via smartphone. Non solo sparisce l’apparecchio in casa ma sarà possibile rispondere al campanello da qualsiasi parte del mondo, garantendo il controllo fino a 4 utenti contemporaneamente.

Tutta questa tecnologia, grazie a GearBest, costa perfino pochissimo: meno di 30 euro per un prodotto che cambierà per sempre il modo di rispondere al campanello di casa.

Nella confezione

Video Doorbell V5 viene venduto insieme ad una piastra ed un set di tasselli e viti per il fissaggio a parete oltre all’immancabile manuale per le istruzioni dove trovate le indicazioni (in inglese) per la prima configurazione, i QR code per l’installazione dell’app e l’utilizzo degli accessori in vendita separatamente.

Recensione Video Doorbell V5, così il videocitofono finisce sullo smartphone

Com’è fatto

Il videocitofono è realizzato completamente in policarbonato. E’ molto leggero e l’impressione è quella di avere tra le mani un oggetto di mediocre qualità. Frontalmente presenta la videocamera, una serie di fori per il microfono, un sensore di luminosità e, al di sotto di una fascia protettiva di colore rosso, i LED per abilitare la visione notturna. C’è poi un grosso pulsante circondato da una luce LED di colore blu che sostituirà il classico campanello. Sul fondo c’è invece l’altoparlante ed una vite per il bloccaggio del citofono alla piastra a muro.

Nella parte posteriore c’è il pulsante di Reset, uno scomparto per l’inserimento di tre batterie 18650 ricaricabili tramite la presa microUSB posta sul retro e uno slot microSD per l’eventuale archiviazione delle registrazioni. Ci sono anche i contatti che garantiscono l’alimentazione del videocitofono tramite il solo collegamento dei fili a muro, aggirando così la necessità di utilizzare le batterie.

Come funziona

Video Doorbell V5 necessita di un collegamento wireless al router di casa per poter funzionare. Può essere alimentato dalle sole batterie (da acquistare separatamente). Sarà perciò necessario ricordarsi di ricaricarle periodicamente ma ciò consentirà anche l’installazione in qualsiasi punto della casa, perfino su un cancello, purché sia raggiungibile dal segnale WiFi del router.

In alternativa il videocitofono può essere alimentato dal circuito elettrico di casa: è sufficiente bloccare i due fili L (linea) e N (neutro) direttamente nei rispettivi poli presenti nella piastra.

Una terza e ultima possibilità è data dall’utilizzo delle batterie contemporaneamente al collegamento del circuito elettrico. In questo modo quest’ultimo alimenterà il sistema per la maggior parte del tempo mentre le batterie saranno chiamate in causa soltanto in quei casi in cui verrà a mancare la corrente. E’ la migliore soluzione perché garantisce il continuo funzionamento del videocitofono, purché il router sia ovviamente collegato ad un gruppo di continuità.

Prima configurazione

Prima di montare il videocitofono è consigliabile verificarne il corretto funzionamento. La via più veloce è quella di collegarlo tramite cavo microUSB ad un caricatore o ad una powerbank.

La luce LED che circonda il pulsante si illuminerà di rosso e inizierà a lampeggiare. A questo punto scaricate l’app ToSee (disponibile per iOS e Android) sullo smartphone, avviatela e seguite le istruzioni sullo schermo. Per configurarlo dovrete sostanzialmente collegarvi alla rete WiFi generata dal videocitofono, quindi selezionare la rete WiFi di casa, inserire la password ed attendere che il dispositivo si agganci alla rete.

A questo punto vi verrà chiesto di creare una password di sicurezza per l’accesso al videocitofono, al quale potrete eventualmente assegnare anche un nome nel caso decidiate di installarne più di uno.

Come va

Abbiamo fatto qualche prova in casa senza installarlo a parete. Il sistema funziona piuttosto bene e l’applicazione abbinata è di facile utilizzo. Nel momento in cui si schiaccia il pulsante del videocitofono, lo smartphone comincerà a squillare con il tipo “dlin dlon” e una notifica sullo schermo ci segnalerà la chiamata in arrivo.

A quel punto non resta che sbloccare lo smartphone direttamente dalla notifica oppure avviare l’app per rispondere alla videochiamata. Si hanno 10 secondi di tempo, al termine dei quali il videocitofono smetterà di squillare. Chi si trova di fronte al citofono noterà la mancata risposta dall’interruzione del lampeggio dell’indicatore LED.

Se si risponde per tempo, verrà accesa la telecamera in meno di 5 secondi e gli utenti potranno interagire a due vie. Per poter parlare con chi si trova di fronte al videocitofono sarà necessario attivare il microfono: fino a che non si schiaccia il relativo interruttore sarà possibile guardare attraverso la videocamera senza essere visti, permettendoci così di decidere se rispondere completamente alla citofonata oppure ignorarla.

Oltre a rispondere come con qualsiasi altro videocitofono è possibile registrare la conversazione ed archiviarla sulla microSD precedentemente inserita nell’apposito lettore e scattare una o più fotografie.

Recensione Video Doorbell V5, così il videocitofono finisce sullo smartphone

Vantaggi

Il bello di Video Doorbell V5 è che funziona anche sotto rete mobile: non è necessario essere connessi alla stessa rete WiFi alla quale è agganciato il videocitofono, perciò è possibile rispondere anche dall’ufficio, dal garage o da sotto l’ombrellone durante una vacanza a centinaia di chilometri di distanza.

Questo significa pure che se è presente un qualche sistema di apertura Smart della serratura di casa (qui, qui e qui trovate alcuni modelli di cui abbiamo parlato in passato, tuttavia in rete sono in vendita molte soluzioni altrettanto funzionali) sarà possibile decidere di aprire la porta a distanza perfino al corriere che potrà così consegnare il pacco depositandolo immediatamente dentro la porta di casa – in tal caso si potrà tenere sotto controllo con una delle tante telecamere di sicurezza Smart installate all’ingresso dell’appartamento (qui e qui trovate due modelli recensiti dalla nostra redazione ma anche in questo caso di valide soluzioni alternative ne trovate in vendita a dozzine).

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Accessori aggiuntivi

Video Doorbell V5 può essere potenziato con alcuni accessori in vendita separatamente. Oltre alle batterie ricaricabili di tipo 18650 per sfruttare l’alimentazione senza fili e alla microSD (supportate fino a 32 GB di capacità) per archiviare le registrazioni è possibile acquistare uno o più campanelli per interni.

Sono sostanzialmente degli altoparlanti compatibili con il videocitofono che si infilano nella presa di corrente e squillano ogni qual volta viene schiacciato il pulsante del videocitofono: in questo modo, anche con lo smartphone spento, sarà possibile sentir squillare il campanello da qualsiasi punto della casa.

Recensione Video Doorbell V5, così il videocitofono finisce sullo smartphone

Conclusioni

Video Doorbell V5 è facile da installare e configurare, funziona bene e cambia completamente il modo di rispondere al citofono. Oltre ad eliminare l’apparecchio interno si può sfruttare lo smartphone per rispondere in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo, potendo così comunicare con chi si reca alla nostra porta come in una qualunque videochiamata.

Altro punto di forza è il prezzo. Su Amazon si trova in vendita intorno ai 45 euro ma se lo si acquista su GearBest lo si può pagare quasi la metà: nel momento in cui scriviamo infatti costa soltanto 27 euro.

Ha un unico difetto: la sicurezza. Il videocitofono infatti si blocca alla piastra di aggancio con una sola vite a croce che può essere facilmente raggiunta da un cacciavite e rimossa in pochi secondi. Ciò significa che un malintenzionato potrebbe rubare il videocitofono completo di piastra, resettarlo ai dati di fabbrica con la sola pressione di un pulsante e installarlo all’interno della propria abitazione a costo zero (magari completo anche di batterie e scheda microSD).

Un sistema di sicurezza reso possibile dalla creazione di un account protetto da password sul quale associare il videocitofono tramite codice univoco sarebbe stato apprezzato quantomeno per rendere vano l’utilizzo del videocitofono da parte del nuovo e sgradito proprietario.

Pro

  • Funziona anche senza corrente grazie alle batterie
  • Facile controllo dallo smartphone
  • Possibilità di rispondere al citofono anche sotto rete mobile da qualsiasi parte del mondo
  • Facile da installare e configurare

Contro

  • Dispiace non trovare le batterie in confezione
  • Troppo facile da rubare, ripristinare e riutilizzare