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Foxconn inizia a costruire maschere mediche per coronavirus

L’allarme coronavirus richiede interventi a azioni speciali: pochi giorni dopo l’inizio della diffusione del virus cinese che preoccupa il mondo, è emersa la scarsità di maschere e tute mediche: ora le grandi società di produzione che operano in Cina, inclusa Foxconn, annunciano che inizieranno a costruire maschere e tute mediche per affrontare l’emergenza sanitaria.

Foxconn è il marchio commerciale di Hon Hai Precision Industry, da anni storico e più importante partner di Apple: il colosso dei costruttori a contratto ha annunciato che ha iniziato la produzione di prova di maschere chirurgiche presso lo stabilimento di Loghua Park di Shenzhen. L’obiettivo di Foxconn è di costruire maschere per coronavirus con un volume di 2 milioni di unità al giorno, capacità che sarà raggiunta entro la fine del mese di febbraio.

Foxconn ha anche precisato che le maschere per coronavirus saranno inizialmente destinate all’uso interno per i suo centinaia di migliaia di dipendenti, la maggior parte dei quali lavora in mega città fabbrica in Cina. Operazioni simili sono state annunciate anche da altre grandi società che operano in Cina in altri settori. SAIC-GM-Wuling Automobile, una joint venture tra General Motors e due società cinesi, modificherà 14 linee di produzione per arrivare a costruire 1,7 milioni di maschere al giorno.

Foxconn inizia a costruire maschere mediche per coronavirusL’industria tessile HongDou Group ha dedicato uno dei suo stabilimenti alla produzione di tute mediche usa e getta, così come farà anche la società Zhejiang Giuseppe Garment. Secondo un produttore ceco di maschere riportato da Reuters gli ordini sono aumentati del 57.000% solamente negli ultimi 4 giorni di gennaio.

Il governo cinese ha ordinato lo stop di gran parte delle attività produttive e commerciali fino al 9 febbraio: salvo nuovi decreti si prevede che le multinazionali, Apple e Foxconn incluse, riprenderanno le attività il 10 febbraio. Nel frattempo lo stop obbligato e i problemi generati da coronavirus stanno provocando scarsità di scorte e ritardi di produzione per alcuni dei prodotti Apple più richiesti dal mercato, soprattutto AirPods. Problemi e ritardi che potrebbero estendersi anche ai nuovi dispositivi previsti in arrivo, tra cui il terminale economico iPhone SE 2 o iPhone 9 atteso a marzo.

Tutti gli articoli che parlano di coronavirus sono disponibili da questa pagina. Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Apple sono disponibili da qui.

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