Guida autonoma in Italia, via libera del Ministero dei trasporti ai test

Semaforo verde per la sperimentazione delle vetture a guida autonoma anche nel nostro Paese. lI ministero dei Trasporti ha dato il primo via libera alla sperimentazione su strade pubbliche. Due le città prescelte

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La Direzione generale Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato l’autorizzazione alla sperimentazione su strada pubblica del primo veicolo a guida autonoma in Italia.

Si tratta del primo via libera del Ministero che arriva dopo il parere positivo espresso il 22 marzo scorso da parte dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road.

Con questo atto formale si dà ufficialmente avvio alle sperimentazioni di veicoli automatici su strada pubblica in Italia.

La direzione competente del MIT ha concluso con esito positivo le necessarie verifiche preliminari di idoneità tecnica alla circolazione del veicolo oggetto della sperimentazione, della VisLab S.r.l., fondata dal professore Alberto Broggi nel 2009, Società controllata dalla californiana Ambarella Inc, unica finora ad aver presentato domanda di autorizzazione.

La sperimentazione riguarderà l’ambito urbano e l’ultimo miglio tipo D, E, F di precisi tratti stradali nelle città di Torino e Parma, “nel rispetto di tutte le prescrizioni dettate dal gestore delle strade stesse” e in presenza di un supervisore in grado di commutare tra operatività automatica e manuale del veicolo, in modo da garantire in ogni circostanza il rispetto massimo della sicurezza.

I consumatori italiani sono i meno spaventati dalle auto a guida autonoma: è quanto emerge dalla ricerca “2018 Global Automotive Consumer study” svolta da Deloitte nel 2018 (prima dell’incidente del marzo scorso), dove soltanto il 30% del Bel Paese si dice intimorito dalle auto che si guidano da sole, il cui arrivo è previsto entro il 2025 . Una percentuale che sale al 37% per i francesi, al 45% per i consumatori tedeschi, al 49% per quelli britannici e al 54% per i belgi.