Apple cambia licenza a CUPS di macOS per sbarazzarsi di GNU GPL

CUPS

Apple ha annunciato che con CUPS 2.3 di macOS sfrutterà la Licenza Apache 2.0, scelta necessaria per mettersi al riparo da potenziali problemi legali per via di clausole previste nella licena GNU GPL v3

Apple ha annunciato che con CUPS 2.3 sfrutterà la Licenza Apache 2.0, scelta che rende più semplice l’uso della licenza da parte di progetti diversi da quelli dell’ASF (Apache Software Foundation) migliorando la compatibilità con software basati sulla licenza GNU General Public License.

Per l’utente Mac non cambia assolutamente nulla: Apple sta semplicemente cercando di sbarazzarsi della licenza GNU GPL, licenza fortemente copyleft per software libero.

Lo spooler di stampa modulare CUPS (Common Unix Printing System) è lo standard di fatto, di tutti i sistemi *NIX, incluso macOS. Il progetto, acquisito nel febbraio del 2007 da Apple, nacque da un’idea dello sviluppatore Michael Sweet che nel 1997 iniziò a lavorare a un sistema di stampa che fu integrato per default con molte distribuzioni Linux. Apple integrò CUPS a partire dal 2002 con Mac OS X 10.2. Il codice sorgente fu come detto acquisito e lo sviluppatore chiave assunto da Apple.

L'interfaccia web di CUPS, il ervizio di stampa di rete utilizzato dai Mac
L’interfaccia web di CUPS, il servizio di stampa di rete utilizzato dai Mac

Michael Sweet continua a lavorare per Apple; il progetto CUPS è ancora distribuito secondo i termini della licenza GNU GPL v2, una tipologia di licenza che Apple sta da tempo abbandonando, anche se è ancora sfruttata in componenti quali il server Samba o il compilatore GCC.

La multinazionale di Cupertino, scrive il francese Macg, vuole evitare il ricorso alla licenza GNU GPL v3 che non prevede limitazioni consentendo di utilizzare software per qualunque scopo, libertà di modificare il software per adattarlo ai propri bisogni e altre caratteristiche che imporrebbero modifiche ad alcuni aspetti fondamentali di macOS. Apple vuole in pratica eliminare incertezze legali che potrebbero nascere dal mischiare varie tipologie di licenze, clausole che specificano l’impossibilità di distribuire software con società e terze parti che operano nel business della distribuzione del software.

Dal punto di vista di Apple, la licenza Apache è più flessibile poiché consente di tenere conto di marchi e brevetti e impiegare più tipologie di licenze nello stesso progetto. La modifica alla tipologia di licenza per CUPS potrebbe ad ogni modo creare instabilità nel mondo GNU / Linux: il codice distribuito secondo i termini della licenza Apache v2 può essere combinato con il codice distribuito secondo i termini della licenza GNU GPL v3, ma non con codice distribuito secondo i termini della licenza GNU GPL v1 o v2.