Molti conoscono la canzone intitolata Biggest di Idris Elba, se non altro perché è il brano usato da Apple nella pubblicità di lancio degli iPhone 14 (qui la recensione) e iPhone 14 Plus (qui la recensione), spot mostrato per la prima volta nel keynote Apple di settembre e poi riproposto in televisione, canali social e Internet: ora a distanza di due mesi Apple ha modificato lo spot di iPhone 14 in questione rimuovendo interamente la parte cantata e il testo della canzone, questo per evitare la possibile confusione involontaria del ritornello con un insulto razzista.
https://www.youtube.com/watch?v=9J3prbawDpU
Nel video rimane la musica, inoltre Apple continua a indicare Idris Elba come autore del brano nei crediti dello spot di iPhone 14 e iPhone 14 Plus. La possibile confusione nasce dalla pronuncia della parola Biggest, più e più volte ripetuta nel ritornello che per alcune persone anglofone può suonare all’orecchio come un pesante insulto razzista. 
Naturalmente nulla nel brano o nello spot lascia anche solo sospettare una intenzione del genere, ma l’assonanza all’orecchio dei due termini ha scatenato negli USA una serie di meme e allusioni sui social, questo fin da quando il video ha iniziato a circolare dopo la presentazione degli ultimi iPhone.
Ora che Apple ha modificato lo spot iPhone 14 originale eliminando la parte vocale, il video sostituisce quello precedente su YouTube e in rete. Viene così a perdersi l’abbinata perfetta tra il ritmo delle immagini e quello di musica e canzone, come sempre avviene negli spot Apple, ma in questo modo si evita una confusione di parole pericolose in USA.
https://www.youtube.com/watch?v=ehbmC1irQuY
Nel momento in cui scriviamo il video dello spot iPhone 14 in versione italiana, in alto in questo articolo continua ad avere cantato e testo della canzone di Idris Elba, invece la versione modificata dello spot, privo di cantato e testo, è distribuita su YouTube negli Stati Uniti, filmato che riportiamo più in basso.
I modelli iPhone 14 Pro (qui la recensione di macitynet) e Pro Max sono più richiesti quest’anno ma i blocchi per Covid in Cina rallentano la produzione.


















