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Bosch produce un sensore LiDAR a lungo raggio per la guida autonoma

Bosch ha avviato lo sviluppo in serie del primo Lidar (light detection and ranging) adatto al settore automotive. Il misuratore di distanza basato su laser è indispensabile per le funzioni di guida di livello SAE da 3 a 5. L’azienda tedesca spiega che il sensore è in grado di coprirresia le ampie distanze sia quelle ravvicinate, e quindi potrà essere impiegato in autostrada e in città. Grazie all’economia di scala, il produtore ritiene possibile abbassare il prezzo di questa costosa tecnologia, rendendola fruibile al mercato di massa.

Solo l’utilizzo parallelo di radar, camera e lidar garantisce una guida autonoma su strada il più sicura possibile. Le analisi del produttore lo hanno confermato, studiando tutte le applicazioni delle funzioni di guida autonoma sia in città sia in autostrada. Per esempio, se a un incrocio una moto si avvicina a velocità elevata a un veicolo autonomo, oltre alla telecamera e al radar serve un sensore Lidar per consentire di rilevare efficacemente la presenza di un mezzo in rapido avvicinamento. Inoltre, una telecamera può essere abbagliata da un riflesso di luce. Radar, telecamera e Lidar, utilizzati in modo combinato, si completano in maniera ottimale e forniscono informazioni affidabili in ogni situazione di guida.

Il laser come terzo occhio: il sensore Lidar invia impulsi laser e riceve la luce laser retrodiffusa. Il sensore calcola la distanza misurando il tempo che serve alla luce per effettuare il percorso di ritorno. Il Lidar garantisce una risoluzione molto alta in caso di distanza e soglia di visibilità elevate. Così il misuratore di distanza, basato su laser, riconosce in modo affidabile anche gli ostacoli non metallici a grande distanza, per esempio, i sassi sulla strada. Quindi, è possibile effettuare tempestivamente determinate manovre di guida come frenare o schivare ostacoli. Al tempo stesso, l’utilizzo di un Lidar pone requisiti elevati per alcuni componenti del veicolo, come rilevatore e laser, per tutta la durata di vita del veicolo, soprattutto in termini di resistenza alla temperatura e affidabilità.

Bosch ha avviato la produzione di un sensore LiDAR a lungo raggio per la guida autonoma

Il Lidar a lungo raggio di Bosch soddisfa tutti i requisiti di sicurezza per la guida autonoma, e secondo il rpoduttore in futuro potrà anche essere integrato efficacemente dalle case costruttrici in moltissimi modelli di veicoli.

Bosch da anni si occupa di sistemi di assistenza alla guida e la guida autonoma. Nel 2019, il fatturato generato con i sistemi di assistenza alla guida ha raggiunto i 2 miliardi di euro con una crescita del 12%. I sistemi di assistenza aprono la strada alla guida autonoma. Gli ingegneri sono riusciti a dotare di intelligenza artificiale le telecamere nelle automobili, raggiungendo così un nuovo livello di sviluppo. La telecamera riconosce oggetti e li suddivide in classi, come veicoli, pedoni o biciclette, misurandone gli spostamenti. Inoltre, in condizioni di scarsa visibilità, dovuta a traffico intenso, è in grado di riconoscere e classificare in maniera più veloce e più affidabile anche i veicoli, pedoni e ciclisti parzialmente coperti o in fase di attraversamento.

In questi casi, il veicolo può emettere un avviso o effettuare una frenata di emergenza. Anche la tecnologia radar viene costantemente migliorata. La nuova generazione di radar riesce a rilevare con maggiore affidabilità l’ambiente circostante al veicolo, anche in caso di maltempo o con condizioni di luce sfavorevoli. Alla base di ciò ci sono la distanza di rilevamento e la separazione angolare elevate e un ampio angolo d’apertura.

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