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Apple tratta con le società di assicurazione per l’adozione di HealthKit

Apple tratta con le società di assicurazione per estendere l’adozione di HealthKit. Secondo Bloomberg Apple ha già avuto colloqui con UnitedHealth e Humana, due delle più grandi e importanti società di assicurazione statunitensi. Le indiscrezioni sulle trattative in corso tra Cupertino e le società di assicurazione sono raccolte tra dirigenti a conoscenza dei lavori in corso ma non trapelano dettagli più precisi anche se, secondo la testata finanziaria, Apple starebbe cercando di inserire HealthKit, la nuova app Salute e forse anche iWatch tra i dispositivi ammessi per monitorare la salute di dipendenti e dirigenti presso le grandi aziende.

Non si tratta di un settore nuovo: in USA grazie alla legge Affordable Care Act sulla salute, le società possono spendere fino al 30% del costo di assicurazione per premiare comportamenti e stile di vita più sani. Gli esempi riportati sono diversi e, quasi tutti, prevedono per ora l’impiego dei braccialetti Fitbit acquistati in blocco dalle grandi società e proposti in uso a dipendenti e dirigenti: chi accetta e soddisfa gli obiettivi di passi e movimenti compiuti richiesti dai bracciali e dai software abbinati, può ottenere sensibili sconti sulle polizze di assicurazione per vita e salute. In pratica usando il bracciale Fitbit e abbinando stili di vita più sani per movimento e dieta, gli assicurati e le grandi società con numerosi dipendenti possono dimostrare il migliore stato di salute, per esempio riducendo il livello di rischio di una persona sovrappeso e sedentaria classificata come a rischio elevato per malattie e disturbi cardiocircolatori. Con l‘impiego del bracciale, la perdita di peso e più movimento registrato e dimostrabile, il rischio può essere abbassato a medio basso, comportando un sensibile risparmio sulle polizze di assicurazione.

Nel caso di un dipendente del colosso del petrolio e dell’energia BP è stato possibile ridurre il costo della polizza sulla salute di ben 1.200 dollari all’anno usando Fitbit e ottemperando alle richieste di passi, movimento e dieta suggeriti dal software e anche dai dottori. La società Appirio di San Francisco dichiara invece che circa il 40% dei suoi 1.000 dipendenti ha accettato di partecipare all’uso di Fitbit, permettendo di ridurre di 300mila dollari il costo totale annuale pari a 5milioni di dollari in assicurazione.

Ricordiamo che non è la prima volta che emergono indiscrezioni sulle iniziative di Apple per estendere il supporto e l’adozione di HealthKit, dell’app Salute e potenzialmente anche del primo indossabile atteso da mesi da Apple: iWatch. Sempre in agosto erano emersi indizi sulla collaborazione di Cupertino con medici e operatori sanitari. Oltre a puntare il mercato delle grandi società e degli accordi con istituzioni mediche e società di assicurazione, Apple dovrà curare con attenzione il lato sicurezza e soprattutto quello della privacy. Bracciali, sensori e monitoraggio continuo possono beneficiare la salute degli utenti e ridurre i costi dei premi di assicurazione ma spalancano quantità immense di dati personali per tutte le società coinvolte nel trattamento, nella gestione fino ad arrivare al datore di lavoro. Per garantire il successo di HealthKit con ogni probabilità Apple dovrà permettere l’accesso a terzi autorizzati solo per i dati aggregati: solo utenti e dottori potranno accedere alle informazioni in dettaglio. Ricordiamo che HealthKit e l’app Salute saranno disponibili per tutti gli utenti al rilascio di iOS 8, atteso a settembre.

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