Sviluppare per Mac App Store a 13 Anni: Alberto Antonini e iSortPhoto

Una buon strumento per chi deve mettere in ordine le proprio foto e mischiarle con quelli di altri appassionati e famigliari e trasferirle su CD e chiavette: dietro iSortPhoto, da qualche giorno disponibile su Mac App Store non c'è solo una buona idea ma anche una precocissima attività di programmatore: quella del tredicenne Alberto Antonini con cui abbiamo fatto una interessante chiaccherata.

sAlberto è un tredicenne studente di terza media di Voghera con una passione inusitata: la programmazione. La giovane età non rappresenta un record assoluto, ma la sua attività in questo campo è iniziata addirittura a nove anni complice anche la frequentazione di un ambiente ad alto tasso informatico. Alberto è infatti figlio di Pier Luigi Antonini che molti nostri lettori conoscono come presidente di VideoCOM azienda che distribuisce, traduce e assiste Vectorworks ed altri software per la elaborazione di progetti di architettura e design.

A 13 anni Alberto si è permesso una primissima e importante soddisfazione: quella di essere tra i primi sviluppatori italiani ad avere approvata una applicazione su Mac App Store….

Macity: Alberto: da cosa deriva l’interesse per la programmazione?

Alberto Antonini: Il mio interesse per la programmazione è dovuto al fatto che mi è sempre piaciuto osservare le cose e cercare di capire come funzionano. La programmazione non è altro che impartire ordini al computer per svolgere mansioni che l’uomo farebbe in modo lento e noioso.

Hai cominciato con Windows, quando e perché?

Ho cominciato ad usare i computer fin da piccolino dato che mio papà si occupa di informatica ed io sono cresciuto sentendo parlare di computer, di reti e di tutto ciò che riguarda l’informatica. Inizialmente usavo un PC anche perché in questo ambiente sono disponibili molti più videogiochi. Papà riteneva anche che la conoscenza di Windows mi potesse essere utile in ambiente scolastico. Ho poi cominciato a scrivere programmini usando Visual Studio Express e il linguaggio di programmazione C#. Uno dei miei primi programmi fu un risolutore di semplici espressioni con frazioni.

E da quando sei passato al Mac? Qual è stata la molla?

Ovviamente a casa e in ufficio si è sempre usato il Mac e due anni fa a Natale ho ricevuto come regalo un MacBook Pro. E’ stato un momento fantastico ed è uno dei Natali più belli che io ricordi. Inutile dire che il Mac è decisamente superiore a qualsiasi altro sistema, sia dal punto di vista dell’uso dei normali programmi, che dal punto di vista della programmazione. Per il mio compleanno recentemente ho ricevuto un monitor LED Cinema Display che ha reso tutte le attività che io svolgevo sul portatile molto più facili e comode.

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Questa attività è stata in qualche modo supportata dalla scuola in passato? Lo è oggi?

La scuola purtroppo non mi è stata utile per quanto riguarda l’informatica. Ho frequentato in prima e seconda media dei corsi di informatica di base che però considero utili solo a chi non possiede alcun computer. Insegnano le basi dell’uso del computer come creare cartelle, scrivere testi con Word e stampare. Ho frequentato anche i corsi ECDL per la patente europea del computer che mi sono serviti per approfondire determinati programmi come Excel e Word.

Il passaggio ad XCode è stato semplice? Su cosa hai studiato? Con che programmi hai iniziato?

Il passaggio è stato abbastanza semplice, è un ambiente in cui si può sviluppare programmi di qualsiasi tipo. Inizialmente ho avuto qualche difficoltà in Interface Builder, il programma per disegnare l’interfaccia delle applicazioni, perché questo ambiente prevede il tracciamento di “fili” per collegare una determinata funzione al suo rispettivo controllo, ad esempio un bottone: in Windows non esiste niente di questo tipo, ma bisogna fare operazioni molto più complesse.

Come al solito il Mac ti insegna che esiste sempre un modo più elegante di fare le cose. Mi sono iscritto al Mac Developer Program e al momento uso con molto entusiasmo la developer preview di XCode 4. E’ un ambiente con una interfaccia completamente rinnovata, per certi versi simile a quella di iTunes, che presenta tutto un insieme di elementi integrati tra loro. Mi sono procurato diversi libri di programmazione sull’ambiente Cocoa e sul linguaggio Objective-C: all’inizio è stato un po’ duro, dato che sono tutti in inglese, ma sicuramente questo mi sarà di aiuto nella mia attività scolastica.

La prima applicazione presentata su Mac App Store è iSortPhoto che si occupa di organizzare un certo numero di fotografie scattate tramite più fotocamere digitali da diverse persone.

Se le foto vengono trasferite tramite un USB Pen Drive or un CD-ROM, esse perdono i riferimenti relativi alla data di creazione del file, per cui diventa piuttosto difficile organizzare in modo cronologico, soprattutto se le foto sono state scattate con diversi apparecchi di ripresa nello stesso giorno.’€¨’€¨iSortPhoto è una utility che permette di risolvere questo tipo di problemi:’€¨E’ sufficiente effettuare un Drag & Drop delle fotografie o di una cartella contenente le immagini per ottenere un aggiornamento automatico dei nomi dei file, che vengono connotati in base alla data e all’ora in cui è stato effettuato lo scatto. E’ anche possibile decidere di mantenere il nome originale del file come suffisso o di aggiungere delle parole al nome. Usando iSortPhoto potrai organizzazione cronologicamente gli scatti per poi usarle nelle tue presentazioni o per procedere ad una migliore archiviazione dei file.

iSortPhoto è in vendita a 3.99 Euro su Mac App Store.

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Alberto, come ti è venuta l’idea di iSortPhoto?

Tutto ha avuto inizio dal fatto che la scorsa estate ho partecipato ad un viaggio di istruzione in Francia con la scuola. Per la consegna dei diplomi, la mia professoressa di francese lo scorso dicembre mi chiese se potevo realizzare un filmato che presentasse tutte le fotografie scattate durante il viaggio. Mi sono trovato dunque a dovere gestire un insieme di fotografie scattate con diverse macchine fotografiche e mi sono reso conto che la nomenclatura dei file impediva di mettere facilmente in ordine cronologico le foto. Ho così pensato di scrivermi un utility che estraesse i dati relativi alla data e all’ora di scatto dell’immagine e li usasse per riordinare le foto. Ho mostrato il lavoro a mio papà che mi ha incoraggiato a migliorare il progetto, dato che poteva essere utile anche agli altri.

Quanto tempo è passato tra l’elaborazione iniziale, la richiesta di approvazione su Mac App Store e l’approvazione stessa?

Ho iniziato a lavorare a questo progetto verso la metà di dicembre e quando è stato aperto il Mac App Store ho pensato che fosse la vetrina ideale per presentare progetti da parte di giovani programmatori come me. Forse le grandi aziende non ne hanno bisogno ma per chi è agli inizi è una fantastica opportunità per mostrarsi ad un pubblico vastissimo. Tra la richiesta di approvazione e la pubblicazione sullo Store sono passati circa quindici giorni.

Hai altri progetti in corso? In che ambito? Si tratterà di un lavoro in team?

Al momento sto aggiungendo le localizzazioni in francese, spagnolo, tedesco e giapponese. Grazie alle conoscenze di papà mi è possibile contattare suoi amici che mi stanno dando supporto per queste lingue. Sto poi lavorando su alcune idee per delle applicazione per iPhone, il problema in questo caso è trovare un’idea valida. Le idee che ho avuto fino ad ora sono risultate già state realizzate da qualcuno: il mercato del software per iPhone è veramente incredibile e le applicazioni sono ormai moltissime.

Per la realizzazione delle pagine (tra l’altro molto ben curate) hai avuto un aiuto dal team che gravita intorno a VideoCOM?

Tutto il progetto non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di Ivan Federico, responsabile dello studio grafico Digital Graffiti di Roma. Ivan si occupa da molti anni dell’immagine grafica di VideoCOM e mi ha aiutato con entusiasmo a realizzare l’applicazione dal punto di vista grafico, mi ha dato diversi consigli durante le fasi di sviluppo e si è preoccupato di realizzare per me il sito www.isortphoto.com. Il sito è semplice ma è elegante e contribuisce a dare un aspetto molto professionale al prodotto.