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iPhone può capire se l’utente ha bevuto troppo alcol per guidare

Immaginate che il vostro iPhone sia in grado di rilevare se avete alzato un po’ il gomito e ingerito troppo alcol in una serata in compagnia di amici. Vi avvicinate alla vostra auto, il telefono trilla: c’è una notifica di Siri che vi dice “Mio caro amico, forse è il caso che ti stendi sui sedili posteriori. Non sei fisicamente in forma per guidare in sicurezza”.

Non è fantascienza quella che stiamo descrivendo, ma la scoperta di alcuni ricercatori dell’Università di Pittsburgh che, analizzando le caratteristiche del telefono, sono stati in grado di scoprire come il dispositivo potrebbe essere usato per migliorare la sicurezza stradale di tutti andando di fatto a diminuire gli incidenti e il conseguente tasso di mortalità.

E’ vero, ci sono già gli etilometri, anche quelli che si combinano con l’iPhone tramite Bluetooth, ma non tutti li usano, forse perché pensano di non averne bisogno o perché sono certi di riuscire a mantenere la promessa, di non bere troppo, fatta al proprio partner poco prima di uscire di casa. Ma iPhone è potenzialmente in grado di capire già oggi se un utente ha bevuto troppo alcol senza usare nessun accessorio esterno.

«L’alcol, soprattutto con livelli superiori allo 0,08%, produce cambiamenti psicomotori, manifestati principalmente attraverso disturbi del linguaggio e funzioni motorie grossolane» sottolineano gli scienziati nei loro risultati pubblicati poche ore fa «In questi casi la cosa migliore da fare è valutare le prestazioni psicomotorie di chi è particolarmente sensibile all’alcol misurandone l’andatura. Per farlo, serve mettere insieme più sensori». E l’iPhone, i sensori ce li ha.

iPhone alcol può capire se l’utente è troppo ubriaco per guidare

Lo studio dimostra come l’accelerometro integrato sia in grado di determinare, con una precisione pari al 90%, se la persona che tiene il telefono in tasca è ubriaco. Una ricerca promettente, certo, ma ciò non significa che fin da oggi si può usare l’iPhone per un controllo del genere. I test sono stati svolti in laboratorio, in un ambiente controllato, per di più posizionando il telefono sulla parte bassa della schiena, che non sempre è il luogo in cui le persone lasciano abitualmente il dispositivo.

Però, pensateci: da qualche anno Apple Watch, tramite i dati raccolti dai suoi sensori, è in grado di determinare in maniera simile se una persona è caduta e, in quel caso, avviare una chiamata di soccorso dopo un breve lasso di tempo in cui l’utente può interagire con lo schermo per bloccarla, qualora stesse bene. Magari un giorno si riuscirà a potenziare gli algoritmi e usare l’orologio in un campo come questo. A quel punto non sarà l’iPhone ad avvisarci, ma tant’è: l’importante è non mettersi al volante quando non si è in condizioni per farlo in sicurezza, no?

Tutti gli articoli di macitynet che parlano di iPhone, iPad e Mac sono disponibili ai rispettivi collegamenti. Tutto quello che c’è da sapere sulle prossime versioni di iOS 14, iPadOS 14, macOS Big Sur e Apple Watch 7 è riassunto negli approfondimenti di macirtynet ai rispettivi collegamenti.

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