iPhone XS e XS Max più resistenti all’acqua: ora certificati IP68

iPhone XS e XS Max più resistenti all’acqua: ora certificati IP68

IPhone XS e iPhone XS Max raggiungono un nuovo livello di resistenza agli schizzi e all’acqua, con un rating di grado IP68 fino a 2 metri per 30 minuti, e offrono una protezione da gocce di caffè, tè e altre bibite. Ma ci sono dei limiti ben precisi da tenere in mente

La capacità di essere impermeabili all’acqua e alla polvere di iPhone XS e iPhone XS Max è stata migliorata rispetto ai modelli precedenti. Lo si apprende dalle specifiche del sito (oltre che dal keynote di ieri) e ora hanno una certificazione grado IP68 fino; questo vuol dire protezione fino a 2 metri di profondità per 30 minuti

Apple spiega che iPhone XS e iPhone XS Max sono resistenti agli schizzi, all’acqua, ma anche ad altri liquidi, e alla polvere; sono stati testati in laboratorio in condizioni controllate, con un rating di grado IP68 secondo lo standard IEC 60529 (profondità massima di 2 metri fino a 30 minuti).

Anche iPhone XR è resistente ad acqua e schizzi ma la resistenza ai liquidi e alla polvere di questo dispositivo è indicata con il grado IP67 la stessa dei modelli precedenti secondo lo standard IEC 60529 (profondità massima: 1 metro fino a 30 minuti).

In termini pratici, dal punto di vista delle certificazioni, il passo avanti c’è, ma potrebbe non essere determinante visto che parliamo di qualche cosa che era e resta una protezione per incidenti. Non siamo infatti di fronte ad un dispositivo impermeabile ma resistente all’acqua e se prima si parlava di un metro per mezzora ora parliamo di due metri per lo stesso tempo.

iPhone XS e XS Max più resistenti all’acqua: ora certificati IP68

Se questo conta e se è rilevante, dipende dalle abitudini di ciascuno e dall’ambiente in cui ci si muove. È del tutto scontato che se il problema è una immersione in qualche centimetro d’acqua come una pozzanghera o un bagno, non ci saranno differenze nella capacità di sopravvivenza di un iPhone 7 o 8 rispetto ad un iPhone Xs. È altrettanto possibile che un iPhone 7 o 8 che cade in una piscina e venga ripescato subito abbia le stesse possibilità di sopravvivere di un iPhone Xs. Ovviamente se l’iPhone cade in un laghetto e ci resta per ore se non per giorni, sarà più facile si salvi se è un iPhone Xs che un iPhone 7

A tutto questo si aggiunge il fatto che, come già evidenziato con i modelli precedenti, la resistenza agli schizzi, all’acqua e alla polvere non è una caratteristica permanente e potrebbe diminuire con la normale usura. Non c’è bisogno di smettere di scrivere o scattare foto a causa della pioggia ma sarà bene risciacquare dai residui/asciugare il dispositivo se bagnato.

Ricordiamo che in ogni caso la garanzia di Apple non copre i danni da liquidi. Gli iPhone di ultima generazione (iPhone 7 e successivi) sono resistenti ad acqua, polvere e schizzi ma la Casa di Cupertino consiglia in ogni caso di prevenire questi danni. Non fatevi dunque venire in mente di usarli per scattare foto alla barriera corallina o anche solo a vostro figlio in immersione. Se l’iPhone dovesse danneggiarsi, non potrete chiedere che sia riparato in garanzia. Apple per altro sottolinea non solo di non immergere intenzionalmente l’iPhone in acqua, ma anche di non nuotare o fare il bagno con l’iPhone, esporre l’iPhone ad acqua pressurizzata o ad alta velocità (ad esempio mentre facciamo la doccia, sci d’acqua, wakeboard, surf, moto d’acqua e così via), evitare di usare l’iPhone in una sauna o un bagno turco, usare l’iPhone a temperature che non rientrano nell’intervallo consigliato o in condizioni di estrema umidità.

Apple consiglia ancora di ridurre al minimo l’esposizione dell’iPhone a sapone, detergenti, acidi o cibi acidi e liquidi di qualsiasi tipo, ad esempio acqua di mare, acqua della piscina, acqua e sapone, profumi, repellenti per insetti, creme per il corpo, solari, oli, prodotti per rimuovere adesivi, tinture per capelli e solventi.

Per quanto riguarda l’Apple Watch Series 4, questo ha una resistenza all’acqua fino a 50 metri, in base allo standard ISO 22810:2010. Significa che può essere usato per attività in acque poco profonde, come il nuoto in piscina o in mare. Non è adatto per immersioni subacquee, sci d’acqua o altre attività che comportano il contatto con l’acqua ad alta velocità o l’immersione profonda.