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Apple rimuove l’emulatore iDOS 2 da App Store

I quattordici giorni di tempo sono scaduti e, non essendo state apportate le modifiche richieste, l’applicazione iDOS 2 è stata rimossa da App Store. L’emulatore, che fin dalla sua prima versione del 2014 è stato più volte eliminato e poi riammesso nel negozio di Apple, questa volta potrebbe sparire per sempre: la critica sollevata da Cupertino è che seppur il suo scopo sia nobile, la funzione di caricamento di file esterni tramite iTunes consentirebbe agli utenti di usarlo anche come emulatore per i videogiochi, andando quindi contro le linee guida 2.5.2 che dicono chiaramente che un’app non può funzionare da ponte per far funzionare altre app.

Lo sviluppatore Chaoji Li si è rifiutato di cedere alla richiesta perché così facendo avrebbe tradito tutti quegli utenti che hanno comprato l’app proprio in virtù della presenza di una funzione simile. Perciò chi non l’ha acquistata e installata in precedenza, ora non potrà più farlo. L’avvertimento era arrivato a fine luglio dallo stesso sviluppatore, che aveva avvisato dell’imminente rimozione dell’app.idos 2

Si tratta di una perdita per gli appassionati di programmazione e di emulazione, visto che l’app iDOS 2 consentiva di simulare il sistema DOS su iPhone e iPad e, a parte la sfaccettatura ludica, permetteva agli utenti di programmare, interagire con le app e persino eseguire Windows 3.1 con l’ausilio di tastiera, gamepad mouse esterni connessi tramite Bluetooth.

Il problema più recente come dicevamo è nato a settembre quando è stata introdotta la compatibilità con iTunes File Sharing, consentendo agli utenti di importare file ed eseguire giochi e programmi personalizzati, quindi di fatto avviando anche contenuti senza licenza.

Lo sviluppatore ha criticato apertamente il modo in cui Apple ha gestito l’intera vicenda, affermando di essere stato piuttosto chiaro sugli utilizzi potenziali dell’app sia quando ha introdotto la funzione, sia quando ne correggeva i problemi ad ogni aggiornamento. I revisori di Apple – dice – hanno lasciato che l’app includesse questa opzione per una dozzina di aggiornamenti prima di dichiarargli guerra, consentendo così a una importante fetta di clienti di acquistarla attirati da questa possibilità, prima di togliergliela del tutto.

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