Home iPhonia iPhone Accessori Recensione Fitbit Charge 4: il re degli activity tracker continua a regnare

Recensione Fitbit Charge 4: il re degli activity tracker continua a regnare

Fitbit Charge 4 è l’ultimo arrivato nella famiglia degli activity tracker. Nonostante non stiamo parlando di un prodotto con costo elevato e funzioni straordinariamente avanzate, si tratta di una novità molto importante perché il modello è da sempre considerato il punto di riferimento in un settore in continuo movimento e trasformazione.

Dal punto di vista del design cambia poco ma le novità ci sono, sotto il cofano e nel software a corredo, da sempre la vera arma segreta di Fitbit in un mercato molto affollato di smart band di tutti i tipi.

Special o non special?

Che il Fitbit Charge 4 fosse esteticamente del tutto identico al Charge 3 non solo l’abbiamo detto in apertura, ma era  stato messo in chiaro sin dalla nota ufficiale del Lancio. E Fitbit (oggi controllata da Google, lo ricordiamo) non lo nasconde affatto creando una confezione che fin da subito ci fa capire che “squadra che vince non si cambia”.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
la famiglia Fitbit Charge 4 al completo: a destra, lo Special Edition con cinturino in tessuto

L’edizione dai noi provata è la Special Edition con cinturino in tessuto: all’interno troviamo  però anche un cinturino classic nero e una prolunga per chi, come chi scrive, ha un polso con diametro superiore alla media.

Il cambio di cinturino è davvero semplice e si fa anche con una mano sola e per quanto riguarda la versione Special in tessuto possiamo dire che è molto bella e comoda. Essendo realizzata in materiale traspirante risolve i problema della traspirazione senza perdere nulla in fatto di solidità. A noi, lo diciamo, era piaciuta anche la versione bianca forata dello special edition 3 che ora è disponibile come cinturino acquistabile separatamente nella parte accessori.

Primo contatto

La prima mossa è quella di collocare il Fitbit in carica nell’apposito cavo (che per fortuna è compatibile con il modello 3) dando il via alla procedura di sincronizzazione con l’App Fitbit per iOS e Android.

Una volta finita l’operazione di pairing, l’App ci ha chiesto un aggiornamento firmware che è avvenuto in completa trasparenza.

Si tratta di una serie di azioni tutte guidate da video che fornisce anche alcuni consigli per ottimizzare l’esperienza d’uso. Peccato che in questo passaggio non risulti possibile mantenere nella propria listi di tracker anche altri modelli evoluti come il Fitbit Versa 2 o il Fitbit Ionic. Se sono presenti l’App chiede di sostituirli con il Charge 4.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)

Questo ci impedisce di alternare l’uso del Charge con il Versa (soprattutto). Non è un problema di funzionalità intrinseche (che in effetti si sovrappongono) ma per il fatto che in alcuni casi abbiamo la necessità di portare un orologio “vero” e in altre occasioni vorremmo semplicemente usare un tracker.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Durante l’attività fisica, il display riporta le info essenziali, che con un tap possono cambiare al volo

Le facce del versa

Il display del Fitbit Charge 4 è monocromatico: questa scelta è data probabilmente per motivi di costo e di durata della batteria ma ovviamente può portare qualche perplessità in quanto nel mercato esistono modelli simili con display a colori.

Da parte nostra, possiamo dire che la scelta di un display monocromatico ci sembra corretta perché nel corso della giornata offre il massimo contrasto possibile e di conseguenza una leggibilità ottimale, attenuata solo sotto il sole diretto, dove il display mostra qualche limite.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Fitbit Pay adesso è presente in tutti i modelli

La personalizzazione del display è ottima, perché è possibile scegliere tra 24 diversi tipi, tra analogici e digitali, con un solo difetto che abbiamo già evidenziato nel modello 3: manca una visualizzazione priva dell’ora, adatta ad esempio a chi preferisce portare il Charge unitamente ad un orologio, con magari dati come i passi, le calorie o altro più in evidenza.

La sensibilità è ottima: l’uso è identico a quello del Versa, con semplici gesture per scorrerei menu e tap per entrare o definire una voce, mentre il pulsante aptico presente sulla sinistra del quadrante serve tipicamente per tornare indietro.

Per quanto riguarda il design dei display, ci sono piaciuti tutti, in particolare quello con i caratteri “Bodoniani”, anche se ci sarebbe piaciuto più “coraggio” in tal senso, con alcune alternative.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Gemelli diversi: il Charge 4 affiancato al Versa 2, con cui condivide molte funzioni: diversamente da quest’ultimo però il Charge 4 ha un GPS integrato

Novità, dal GPS ai minuti in zona attiva

La più grande novità del Fitbit Charge 4 è la presenza del GPS interno, un fattore non da poco anche considerando che il Versa, più costoso, non ce l’ha. Questo significa che non dobbiamo contare sul sistema di posizionamento del telefono per tracciare i percorsi. Un balzo in avanti non da poco.

Prove alla mano, il Charge 4 ha dimostrato una grande precisione del GPS durante le attività, anche se la ricerca del satellite impiega una trentina di secondi o più all’inizio: il modulo GPS si attiva solamente durante le attività.

Manca però una memoria per la musica e questo crea uno scalino “irregolare”. Da una parte abbiamo il GPS ma non la possibilità di sentire musica e questo ci costringe a portarci dietro un telefono per intrattenerci; dall’altra (quella del Versa) abbiamo lo spazio per la musica ma dobbiamo portarci dietro il telefono per tracciare un percorso.

Importante la nuova funzione: Minuti in zona attiva. Si tratta di una modalità presente sull’App ma che il Charge 4 è in grado di mostrare anche in tempo reale sul display mentre ci alleniamo che permette di chiarire quando il nostro fisico sta lavorando in modo ottimale bruciando grassi. Il monitoraggio è costante, ma l’avviso si mostra solo la prima volta quando entriamo nello stato ottimale e ci rimaniamo per più di 10 secondi.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Forse quest’anno non sarà una caratteristica essenziale, ma il Charge 4 è anche impermeabile

Questa novità secondo chi scrive è davvero interessante perché ci permette di stabilire se il movimento che stiamo facendo è buono o se stiamo semplicemente muovendoci senza avere un beneficio in termini di perdita di peso. I minuti in zona attiva, dice Fitbit, sono presenti come novità sul Charge 4 ma arriveranno su tutti i tracker e smartwatch compatibili entro l’anno.

L’altra novità relativa tra quelle più significative è la possibilità di usare Fitbit Pay su tutti i modelli (non solo su quelli Special Edition come nella versione 3): su questo punto (di cui abbiamo fatto un approfondimento particolare), Fitbit ci ha rassicurato che gli accordi con le banche sono frequenti e la situazione è in costante miglioramento.

Chiudiamo con una piccola implementazione, ma che può risultare utile: tra le app disponibilli è presente Spotify, che dopo una associazione molto trasparente, permette dal Charge di comandare la riproduzione sullo smartphone, senza averlo fisicamente vicino: questo fa comodo a quanti lo utilizzano vicino ad un diffusore bluetooth oppure connesso ad un servizio multiroom.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)

L’eco sistema Fitbit

Ma chi prende un Fitbit sa che prima dell’hardware, prima delle novità il fattore più importante è l’eco sistema che ruota attorno all’utente. Il che vale a dire che, nonostante il design del Charge 4, la caratteristica migliore è senza dubbio l’App per iPhone e Android.

Questa coinvolge in un solo pacchetto tutti gli asset: il dialogo e la configurazione di gran parte degli aspetti del Charge 4 (gli altri come la sveglia si definiscono direttamente dal device), la sincronizzazione dei dati con il cloud e una serie di consigli sulla salute in base ai dati del proprio fisico e all’andamento giornaliero.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
La rilevazione dell’attività fisica, tra le altre cose, riporta anche i minuti in zona cardio, molto importanti per capire la qualità della nostra attività

il programma per non essendo specificatamente pensato per l’agonismo, non si risparmia nel tracciamento dei dati personali che sono inviati (in forma anonima) all’enorme database per poi tornare in forma di consigli e di dati sulla media calcolata.

È recente infatti la notizia che Fitbit ha messo il proprio database al servizio dello studio per la rilevazione della fibrillazione atriale .

Infine, da poco è apparsa all’interno dell’App anche una sezione apposta per il COVID-19, nella quale sono presenti i link utili per le informazioni e i consigli di Fitbit, tra i quali mettiamo come più che interessante un nuovo quadrante per Fitbit Versa che ricorda quando lavare le mani.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Tutti i dati di Fitbit sono recuperabili anche via web

Popolo della notte

Ne abbiamo parlato già altre volte, ma vale la pena sottolinearlo ancora: se durante il giorno le caratteristiche di Fitbit Charge 4 possono sembrare interessanti ma chiaramente opinabili in base a quello che ognuno di noi cerca, di notte la situazione si ribalta. Sino a che Apple non troverà una soluzione valida e concreta per il tracciamento del sonno, su questo specifico settore Fitbit rimarrà davvero irraggiungibile, e Charge 4 ovviamente un prodotto di grande rilievo.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
L’analisi del sonno è uno dei punti di forza, da sempre, del Fitbit Charge 4

L’analisi del sonno infatti oltre a essere dettagliata su quattro fasce (sveglio, sonno leggero, REM e profondo) e sul battito cardiaco (qui una analisi con le differenze tra la rilevazione di Fitbit e AppleWatch) riesce a calcolare anche l’ossigenazione del sangue (questo non solo il Charge, anche altri dispositivi Fitbit) per rilevare la qualità del sonno, oltre alla quantità.

È un dato molto importante che vale la pena esaminare ogni giorno e, seppure non rappresenti una variabile medica a tutti gli effetti (serve sempre la supervisione di un medico), può fornire dati importanti sulla natura del sonno e sui problemi che porta.

Recensione Fitbit Charge 4: l’abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
L’analisi dell’ossigenazione nel sangue durante il sonno è uno degli aspetti più importanti, che va monitorato specie per utenti con problemi a dormire bene

Conclusioni

Tornando al Charge, dopo una prova di qualche settimana possiamo dire che si tratta di un prodotto eccellente. Preferiamo non fare confronti  perché il mercato è così variegato che citare qualche concorrente piuttosto di un altro non avrebbe molto senso. Possiamo però sottolineare che Fitbit Charge 4 ha sicuramente i numeri giusti (dal punto di vista hardware e software) per restare il punto di riferimento nel mercato, con una durata davvero eccellente (nove giorni sperimentati direttamente senza uso del GPS), una estrema comodità al polso, un eccellente display (monocromatico) e un supporto software davvero puntuale e dettagliato.

Nel mercato odierno, popolato soprattutto da smartwatch, Fitbit Charge ha tutte le qualità per restare come punto di riferimento, anche se la qualità non sempre è l’arma migliore per convincere un acquirente. Ma per chi non vuole uno smartwatch, o ne ritiene eccessivo il prezzo, questo Fitbit Charge 4 è un’ottima soluzione, con una spiccata propensione alla salute casual con un occhio particolare a quello che facciamo di notte, quando dormiamo.

Tutto questo arriva ad un prezzo non particolarmente economico, perché si trovano diversi altri tracker a molto meno, ma nessuno con lo stesso supporto software, la community e i dati di Fitbit e, supponiamo, neppure con la stessa sensazione di qualità al polso.

Recensione Fitbit Charge 4: l'abito non fa il monaco (ma lo fa muovere)
Fitbit Charge 4 Special Edition nel dettaglio: a conti fatti, è il modello più conveniente perchè con 20 Euro in più trovano posto nella confezione due cinturini, uno in tessuto e uno in gomma

Pro:

• Elegante e sobrio
• L’App è eccellente
• Ottimo il sistema di rilevazione
• GPS integrato

Contro:

• Il prezzo è importante
• Display monocromatico

Prezzo:

149,99 Euro
169,99 Euro (special edition)

Fitbit Charge 4 è disponibile attraverso il negozio online della casa madre, presso Amazon.it oppure presso i rivenditori classici quando la situazione delle aperture tornerà normale.

I modelli sono quattro identici per caratteristiche ma disponibili con cinturino in gomma Nero, Prugna e Blu scuro a 149,99 Euro oppure come Special Edition con cinturino in tessuto grigio e cinturino in gomma nero incluso a 169,99 Euro.

Offerte Speciali

Pubblicità
Pubblicità

Seguici e aggiungi un Like:

64,835FansMi piace
93,828FollowerSegui