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WWDC 2020, tutto quello che serve sapere

La WWDC 2020 è vicina ma la sua data di lancio passa quasi in secondo piano rispetto alle modalità con cui essa si svolgerà. Organizzata nell’anno che passerà alla storia come quello in cui è sorta la prima grande epidemia dell’era contemporanea, ha dovuto piegarsi alle regole di contenimento del Coronavirus e cancellare ogni evento che comportava la presenza si sviluppatori in persona. Questo significa che si tratterà di un evento tutto in telepresenza che dunque non ospiterà fisicamente pubblico e sviluppatori.

Che cosa è la WWDC

La WWDC, lo ricordiamo per chi fosse giunto da poco al mondo Apple, è l’evento riservato al mondo degli sviluppatori che vogliono creare applicazioni, servizi e hardware per il mondo della Mela. Si tiene decenni, la prima edizione è del 1987, e storicamente ha rappresentato una via di mezzo tra un happening e un grande momento di confronto tra chi lavora alla base per dare sostanza all’ecosistema Apple e gli ingegneri di Cupertino che creano, invece, le basi dei dispositivi e dei sistemi operativi Apple che offrono lezioni, seminari, incontri e “hands on” e supporto tecnico. Da qualche anno, dal lancio di iPhone, la WWDC ha assunto una rilevanza sempre maggiore arrivando a raccogliere fino a 5000 persone da tutto il mondo. A quel punto, si era nel 2014, Apple è stata impossibilitata a soddisfare tutte le richieste e ha deciso di bloccare le iscrizioni dirette ed istituire una lotteria per decidere chi avesse il diritto di partecipare agli incontri. Unico evento pubblico è sempre stato il keynote nel corso del quale si presentano le novità ufficiali su cui gli sviluppatori vengono chiamati a discutere e confrontarsi.

Quando si terrà la WWDC 2020

La WWDC 2020, come già anticipato, è molto diversa da tutte le altre. Sarà un evento tutto online, che prenderà inizio il prossimo 22 giugno e terminerà il 26 giugno, in ritardo rispetto alla norma. Dal 1989, quando di svolse per la prima volta, la WWDC ha avuto date variabili, tra maggio e giugno con qualche scivolamento ad agosto, ma dal momento in cui Apple ha iniziato a puntare massicciamente su un pubblico consumer, quindi ad avere bisogno di puntare, di contro, alla stagione dei regali di Natale, la WWDC si è sempre stata svolta nelle prime due settimane di giugno. Questo era utile a creare le premesse per sostenere il lancio dei dispositivi di nuova generazione in settembre oppure ottobre. Probabilmente il differimento alla fine di giugno può essere inteso come la conferma di un ritardo, sebbene non determinante, di alcuni prodotti chiave come iOS 14 (che deve essere alla base dei nuovi iPhone 12).

Quale sarà il programma della WWDC 2020?

Apple ha reso noto il giorno 11 Giugno il programma definitivo della manifestazione, inclusi gli orari del Keynote e degli appuntamenti per gli sviluppatori oltre all’istituzione di forum dedicati. Trovate il programma completo a partire da questa pagina di macitynet.it.

Premi agli studenti

Apple come sempre ha premiato gli studenti che hanno aderito al suo programma sviluppatori che che si sono dimostrati particolarmente meritevoli. Essere segnalati nella Swift Student Challenge avrebbe significato avere accesso alle varie sessione della WWDC ma quest’anno si dovranno accontentare di essere indicati da Apple come eccellenti sviluppatori e di ricevere una giacca e le spille esclusive dell’evento, oltre all’accesso gratuito, senza dover pagare l’iscrizione al programma per sviluppatori di Cupertino, a laboratori con gli ingegneri di Apple one-to-one.

Come partecipare alla WWDC 2020

Nel corso delle recenti edizioni, inclusa l’edizione 2019, per partecipare alla WWDC si dovevano sborsare migliaia di dollari e per aderire era necessario essere iscritti al programma sviluppatori (che costa 99 dollari), infine si doveva anche accettare di finire in un sistema di lotteria che assegnava a caso i posti disponibili, visto larga discrepanza tra richiesta e offerta. Al momento non è chiaro se sarà almeno necessario essere iscritti al programma di sviluppo per avere accesso alle lezioni oppure ogni sessione sarà libera.

Nel suo annuncio ufficiale Apple non diceva nulla al proposito. Successivamente si è appreso che almeno la visione alcune sessioni saranno riservate agli sviluppatori Apple. È sicuro che per  interagire con gli ingegneri sarà necessario avere un acconto sviluppatore e che gli accessi saranno a numero chiuso. La visione su una TV potrebbe essere la chiave di volta di un sistema efficiente, anche se tutto sarà accesibile dall’Apple Developer su iPhone, iPad e Apple TV, e sul sito web Apple Developer.

Apple ha diffuso gli inviti virtuali ai partecipanti nel corso della serata (americana) del 15 giugno, a meno di una settimana di distanza dall’effettiva effettuazione dell’evento.

WWDC 2020, tutto quello che serve sapere
La grafica della WWDC 2020 (qui con invito a partecipare al Keynote) mette al centro gli sviluppatori sotto forma di Animoji

Keynote di apertura

Il Keynote di apertura si terrà il 22 giugno alle 19 ora italiana. Sarà l’unico evento totalmente pubblico dell’intera manifestazione; nel suo corso sarà possibile vedere le novità e gli aggiornamenti in arrivo quest’anno per tutte le piattaforme Apple e sarà visibile sul sito apple.com, nell’app e sul sito Apple Developer, sull’app Apple TV e su YouTube. Su YouTube, come abbiamo scritto, in particolare è già disponibile il canale  della diretta. Al termine l’evento sarà reso disponibile per la visione on-demand. Per chi partecipa dalla Cina, il keynote verrà trasmesso anche su Tencent, iQIYI, Bilibili e YouKu.

Da segnalare che se in passato siamo sempre stati abituati non solo ad un evento dal vivo, quindi “senza rete”, ma anche ad una presentazione davanti a migliaia di persone, questa volta non sarà così. Per la prima volta, per effetto della serie combinata di eventi (dalla WWDC virtuale alla assenza di pubblico), il keynote dovrebbe essere registrato.

Cosa sarà presentato alla WWDC 2020?

Come di consueto, la WWDC 2020 sarà un evento incentrato sullo sviluppo e, dunque, sugli sviluppatori. Non si tratta della manifestazione che solitamente si incentra sul nuovo hardware, anche se in passato Apple non ha lesinato sulla presentazione di prodotti anche se spesso hanno un focus professionale come il lancio del MacPro avvenuto lo scorso anno. In ogni caso saranno software e servizi alla base dell’intero programma.

La presentazione del MacPro alla WWDC 2019; ci sarà hardware anche nella WWDC 2020?
La presentazione del MacPro alla WWDC 2019; ci sarà hardware anche nella WWDC 2020?

iOS 14 e iPadOS 14

Se dovessimo puntare tutto su qualcosa, certamente lo faremmo su iOS 14 e iPadOS 14. Riteniamo che i due più importanti sistemi operativi Apple non possano mancare l’appuntamento con la WWDC 2020. Anche perché, storicamente, è proprio questa la sede che Apple ha scelto per gli annunci più importanti sui suoi sistemi operativi. Ovviamente, i due sistemi operativi non saranno disponibili sin da subito al grande pubblico, ma la WWDC 2020 potrebbe certamente svelare qualche nuova funzionalità, e offrire una panoramica delle caratteristiche più importanti.

Quello che si può attendere dalla manifestazione, è il rilascio di una beta pubblica, mentre la release definitiva sarà quasi certamente rilasciata insieme ad iPhone 12, il cui rilascio è previsto entro la fine dell’anno, con una presentazione che presumibilmente vedrà luce nel mese di settembre, sempre che il coronavirus non abbia stravolto le tabelle di marcia della società.

Tra le novità non “funzionali” c’è anche il nome che potrebbe non più essere iOS, ma iPhone OS come era all’origine. Questo potrebbe aiutare a distinguere il sistema operativo per lo smartphone da quello per iPad.

iOS 14 sarà al centro della WWDC 2020
iOS 14 sarà al centro della WWDC 2020

watchOS 7

Altro grande protagonista della manifestazione, con tutta probabilità, sarà watchOS 7, l’aggiornamento al sistema operativo da polso che presto o tardi probabilmente debutterà su Apple Watch. Al momento non sono moltissime le informazioni trapelate in merito, ma quel che è emerso nelle settimane scorse, è che il prossimo OS potrebbe permettere di individuare gli attacchi di panico, cercando di prevenirli.

Si ipotizza che il sistema ideato da Apple per individuare attacchi di panico userebbe un nuovo sensore per la rilevazione dell’ossigeno nel sangue, accoppiato con un software specifico in grado di individuare quando l’utente sta andando in iperventilazione.

Alcune funzioni potrebbero essere connesse al Virus; alcune realtà indipendenti stanno studiando l’utilizzo di Apple Watch per tracciare i sintomi del Covid-19 ed Apple potrebbe avere grandi vantaggi, anche commerciali, se trovasse un sistema affidabile per dare a WatchOS 7 un sistema per supportare la lotta al Coronavirus. In arrivo dovrebbero esserci anche funzionalità per il tracciamento del sonno. Almeno questa è la speranza. Non mancheranno neppure nuovi quadranti, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Un compendio di tutto quello che sappiamo ad oggi su watchOS 7 è raccolto su questa pagina.

watchOS 7 permetterà di individuare attacchi di panico?

macOS 10.16

Durante il corso della manifestazione, quasi certamente Apple presenterà anche il nuovo software per i propri Mac e Macbook. Si parlerà quasi certamente di macOS 10.16, la cui release potrebbe arrivare a settembre prossimo. Tra le novità del prossimo aggiornamento, quella più rilevante riguarda i Messaggi.  Sembra, infatti, che Apple abbia deciso di fare affidamento su un meccanismo tipo Slack per menzionare gli utenti, permettendo di taggare altri utenti usando la chiocciola seguita dal nome (es, @Joe o @Jane). Quando si digita il carattere “@” apparirà una lista con suggerimenti di contatti, funzione utile in conversazioni di gruppo; sarà possibile attivare  “alert silenziosi” e ricevere notifiche push solo quando si viene menzionati direttamente. Attualmente di questo sistema operativo sappiamo poco, ma ormai da anni Apple lavora per piccolissimi passi e non ci dovrebbero essere novità importanti sotto pelle e soprattutto dal punto di vista estetico.

Alla WWDC 2020 dovrebbero arrivare iOS 14 e macOS 10.16 con varie novità per l’app Messaggi
L’app Messaggi dovrebbe essere una delle novità di macOS 10.16 in arrivo alla WWDC 2020

macOS per processori ARM

Fin qui siamo andati sul sicuro, ma nel corso delle ultime settimane sono tornate ad alzarsi le voci sul lancio di una versione del sistema operativo macOS per processori ARM. Secondo Bloomberg, di solito abbastanza informata sui piani della Mela, la WWDC 2020 potrebbe essere il luogo giusto per dare il via alla transizione, a quindici anni di distanza dall’arrivo dei processori Intel. Tracce di questo passaggio che sarebbe rivoluzionario sono emerse già nel 2016, ma è stato nel corso di quest’anno che gli indizi si sono fatti più concreti e piani maggiormente chiari con una data prevista del lancio dei primi mac con ARM che ormai è imminente: 2020 o inizio 2021.

Per riuscire nell’impresa Apple dovrà attuare una complessa migrazione del sistema operativo e del parco software e per riuscirci ha necessità del supporto degli sviluppatori cui dovrà spiegare con chiarezza vantaggi e prospettive di una simile mossa. I costi da sostenere da parte di chi crea programmi per il mondo Apple saranno molto elevati e la WWDC è il palcoscenico ideale. Se non possiamo scommettere sulla transizione e sull’annuncio alla WWDC 2020, siamo però più che certi che dovrà essere ad una conferenza mondiale degli sviluppatori, quella di quest’anno è il prossimo, che arriverà l’annuncio.

Nuovo hardware

Apple durante la WWDC non punta molto sull’hardware, come scriviamo poco sopra, ma da tempo ci ha anche abituato al rilascio di prodotti specifici, pensati per un pubblico professionale. Non si può escludere neppure il rilascio di accessori, specialmente se questi implicheranno un impegno da parte degli sviluppatori per dare ad essi un ecosistema.

Nuovi iMac

Secondo alcune recenti voci, Apple potrebbe presentare nel contesto della WWDC un rinnovo degli iMac. Non si tratterebbe di un semplice refresh, ma di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo iMac somiglierà per stile, curvature, angoli e cornici a quanto già visto con iPad Pro di ultima e penultima generazione. Ricordiamo che questo stesso stile è stato anticipato fin dallo scorso anno, e sempre ribadito anche nelle ultimissime anticipazioni, per tutti gli iPhone 12 in arrivo entro fine anno. Resta solo il dubbio di una non perfetta compatibilità tra l’annuncio di un hardware consumer e un evento per sviluppatori come la WWDC a meno che questo iMac non abbia al suo interno già un processore ARM…

AirTags

Chissà che la WWDC 2020 possa, invece, svelare i tanto attesi AirTags di Apple. Si tratta di una periferica simile a Tile che serve a trovare oggetti. Sebbene Apple non ne abbia mai parlato in via ufficiale, sono tantissimi gli indizi di questo accessorio, molti dei quali descrivono perfettamente il loro utilizzo. C’è pure chi ha scritto una lettera alla UE, per segnalare potenziali pratiche anti concorrenziali di Apple, che avrebbe iniziato a rendere più difficile l’uso dei Tile. Apple, ovviamente, si è già difesa nel merito. In ogni caso Apple ha già messo in atto una larga parte della architettura software e delle tecnologie che troviamo già in iOS 13 e negli iPhone (come ultrawide band)

HomePod 2

Mentre in Italia si attendono notizie del primo HomePod, mai rilasciato nel nostro paese, la WWDC 2020 potrebbe essere l’occasione per rilanciare questa periferica, magari annunciando il successore diretto, o quella versione più economica di cui si parla da tempo, e che permetterebbe ad Apple di rivaleggiare con l’egemonia attuale di Amazon.

Sia che si tratti dell’HomePod Mini o dell’HomePod 2, ci sono buone probabilità che un nuovo modello arrivi nel 2020, e la WWDC 2020 è una sede probabile per l’annuncio, soprattutto perché l’HomePod originale è stato annunciato appunto in una precedente edizione della WWDC.

Apple TV e tvOS 14

Si parla da tanto anche di un nuovo modello di Apple TV 4K, magari ottimizzato per il lato gaming, dato che Apple ha lanciato nei mesi scorsi Apple Arcade. E’ possibile che Apple annunci questa novità alla WWDC 2020.

Indipendentemente dal fatto che il nuovo hardware faccia apparizione durante la manifestazione, c’è un’alta probabilità che il nuovo software venga comunque presentato all’evento, sotto forma di tvOS 14. Ricordiamo, infatti, che tvOS 13 fu mostrato al WWDC 2019, seguito dal lancio a settembre e non va dimenticato, di contro, che Apple punta molto sui servizi TV.

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AirPods Studio

E che dire delle nuove cuffie di Apple? Difficile ipotizzare la presenza su uno dei palchi digitali di queste nuove cuffie, ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Chissà che Apple non si lasci sfuggire qualche dettaglio in più sulle prossime cuffie di fascia alta over ear. Del resto, secondo i rumor più recenti, il colosso ne avrebbe già avviato la produzione per un lancio imminente.

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SiriOS

Apple avrebbe intenzione di sviluppare “SiriOS“, un sistema operativo indipendente da tutti gli altri finora prodotti, L’indiscrezione – da prendere con le molle – è arrivata quasi un anno fa da Mangrove Capital Partners, azienda di private equity e venture capital statunitense, secondo la quale un annuncio specifico arriverà nel 2020. Da allora non se ne è più parlato, ma non dite che l’idea non vi stuzzica.

macOS con processore ARM

Tra le novità che Apple potrebbe annunciare ci sarebbe, come spieghiamo sopra, il primo Mac con processore ARM. Tecnicamente non sarebbe necessario che accanto ad un annuncio del nuovo sistema operativo faccia immediatamente seguito un hardware reale da mettere in vendita. Quando venne presentata la transizione ad Intel, ad esempio, venne offerto un G5 con processore Intel su cui girava una versione preliminare del sistema operativo; macchine Apple con processore Intel arrivano qualche mese dopo. In realtà sembra che in questa occasione, approfittando del fatto che ora Apple produce quasi tutto in casa (inclusi i processori) questo passaggio potrebbe anche essere saltato. Ovviamente il Mac non sarebbe disponibile da subito, ma non appena il sistema operativo sarà realmente pronto. Nel frattempo potrebbe essere messo a disposizione degli sviluppatori.

Alla WWDC 2020 arriverà SiriOS?

 

 

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