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Gli accessori Apple sono già colpiti dai dazi USA, ora si teme per iPhone

La guerra a colpi di dazi tra Stati Uniti e Cina influirà, tra le altre cose, sul prezzo degli alimentatori di computer e dispositivi vari di Cupertino, ma anche altri accessori come cavi e cover per iPhone e iPad. Gli utenti americani potrebbero vedere il costo di questo e altri accessori salire fino al 25%, per via dei dazi previsti su diversi beni Made in China.

La Cina sta nel frattempo valutando come rispondere, incluse misure che prevedono la riduzione degli ordini di Boeing e lo stop all’acquisto di prodotti agricoli ed energetici statunitensi. Finora Apple è un po’ sfuggita dalla scura dei dazi imposti sulle merci prodotta in Cina ma già a partire dallo scorso mese di settembre accessori quali alimentatori, cavi e custodie sono soggetti al pagamento di una imposta del 10%.

Venerdì c’è stata una escalation nelle tensioni commerciali USA-Cina. Gli USA hanno introdotto un aumento, dal 10% al 25% dei dazi predisposti dallo scorso settembre su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi, con effetto da venerdì 10 maggio. In questa categoria rientrano anche gli accessori Apple, come alimentatori e cover sopra indicati. Pechino ha risposto annunciando il rialzo al 25% dal 5-10% di dazi su 60 miliardi di dollari di importazioni statunitensi a partire dal primo giugno prossimo.

Apple soffre un boicottaggio informale in Cina

Finora Apple e suoi fornitori hanno assorbito la tassa del 10% sugli accessori e i prezzi negli Stati Uniti non sono cresciuti, ma con il recente aumento dell’imposta al 25% Apple potrebbe decidere di non assorbire più i costi aggiuntivi. Cupertino ricava probabilmente già molto su questi prodotti e potrebbe anche decidere di non aumentare i prezzi. In alternativa potrebbe scegliere altre nazioni dove costruire alimentatori e accessori, evitando del tutto il pagamento dei dazi. Uno spostamento della produzione di iPhone fuori dalla Cina però richiederebbe investimenti ingenti e diversi anni per essere completato.

Ma i dazi sui prodotti importati dalla Cina non sono l’unico problema. Secondo alcuni analisti già nella situazione odierna i dazi imposti da Trump fanno lievitare anche i costi delle batterie e di altri materiali impiegati per la costruzione di iPhone, i cui prezzi potrebbero aumentare tra il 2-3% non solo in USA ma anche nel resto del mondo.

La previsione di prezzi iPhone al rialzo non solo in USA ma anche altrove per effetto della guerra dei dazi tra USA e Cina porta a previsioni ancora più negative. Secondo un analista i costi di produzione di iPhone per Apple potrebbero aumentare fino al 10%. Tutto questo senza contare che l’amministrazione Trump potrebbe inasprire ulteriormente i dazi imponendo il 25% su tutte le categorie di beni, materiali e prodotti importanti dalla Cina finora esclusi.

Il CEO di Apple, Tim Cook, a luglio dello scorso anno aveva spiegato che i dazi “non sono l’approccio giusto” per risolvere squilibri commerciali. Cook aveva riferito inoltre di non poter prevedere il futuro ma di essere ottimista. “Il rischio associato a fluttuazioni valutarie e a un rallentamento dell’economia legato alle tariffe doganali è difficile da quantificare e non intendiamo farlo, ma siamo ottimisti che i Paesi trovino una soluzione e che la calma prevalga”.

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