Fitbit vuole comprare Pebble per superare la crisi degli indossabili

La crisi comincia a farsi sentire nel mercato degli indossabili: per affrontarla Fitbit vuole comprare Pebble. Unire le forze per creare nuovi dispositivi, ma il marchio Pebble rischia l’estinzione

Il mercato degli indossabili potrebbe cambiare rapidamente: Fitbit conosciuta per i suoi dispositivi dedicati al fitness, starebbe per acquisire Pebble, società apprezzata nel mondo per smartwatch semplici, funzionali e dal prezzo abbordabile. L’accordo nasce dalla consapevolezza di un declino nel mercato degli indossabili che entrambe le società si trovano ad affrontare, una scelta che permetterebbe di concentrarsi insieme su determinati prodotti ed eliminare gradualmente il marchio Pebble.

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Non è chiaro quale sia l’offerta economica di Fitbit ma sia The Information, sia il Financial Times riferiscono di una cifra relativamente modesta. A Fitbit interessano in particolare le proprietà intellettuali di Pebble, incluso il sistema operativo poiché, come già accennato, in caso di accordo il marchio Pebble verrà gradualmente abbandonato.

I dirigenti di Fitbit potrebbero essere interessati allo smartwatch per proporre nuovi fitness tracker ancora più avanzati e notifiche sul display. Gli smartwatch Pebble, lo ricordiamo, integrano uno schermo e-ink e possono comunicare con iPhone e Android via Bluetooth. L’interfaccia grafica può essere cambiata a piacere così come le funzioni svolte: può controllare la riproduzione della musica, negli sport all’aperto mostra la distanza percorsa e i tempi, avvisa l’utente per chiamate, messaggi e scadenze.
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Fitbit e Pebble hanno dovuto affrontare vari problemi negli ultimi anni. A luglio di quest’anno Pebble è riuscita a chiudere con successo una campagna su Kickstarter (la terza miglior campagna di sempre sulla piattaforma di crowdfunding) per la realizzazione della nuova generazione di smartwatch, composta da Pebble Core, Pebble 2 e Pebble Time 2. All’inizio di quest’anno la società ha ad ogni modo licenziato un quarto dei dipendenti.

Anche per Fitbit non mancano le difficoltà: l’azienda ha recentemente registrato un crollo del 30% nel valore delle azioni in seguito all’annuncio del mancato conseguimento dell’obiettivo di fatturato per il terzo trimestre 2016, mancato per 3 milioni di dollari. Nonostante il fatturato in crescita nell’ultimo trimestre, l’utile netto è stato pari a 26 milioni di dollari, in sensibile calo rispetto ai 46 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il suo maggior concorrente, Jawbone, ha nel frattempo abbandonato il mercato, incapace di conquistare quote di mercato nel settore fitness tracker. I suoi concorrenti ora sono Apple e vari altri produttori di dispositivi Android Wear ma il mercato in questione non sembra complessivamente avere una particolare presa sul grande pubblico.

Fitbit e Pebble