Processore Intel Ice Lake per Mac più veloci nella grafica

Apple potrebbe sfruttare le nuove CPU presentate da Intel sui MacBook Air e su alcuni MacBook Pro. Le migliorie previste in termini di perfamance di CPU e GPU integrata.

Come Apple potrebbe sfruttare i nuovi chip Ice Lake presentati da Intel

Relativamente più veloci dal punto di vista dei compiti quotidiani, molto più veloci nei compiti di grafica. È questo il ritratto che si deduce dalle informazioni e dai primi test diffusi a margine del lancio dei nuovi processori Intel di decima generazione, nome in codice “Ice Lake“, i primi realizzati con la tecnologia di processo a 10 nm e i primi a sfruttare la nuova microarchittetura “Sunny Cove“.

Si tratta di CPU particolarmente interessanti per gli utenti Apple perché saranno utilizzate con ogni probabilità su nuovi MacBook che forse vedremo prima della fine dell’anno o all’inizio del prossimo anno. Possibile anche il loro impiego in una futura nuova generazione di MacBook Air o macchine compatte che potrebbero collocarsi tra i Macbook Air e i Pro.

Cinque dei processori di nuova generazione sono della serie Y, con un TDP (thermal design power) di 9 watt. Si tratta di un incremento rispetto al TDP di 5-watt della precedente serie Y, benché il MacBook Air 2018 attualmente sfrutti un Core i5 8210Y con un inusuale TDP di 7 watt. Se Apple per un nuovo MacBook Air userà i nuovi processori di Intel, avrà con ogni probabilità la variante Core i5 dei modelli Y con 4 core e 8 thread.

Sono sei i nuovi processori della serie U, con un TDP di circa 15 watt (ad eccezione del modello di alta gamma Core i7 1068G7 che ha un TDP di 28 watt). Questa tipologia di processori è quella che tipicamente potrebbe essere destinata ai MacBook Pro.

Annunciati i primi processori Intel Core di decima generazione

La nuova microarchitettura Sunny Cove vanta una serie di migliorie rispetto alla microarchitettura Skylake impiagate nelle CPU che abbiamo visto finora. Consente di eseguire più operazioni in parallelo, sfrutta nuovi algoritmi per ridurre la latenza, aumenta le dimensioni dei buffer e delle cache principali per ottimizzare i carichi di lavoro basati sui dati e prevede estensioni dell’architettura per casi d’uso e algoritmi specifici. Ad esempio, nuove istruzioni per incrementare le prestazioni di crittografia, come AES e SHA-NI, e altri casi di utilizzo critico per funzionalità quali la compressione e decompressione.

Intel spiega ancora che la microarchiettura Sunny Cove consente una latenza ridotta e un throughput elevato, oltre a offrire un parallelismo molto più ampio destinato a migliorare le esperienze dal gaming ai contenuti multimediali e alle applicazioni basate sui dati.

Come Apple potrebbe sfruttare i nuovi chip Ice Lake presentati da Intel

Intel parla di un miglioramento di prestazioni intorno al 18% a livello di istruzioni-per-clock (IPC) e vari task quali funzionalità di cifratura, compressione video e apprendimento automatico. dovrebbero essere eseguiti più velocemente.

Non tutto è ad ogni modo positivo, l’IPC è più elevato ma questi chip di 10a generazione funzionano ad una frequenza di clock base minore e operano a una velocità con il turbo-boost che è inferiore rispetto ai chip Amber Lake e Coffee Lake-U che andranno a sostituire.

Test eseguiti dal sito PCWorld evidenziano con i processori di 10a generazione velocità solo leggermente più elevata con molti task, e test sintetici con applicazioni quali Geekbench evidenziano velocità superiori del 10% nelle performance single-core e del 20% nelle performance multi-core. In altre aree il miglioramento è più deciso: ad esempio la compressione video Quick Sync evidenzia una velocità maggiore del 30%, così come i test con le funzionalità di cifratura AES e altri test che eseguono calcoli vettoriali.

In pratica – scrive Macworld – se Apple userà questi chip nei MacBook, non si vedranno migliorie nelle attività quotidiane e le macchine non sembreranno dal punto di vista della velocità molto diverse da quelle attuali; le differenze si noteranno quando si eseguono attività di compressione e decompressione di grandi file o nell’encoding video in certi formati.

Per quanto riguarda la grafica, la GPU integrata nei processori di decima generazione, offre invece interessanti migliorie. In vari benchmark sintetici, i nuovi chip Ice Lake dimostrano performance quasi doppie rispetto alla generazione Whiskey Lake, al punto di avvicinarsi a quanto possibile con la  GeForce MX 510 nella configurazione a 10 watt.

Test con giochi quali “World of Tanks Encore” e “Counter-Strike: GO” non evidenziano la stessa differenza di prestazioni dei test generici ma i nuovi chip promettono migliorie fino al 50% in termini di performance con reali applicazioni di grafica. Oltre ai giochi, funzionalità di accelerazione grafica sono importanti per altre applicazioni e tutte queste dovrebbero beneficiare delle migliorie della GPU integrata nei nuovi processori.

Come Apple potrebbe sfruttare i nuovi chip Ice Lake presentati da Intel

Come Apple potrebbe sfruttare i nuovi chip Ice Lake presentati da Intel

Tutti i processori Ice Lake supportano il Wi-Fi 6, lo standard Gig+, meglio noto come 802.11ax, per i quale da qualche mese cominciano a essere commercializzati i primi router. A meno che Apple non vorrà usare un suo chip proprietario, dovremmo vedere questa tecnologia sfruttata sulle nuove macchine, con ovvi miglioramenti in termini di prestazioni.

I MacBook con CPU Ice Lake dovrebbero supportare senza problemi il nuovo Pro Display XDR di Apple. Il “motore” grafico di queste CPU supporta DisplayPort 1.4 HBR3 e HDMI 2.08, ma anche le tecnologie HDR10 e Dolby Vision. È possibile collegare tre display 4K simultaneamente a 120Hz, o due display con risoluzione 5K a 60Hz, oppure un singolo display con risoluzione 8K a 30Hz.

Quando arriveranno i Mac con i nuovi processori non è facile dirlo. Intel ha ad ogni modo ha fatto sapere che i produttori PC proporranno sul mercato i primi notebook con questi processori entro dicembre. Apple potrebbe presentare subito dopo suoi computer con nuove CPU, o al massimo entro la primavera del 2020. Si vocifera anche di un MacBook Pro da 16″ ma se questo è già in cantiere da tempo e sarà presentato entro l’autunno, è improbabile che userà un processore Intel di decima generazione ma qualche CPU dell’attuale generazione.