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In prova EasyAcc Cube, la “botte piccola” dei diffusori

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EasyAcc è un piccolo marchio orientale che da qualche tempo sta cercando di trovare la sua posizione in un mondo, quello degli accessori per smartphone e computer, estremamente affollato e combattivo, utilizzando soluzioni semplici ma allo stesso tempo funzionali e proprie di un rapporto prezzo qualità interessante. Questo fattore, tutt’altro da sottovalutare, diventa fondamentale in un mercato così ampio come quello dei diffusori wireless. Figlio di questa filosofia è EasyAcc Cube, piccolo diffusore che grazie al prezzo estremamente contenuto si apre ad un pubblico estremamente variegato di utenti, come compagno di ascolto tanto di un iPhone quanto di un iPad.

EasyAcc Cube, piccolo è meglio

Fuori dalla scatola, che nella sua semplicità è comunque una certa dose di originalità, il piccolo si apre con una dose minima di componenti: il diffusore vero e proprio è accompagnato dal cavo Micro USB per la ricarica e da un piccolo libretto di istruzioni valido più che altro per capire il funzionamento dei pulsanti e il pairing Bluetooth. Nei suoi sette centimetri e mezzo di lato il Cube ospita tutto: nella parte frontale trova posto la griglia del diffusore con i suoi 36 cerchi che nascondono una griglia interna più fitta, mentre altre aperture per il diffusore si aprono anche nei diversi lati, nella parte sotto. Appena dietro, in alto, lo switch di accensione è posto a lato del connettore Micro USB e del mini jack audio per l’ascolto analogico.

EasyAcc 06

Le pareti verticali del Cube sopra e sotto sono realizzate in una plastica porosa, piacevole al tatto, utile sia per attenuare le inevitabili vibrazioni che per favorire il tatto dei pulsanti, posti tutti nella parte superiore. Questi sono retroilluminati di bianco, eccezione fatta per quello relativo al telefono,  di colore verde, e quello Bluetooth blu a intermittenza (che diventa rosso quando il diffusore è orientato tramite il jack analogico). Nonostante il simbolo disegnato (ben visibile anche al buio, ma anche alla cieca, grazie ai profili pronunciati) i pulsanti svolgono più funzioni: similmente al comando a filo delle cuffie per iPhone, i tasti + e – controllano sia il volume (tenendoli premuto) che la riproduzione, mentre un clic singolo sposta la riproduzione al prossimo brano o a quello prima. Il tasto Play funziona anche da pausa mentre un clic prolungato apre alla funzione di pairing vero un nuovo dispositivo: curioso che questa funzione non sia documentata nel piccolo manuale, dove è indicato che il device all’accensione si accoppia da solo all’ultimo device utilizzato, e solo non trovandolo disponibile entra in modalità pairing.

Dispiace un po’ per il chip Bluetooth, che funziona solo in modalità Bluetooth 3.0, offrendo un risparmio contenuto rispetto a quanto possibile con i nuovo modelli con Bluetooth 4.0, ma è un aspetto sicuramente secondario e relativo.

EasyAcc 10

EasyAcc Cube, 3W di musica

In un diffusore così piccolo è difficile trovare un audio sensazionale, perché lo scopo è quello di fornire un sistema prima di tutto portatile: però dobbiamo ammettere che considerata la stazza (si fa per dire) l’audio del Cube è risultato migliore di quanto ci aspettassimo, sia come volume che come qualità. Con 3W di potenza le frequenze più alte e quelle medie sono mantenute correttamente, mentre i bassi sono un po’ sacrificati, ma mediamente si tratta di un buon risultato, migliore di quello che produce un iMac e di molto rispetto al più bello degli iPhone. Nelle nostre prove l’abbiamo messo a confronto con diversi brani, da quelli pop ad altri più sinfonici, da qualche intervista ascoltata per finire come sistema per l’audio di alcuni film visti su iPad. Il giudizio è buono, considerata la dimensione, più che buono riguardo al prezzo e molto buono nell’utilizzo con film o telefilm. Buono anche il microfono, che si attiva per le chiamate.

La durata della batteria del EasyAcc Cube indicata di 20 ore è molto plausibile: le nostre prove hanno mostrato una durata di una settimana circa di utilizzo discontinuo, perlopiù la sera, con una sola carica. Il prodotto funziona, volendo, anche durante la carica, ma nelle istruzioni è ben indicato che questa possibilità è sconsigliata per una buona durata della batteria.

Conclusioni

In definitiva si tratta di un prodotto interessante, un ottimo compendio per uno smartphone o un tablet, ma anche per un Mac, comodo da mettere tanto sopra la scrivania quanto in borsa. Il peso molto contenuto, l’assenza di spigoli (che potrebbero dare fastidio in borsa) lo rende ideale per una domenica la mare o in montagna, ma anche da portare al campo di calcio (però non troppo lontano, si tratta sempre di un diffusore pensato per una stanza) o in ufficio quando il capo non c’è. Se volete un audio di qualità, senza compromessi, dovete virare su una categoria di prodotti diversi, più grandi e costosi, mentre se vi serve solo un prodotto pratico il Cube è senza dubbio una soluzione ideale, ad un prezzo indicativo di 50 Euro.

Potete trovare EasyAcc Cube scontato direttamente da Amazon.

[usrlist Design:4 Facilità-d’uso:4.5 Prestazioni:4.5 Qualità/Prezzo:5]

Pro:

  • Design sobrio
  • Suono potente e adatto alle possibilità

 

Contro:

  • La documentazione è un po’ scarna
  • Manca il tasto Mute

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