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La Cina ha cambiato le regole Covid per aiutare Apple

La politica di tolleranza zero contro il Covid in vigore in Cina fin dall’inizio della pandemia, con regole e blocchi ferrei, ha mostrato da tempo i suoi limiti su diversi fronti: secondo quanto segnala il Wall Street Journal il cambio di posizione della Cina con l’allentamento delle regole è stato accelerato per aiutare Foxconn e Apple, questo a partire da una lettera che il fondatore di Foxconn ha inviato ai leader del partito comunista circa un mese fa.

Nel messaggio il fondatore di Foxconn Terry Gou ha avvertito che i severi controlli Covid avrebbero minacciato la posizione centrale della Cina nelle catene di approvvigionamento globali. Non solo: l’imprenditore miliardario ha anche chiesto maggiore trasparenza nelle restrizioni sui lavoratori dell’azienda. La lettera risale a circa un mese fa, quando si sono verificate le prime proteste da parte dei dipendenti nel mega stabilimento Foxconn di Zhengzhou che produce il 70% di tutti gli iPhone 14 Pro venduti nel mondo.

La Cina ha cambiato le regole Covid per aiutare Apple

 

Sempre nelle scorse settimane le proteste si sono estese anche nelle strade delle principali città in Cina, con la popolazione stanca dei ripetuti severi lockdown che costringevano milioni di persone a trascorrere il periodo di quarantena in strutture apposite o ai domiciliari. Secondo le fonti segnalate dalla testata finanziaria USA i funzionari sanitari e consiglieri in Cina hanno fatto leva sulla lettera del fondatore di Foxconn per spingere il governo ad allentare regole e blocchi.

Questa posizione ha ottenuto ancora più sostegno e supporto con l’estensione delle proteste dalle fabbriche alle città, accelerando così l’allentamento delle regole da parte del governo. In ogni caso la lettera di Terry Gou è ritenuta fondamentale, anche perché la comunicazione e i toni del governo sul Covid sono cambiati poco dopo la missiva.

Come prova viene indicato un articolo del 3 novembre pubblicato su Health Times, quotidiano gestito dal portavoce del partito comunista People’s Daily: qui per la prima volta i sintomi del Covid vengono descritti come lievi e di breve durata. Un cambio drastico rispetto alle comunicazioni precedenti in cui veniva sempre enfatizzata la gravità della malattia e i potenziali danni a lungo termine sulla salute.

Foxconn Q4 2016

 

Non solo: la Cina, sempre tramite il People’s Daily ha sottolineato l’importanza della mega fabbrica Foxconn di Zhengzhou pubblicando un video in cui lo stabilimento, quasi interamente dedicato alla produzione di iPhone, viene elogiato per creare direttamente e indirettamente oltre un milione di posti di lavoro, oltre ad aver formato oltre tre milioni di lavoratori qualificati.

Il recente allentamento delle regole in Cina contro il Covid sta beneficiando Foxconn e Apple: i tempi di attesa per iPhone 14 Pro rimangono sostenuti ma sono in leggera diminuzione, il ritorno ai livelli di piena produzione è atteso tra fine dicembre e gennaio. Nel frattempo Apple e Foxconn aumentano gli investimenti per produrre di più in India.

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