L’accordo tra Apple e Qualcomm ha spinto Intel a lasciare i chip modem

Il Ceo di Intel dichiara che l’accorto siglato tra Apple e Qualcomm è la ragione alla base della scelta del colossi dei processori di abbandonare il settore dei chip modem per smartphone

Per Bloomberg Apple rilascerà iPhone 5G solo nel 2020

Pochi giorni addietro Qualcomm e Apple hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per porre fine alle dispute legali fra le due aziende a livello globale. L’intesa include un pagamento da parte di Apple a favore di Qualcomm. Le aziende hanno inoltre stipulato un accordo di licenza della durata di sei anni, con validità dal primo aprile 2019 e possibilità di proroga per ulteriori due anni, e un accordo pluriennale per la fornitura di chipset.

Apple ultimamente aveva fatto affidamento a Intel ma quest’ultima ha dimostrato di non poter produrre nei tempi richiesti da Apple i modem 5G per l’uso sui futuri iPhone.

Intel ha preferito uscire dal business dei chip modem e finora si era intuito che il repentino abbandono del mercato dei modem 5G era frutto della pace tra Apple e Qualcomm. Mancava una conferma ufficiale e questa arriva ora da una dichiarazione del CEO di Intel, Bob Swan, rilasciata al Wall Street Journal a margine della presentazione dei risultati finanziari di Intel Corporation relativi al primo trimestre 2019.

«Alla luce degli accordi tra Apple e Qualcomm – ha spiegato Swan – Abbiamo valutato le prospettive di guadagnare offrendo questa tecnologia per gli smartphone e ritenuto al momento di non vedere un percorso». In pratica, secondo quanto dichiarato da Swam, l’annuncio dell’uscita dal mercato dei chip-modem da parte di Intel è una decisione arrivata a ciel sereno, dopo l’accordo tra la Mela e Qualcomm.

Robert Swan, CEO di Intel
Robert Swan, CEO di Intel

Intel è non solo bloccata sul versante 5G per qualche motivo sconosciuto e non solo non sembra in grado di risolvere la questione in tempi brevi, ma è anche ferma sull’ormai datata tecnologia di costruzione dei processori a 14 nanometri, mentre i principali concorrenti stanno passando o sono già passati ai 7nm e già si parla di 5nm.

Non è chiaro adesso cosa farà Apple. Su alcuni modelli di iPhone Apple potrebbe sfruttare ancora i chip-modem di Intel; su altri, se riuscirà a fare in tempo, dovrebbe sfruttare i nuovi modem di Qualcomm. Quest’ultima è l’azienda che può ad ogni modo cantare vittoria e che si trova ora con il coltello dalla parte del manico: Apple deve sottostare, volente o nolente, agli accordi se non vuole rimanere senza chip modem.