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Thombox Security Pack da Thomson: il test del sistema di sicurezza che fa da base per la domotica

Estate, tempo di viaggi brevi o lunghi e tempo di preoccupazioni per la casa da lasciare incustodita. E’ tempo di installare un sistema di Allarme? E se volessimo approfittarne per installare la base di una soluzione domotica in grado di espandersi nel futuro e di collegarsi con altri oggetti “smart” che abbiamo in casa? Thomson – Avidsen ci viene incontro con la sua Thombox con software aggiornato di recente anche per iOS ma controllabile con facilità da Web su Mac e PC e pure su Android.

Quello che abbiamo provato in questi mesi è il Kit di Thomson pensato per la sicurezza e infatti privilegia la protezione della casa unendo un il gateway domotico di base a 2 accessori di rilevamento, ad una sirena e ad una chiave di controllo rapido che permette l’uso anche a chi non è dotato di smartphone o computer.

La confezione è in bel cartonato colorato e i prodotti sono ben custoditi in una morbida spugna e accompagnati da un manuale di istruzioni in italiano che spiega tutti passaggi della configurazione. Il campione che abbiamo ricevuto diverso tempo fa aveva ancora le informazioni per il vecchio software di gestione mentre da metà Giugno è disponibile anche per iOS la versione 2.0 della App di controllo che si allinea a quella Android già Google Play da qualche tempo.

Il gateway domotico e la sua espandibilità hardware e software

Come abbiamo detto quella di Thomson non è la classica centralina d’allarme ma la base di un vero e proprio sistema domotico che può allargarsi al controllo di qualunque oggetto della casa che si attivabile, motorizzabile o a tutta una serie di sensori e attuatori compatibili con lo standard senza fili di Avidsen: il catalogo dell’azienda è immenso e presenta sistemi di automazione difficilmente reperibili presso altri produttori con il vantaggio della compatibilità sperimentata all’interno di un singolo marchio.

Il protocolllo wireless utilizzato è proprietario ed è una delle varianti della tecnologia 868 MHz denominata in questo caso ARW (Avidsen Radio Wave); ha una portata all’esterno di 150 metri e di 300 metri per i dispositivi di sicurezza e i sistemi offrono una diffusione del segnale di tipologia mesh.

Il kit estratto dalla scatola: in parata il gateway e gli accessori
Il kit estratto dalla scatola: in parata il gateway e gli accessori

Per chi conosce a fondo le soluzioni domotiche sul mercato non è un mistero che il Gateway sia in tutto per tutto simile (a parte la tecnologia radio ARW al posto di Z-wave) a quello di Zipato, l’azienda croata che opera da tantissimo tempo sul mercato e offre una soluzione hardware-software in licenza a Thomson ed altre terze parti: nel caso di Avidsen cambia praticamente il protocollo e l’interoperabilità all’interno della soluzione dedicata ma, come vedremo si tratta di un sistema chiuso ed aperto allo stesso tempo visto che il gateway è modulare esattamente come quello di Zipato ed è in grado di ospitare delle espansioni per altri protocolli domotici come ZigBee, Enocean e seriale 433MHZ e periferiche gestibili via http come Philips Hue, stazioni meteo virtuali e così via.

Il gateway è una piccola scatola bianca con tre led sulla parte superiore sopra la “T” stilizzata di Thomson e sul retro presenta una presa per l’alimentazione, una presa ethernet, un pulsante per il reset ed una presa per l’antenna radio (inclusa). Sui lati troviamo l’accesso (chiuso ma facilmente removibile) agli slot per i componenti aggiuntivi che, insieme al gateway stesso, si possono collocare in serie e montare su una slitta din oppure piazzare vicino al router di casa come componenti singoli. Vedremo in seguito come avviene la gestione software del modulo base e di quelli aggiuntivi (hardware e software)

Il Kit sicurezza

Ecco il dettaglio del Kit sicurezza che abbiamo provato

1 Gateway con antenna
1 adattatore di alimentazione 5V
1 cavo Ethernet
1 sensore di movimento interno a infrarossi e montaggio a parete / soffitto (montaggio senza fili)
1 rivelatore di apertura contatto magnetico da collocare su una porta o una finestra (montaggio senza fili)
1 telecomando per l’allarme senza fili
1 Sirena interna con una potenza di 100 dBA

Vediamo i dettagli nella galleria fotografica


L’installazione fisica

Il vantaggio per questo e altri sistemi senza fili è appunto la praticità dell’installazione che può avvenire in qualsiasi posizione e sopratutto senza l’intervento di un impiantista: se siete abbastanza abili potete fare tutto in autonomia e in tempi ristretti e questo è ancor più conveniente nel periodo pre-feriale o feriale quando è difficile trovare elettricisti e tecnici.

thomboxIMG_8265Il sensore di movimento è un classico dei sistemi d’allarme: può essere montato a parete o a soffitto con un supporto ad hoc senza necessità di cablaggio grazie all’alimentazione autonoma ed è possibile regolare anche la sensibilità del movimento rilevato fino ad una distanza di 15 metri con la tolleranza rispetto ad un animale domestico con due posizioni (15 o 25 kg di peso). La batteria CR123A inclusa permette un uso fino a 4 anni (che ci pare un po’ ottimistico in una casa molto frequentata).

Per regolare la sensibilità occorre spostare degli switch all’interno: l’operazione è semplice e ben descritta nel grande pieghevole multipagina in italiano ma avremmo preferito un sistema di regolazione elettronico e gestibile senza l’apertura del dispositivo: in ogni caso per l’inclusione occorre rimuovere la linguetta in plastica del sensore e la cover andrebbe comunque rimossa.

thomboxIMG_8267Il sensore magnetico per porta o finestra è un modello classico; è composto da due parti con quella più grande che porta la batteria e il trasmettitore senza fili e l’altra più piccola con il semplice contatto magnetico: quando la distanza tra i due supera circa 10-12 mm il contatto si “apre” e questa condizione viene trasmessa al gateway e, a seconda della vostra programmazione può indicare semplicemente la condizione di finestra aperta (utile per regolare il riscaldamento-raffreddamento o ricordarvi di chiuderla prima di un viaggio) o l’inizio di una intrusione in casa vostra. Anche qui abbiamo una batteria di lunga durata e il montaggio può avvenire sull’infisso sia con una vite che con un meno invasivo biadesivo.

thomboxIMG_8264La sirena da interni è di generose dimensioni e realizzata con una plastica di colore leggermente diverso dal resto: fortunatamente non verrà collocata di fianco agli altri accessori ma avremmo preferito una maggiore uniformità dei materiali: anche qui grazie all’enorme batteria ER34615M (3.6V 14Ah) inclusa con durata prevista di 4 Anni (qui se non avete intrusioni la durata pare molto piu’ realistica) non avete problemi di collocazione e il suono che arriva 100dBa assicura un buon allarme per gli abitanti della casa (e pure dei vicini) e un buon deterrente per gli intrusi. Ovviamente Il sistema d’allarme conta anche su messaggi push e altre forme di comunicazione ma il suono potente può avere un effetto diretto sui ladri.

Ovviamente la sirena ha un sistema di protezione che permette di capire se il ladro la sta spostando e rimuovendo e questa attività anomala viene comunicata al Gateway e al vostro Smartphone.

L’inclusione nel sistema richiede la sua apertura, il collegamento dei cavetti di alimentazione della batteria e la pressione di un tasto LEARN che permette di segnalarla al gateway attraverso il protocollo ARW. La collocazione, vista la mancanza di cavi, è molto semplice e il livello sonoro di assoluta rilevanza.

thomboxIMG_8523Il telecomando senza fili

molto compatto (si può abbinare alle vostre chiavi) è dotato di una batteria CR2032 che assicura una un lunga durata visto che sarà attivato solo in caso di bisogno. Il telecomando ha a bordo 4 pulsanti che permettono di gestire l’inserimento totale di tutte le zone protette della vostra casa, l’inserimento parziale, la disattivazione e l’attivazione della modalità “Panico” per attivare la sirena in caso di bisogno di aiuto quando l’allarme non si è attivato autonomamente. I bottoni hanno un click effettivo e bene udibile e l’attivazione e’ accompagnata da un piccolo led posto al centro in alto che passa da giallo a rosso con un buon feedback. L’inclusione nel sistema è facilissima e basta qualche secondo di pressione per farlo riconoscere con i suo 4 tasti già abbinati alle relative funzioni.

Gli altri accessori

Come già detto Thomson dispone di una gamma completissima di accessori con il suo protocollo ARW e in molti casi, grazie al protocollo proprietario e all’assenza di necessità di pagamento di royalties a consorzi o associazioni, è in grado di offrire prezzi assolutamente concorrenziali (ad esempio il rilevatore di fumo, l’attuatore per le persiane) e dispositivi di attuazione ben difficilmente reperibili presso altri produttori.

Una visione completa la possiamo ottenere accedendo a questa pagina http://www.thomsonbox.eu e su questo PDF.

Alcuni degli accessori non sono al top come design e compattezza ma la varietà di soluzioni è veramente notevole e copre ogni campo della sicurezza e dell’automazione.

L’installazione software

Come abbiamo detto all’inizio il sistema Thomson, al pari della soluzione “madre” di Zipato ha due modalità di accesso al software: la prima installazione e programmazione avviene via Web mentre la gestione avviene in locale senza la necessità di essere collegati ad internet. Questo tipo di operatività è sicuramente quella più “intelligente” visto che salvaguarda la connessione al web per la gestione remota e assicura il funzionamento dell’impianto, una volta programmato, anche quando isolato da internet per un guasto o per l’assenza di corrente. Questo significa in ogni caso che avrete bisogno di un computer o di un tablet per partire da zero: e’ infatti improponibile gestire la configurazione di base da uno smartphone.

Per installare il gateway si parte dal sito dedicato di Thomson e, grazie al codice del dispositivo, lo si attiva e collega al web dopo avere scelto username e password che può essere recuperata in ogni momento dai servizi di Zipato.

La maniera migliore per aggiungere periferiche e gestire il sistema è attraverso l’interfaccia web e vi illustriamo passo passo come operare per le varie operazioni.

La programmazione

Mentre la gestione delle periferiche viene effettuata nella parte sinistra della schermata dell’interfaccia di Thombox la parte centrale e quella destra sono dedicate alla gestione della programmazione con un linguaggio visuale che somiglia tantissimo a Scratch del MIT che viene utilizzato anche nel nostro paese per insegnare la programmazione nei tanti coderdojo organizzati da scuole e gruppi di volontari.

In pratica potremmo combinare funzioni, variabili e scelte logiche con i sensori e gli attuatori che avremo inserito nel nostro sistema domotico.

Con il nostro sistema ci siamo divertiti ad abbinare le gestione base del sistema d’allarme con l’attivazione delle luci HUE aggiunte in seguito: all’attivazione dell’allarme una faretto RGB si colorava di verde (può farlo anche solo per qualche secondo per dare un feedback visivo) ma nulla vieta di interagire con sensori reali o virtuali (la velocità del vento, le previsioni meteo per le precipitazioni etc) per gestire motori, apertura di persiane e tende interne ed esterne.

Vi rimandiamo alle immagini per una vista di tutte le funzioni disponibili e le modalità di assemblaggio.

Il video qui sotto, prodotto da Zipato qualche mese fa (il software attiale ha un look molto più moderno) vi mostra come interagire con il linguaggio di programmazione.

[youtube id=”2VwHQUMu6fE” width=”620″ height=”360″]

Su questa pagina del sito Thomson alcuni esempi di programmazione.

Il software su Smartphone

Abbiamo tardato qualche settimana in più a pubblicare questa recensione perchè al momento dell’arrivo del pacchetto il software per iPhone non era allo stesso livello di quello Android o della concorrenza che utilizza il sistema Zipato ma a partire dalla metà di Giugno ci sono stati diversi aggiornamenti sia sul firmware del gateway che sopratutto nel software per iPhone che ora ha una interfaccia moderna e senza bug apparenti.

La versione 2.0 della App si presenta molto moderna e lineare: a sinistra troviamo una colonna con tutte le periferiche che sono comunque filtrabili attraverso la selezione delle stanze della casa elencate in menu in basso a destra nello schermo. Se clicchiamo sulla periferica accederemo alle informazioni sul suo stato e sui controlli (accensione/spegmimento/ ruota dei colori / gestione delle telecamera/ modalità di presenza in casa per l’allarme etc).

Ovviamente le regolazioni sono accessibili da un menu laterale (qui si accede sul lato destro) con cui si possono scegliere, gestire e aggiungere periferiche reali e virtuali, attivare scene e sincronizzare lo smartphone con il gateway remoto.

Qui sotto un video della fase di programmazione su un sistema che usa il software Zipato. L’interfaccia è quella precedente ma la fase di inserimento di condizioni e variabili è la stessa della versione attuale

[youtube id=”” width=”620″ height=”360″]

Al lavoro

In questi mesi, dopo la prima installazione, abbiamo assistito con piacere alla continuità di servizio della soluzione che si è dimostrata affidabile ed efficiente e abbiamo operato anche qualche aggiunta al sistema di base inserendo una videocamera D-Link controllata grazie alla gestione IP Camera e 3 lampade Hue Philips grazie al plugin-http disponibile dal pannello di controllo che Thomson-Zipato mettono a disposizione nell’interfaccia web del gateway.

L’attivazione dell’allarme, la segnalazione di movimento e l’attivazione della sirena sono facilmente comandabili sia da smartphone che dalla comoda chiave wireless che ovviamente è in grado di attivare modalità d’uso “globali” e non singoli oggetti connessi: lo smartphone diventa in questo caso indispensabile per un comoda gestione a distanza di luci, allarmi e automazioni.

L’installazione fisica come abbiamo visto è molto semplice ed immediata ma richiede anche l’uso di un cacciavite su oggetti alimentati a batteria e quindi senza pericoli oggettivi per chi opera: l’approccio all’interfaccia è molto intuitivo e le istruzioni in italiano offrono un buona guida alle operazioni di base anche se il software non ha tutti i termini tradotti nella nostra lingua.

Da notnare anche la disponibilità di una helpline dedicata in grado di risolvere i vostri dubbi in fase di installazione ed espansione del prodotto con altre periferiche thombox.

Pro

Gateway espandibile con altri protocolli wireless e http, una volta programmato è indipendente dalla rete, facilità di programmazione visuale degli scenari, facilità di inserimento in slitta din, grande assortimento di modili compatibili in ogni applicazioni domotica con estrema facilità di installazione. Interfaccia (parzialmente) in Italiano.

Contro

Protocollo wireless ARW proprietario, Programmazione esclusivamente da cloud.

Conclusioni

Il sistema Thomson non è molto economico nella sua versione base: Avidsen ha sul mercato, al pari di altri suoi concorrenti, soluzioni complete gestibili anche via SMS, con prezzi aggressivi; per contro appena si pensa ad allargare questo tipo di sistemi si va incontro a limitazioni fisiche e di prodotto (campo di utilizzazione e numero di accessori limitati) mentre con Thombox abbiamo di fronte un catalogo dedicato completissimo e espandibile all’infinito con protocolli e accessori aggiuntivi.

In sostanza si tratta una buona soluzione per chi, partendo da un sistema di sicurezza facilmente installabile fin dal primo minuto pensa di creare una installazione domotica passo passo. L’assistenza e le complete istruzioni in italiano sopperiscono a qualche parziale traduzione del software rende installazione ed uso a portata di tutti.

Prezzo al pubblico

Thombox Security Pack di Thomson costa al pubblico 499 Euro Iva compresa ed è acquistabile sia online che presso diversi rivenditori di hobbistica e fai da te. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito di Thomson – Avidsen. Per un’occhiata al vasto catalogo delle automazioni di Thomson vi rimandiamo a questo PDF da scaricare.

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