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Fitbit Pay alla prova: come funziona il pagamento da polso a Milano

Il contactless non è più una grande novità dal punto di vista tecnologico perché esiste da anni per le carte di credito e gli smartphone: l’associazione agli smartwatch però non è ancora così naturale, e abbiamo quindi pensato di fare un test sul campo, utilizzando Fitbit Pay e uno smartwatch Versa di Fitbit in un pomeriggio a Milano. Un test ancora più interessante considerando che ora in Italia Nexi ha abilitato Fitbit Pay su 4,5 milioni di carte rilasciate da 100 banche del nostro Paese.

La metropolitana, un fumetto, una T-shirt e una fetta di dolce durante una camminata per il centro (più o meno) di Milano per capire come è fruibile questa tecnologia e se davvero è in grado di diventare un compagno della vita quotidiana.

La premessa

Prima di cimentarsi in repentini movimenti di polso meglio chiarire che cosa è il contactless: questa tecnologia ci permette oggi di associare la nostra carta di credito a un hardware specifico tramite una App apposita. Nel nostro esempio abbiamo usato un Fitbit Versa con una carta di credito Nexi, un abbinamento che è diventato realtà in Italia e che rende il circuito Fitbit Pay molto più interessante che in passato, proprio per l’enorme diffusione di Nexi nel territorio italiano. I principali concorrenti, come Apple con il suo Apple Pay, hanno infatti un buon numero di partner, tra cui Nexi, ma le banche abilitate e compatibili sul circuito più importante italiano sono poche (18 in tutto ad oggi), Fitbit invece permette l’utilizzo di Nexi sulle oltre cento banche italiane; in pratica apre il servizio a quasi tutti i 4,5 milioni di clienti Nexi.

Come funziona il contactless con Fitbit Pay
Macitynet testa sul campo il contactless di Fitbit Pay presso il bar “Il forno delle Fantasie” a Milano

Pronti, via…

Prima di iniziare la passeggiata abbiamo infatti provveduto ad associare la nostra carta di credito Nexi all’indossabile Versa tramite l’App di Fitbit, creando un codice univoco che serve per l’identificazione di sicurezza.

Per eseguire un pagamento contactless basta avvicinare lo smartwatch al POS del negoziante e attendere l’OK della transizione (di solito arriva anche un SMS), un processo che è del tutto simile a quello della carta di credito ma che avviene senza un contatto fisico (da qui il termine “contactless”, che significa “senza contatto”).

Come funziona il contactless con Fitbit Pay
Alcune schermate accompagnano la fase di registrazione della carta di credito, in modo da istruire perfettamente l’utente.

Il processo di abbinamento della carta di credito all’App di Fitbit è molto semplice: una volta selezionato lo smartwatch di riferimento all’interno dell’app per iPhone o Android basta selezionare il Wallet e sostanzialmente seguire le istruzioni inserendo tutti i dati della carta di credito compatibile. Durante la fase di abbinamento, è possibile consultare il sito Fitbit con l’elenco dei circuiti disponibili, noi abbiamo usato Nexi, uno dei più diffusi.

Durante il processo di associazione, lo smartwatch chiede di abbinare un codice univoco, che è chiesto all’utente ogni volta che lo smartwatch è indossato, aumentando così la sicurezza. Se perdiamo o decidiamo di cambiare lo smartwatch possiamo in ogni momento rimuovere l’associazione con la carta sempre dall’App, così come aggiungerne altre, e ad ogni modo l’uso è vincolato al codice.

Come funziona il contactless con Fitbit Pay
Alcune fasi della registrazione della carta: il processo è molto semplice, basta seguire le istruzioni dell’App

Prova su strada

Il grande lavoro (si fa per dire) di abbinamento della carta di credito allo smartwatch si fa una volta sola, dopodiché basta digitare il codice ogni volta che rimettiamo lo smartwatch al polso e la cosa è fatta. Considerando poi che Versa ha una carica che dura 4 o 5 giorni continui (a seconda dell’uso) e che si tratta di un modello resistente all’acqua, possiamo dire che praticamente lo togliamo una volta alla settimana.

All’atto dell’acquisto, poi, basta semplicemente tenere premuto il pulsante sinistro per un secondo per visualizzare la carta di credito (se ne registriamo più di una basta sceglierla scorrendole) e avvicinare lo smartwatch al POS abilitato, attendendo la conferma che di solito arriva in un paio di secondi.

Ricordiamo che per “contactless” si intende solamente la forma del pagamento, per il resto non fa differenza con un pagamento con la carte di credito, per cui non c’è differenza nei termini contrattuali con la banca.

Come funziona il contactless con Fitbit Pay
Abbiamo cercato, inutilmente, di imbrogliare il Versa: inutile, se si tenta di eseguire una operazione con lo smartwatch non al polso, questo si blocca e serve il PIN per ritornare allo stato abilitato

Diffusione

Quanto è diffuso il sistema Contactless? A Milano, laddove abbiamo provato noi, moltissimo: negozi di vestiti, sportivi, ristoranti e anche qualche bar e tabaccheria, per quello che abbiamo potuto vedere dalla nostra ricerca. Qualche negoziante si è detto non pronto, ma è anche vero che dopo le nostre iniziali domande sul perché ha ammesso che non era molto ferrato sull’argomento e che avrebbe chiesto lumi alla propria banca. In realtà un grande numero di POS sono compatibili con questa tecnologia; in pratica quasi tutti quelli più recenti anche se il commerciante non lo sa. Ovviamente  nelle città è più semplice trovare queste opportunità ma anche nei piccoli comuni ci sono POS di recente installazione; la cosa più semplice è chiedere di provare il pagamento contactless. Nella maggior parte dei casi se il terminale è abilitato al pagamento delle carte di credito con chip, funzionerà anche con Fitbit Pay.

Come funziona il contactless con Fitbit Pay

Un costo che non c’è

Chi non ha mai provato un pagamento contactless a questo punto si chiederà quali sono i costi relativi. Tenendo a parte il costo dello smartwatch e dello smartphone, effettuare un pagamento contactless non costa nulla di più rispetto a un normale pagamento con carta di credito. Al pari di una carta di credito il costo dell’intera piattaforma ricade sul venditore, che di solito è chiamato a contribuire con una piccola percentuale della transazione.

Calcolare a quanto ammonta la percentuale è difficile perché questa varia in base al numero di transazioni e agli accordi tra le parti, tuttavia un colloquio con Fabrizio Fusconi di Nexi ci ha chiarito alcuni dubbi:

«Per la maggior parte degli esercenti il pagamento può essere rapportato al 2%, ma questo è da considerare il tetto massimo: all’aumentare delle transazioni diminuisce, anche sostanzialmente, l’aliquota a beneficio del venditore tanto che al raggiungimento di una soglia si abbatte anche il costo dell’affitto del POS. Chi fa vendita al dettaglio e incentiva questa pratica può arrivare a forti sconti e a fine giornata notare la differenza».

Per chi acquista invece non ci sono spese e il costo è incluso nel prezzo del prodotto o servizio.

Versa

Vale la pena?

Avremmo qui potuto girarci intorno, ma sostanzialmente possiamo dire che il pagamento contactless vale sicuramente la pena per chi acquista ed è un servizio in più per chi vende, specie per chi vende al dettaglio e ha un forte ritorno di clienti. Il Contactless è comodo ma usare uno smartwatch al posto della carta di credito è anche molto più sicuro, perché nella transazione il codice che passa nella rete è relativo solamente alla transazione stessa e cambia di volta in volta.

Diciamo la verità: la carta di credito tradizionale può essere copiata, rubata, persa, rotta o può non funzionare per via dell’usura, mentre il contactless non soffre nessuna di queste problematiche e può essere replicato su più dispositivi contemporaneamente. Per esempio su Fitbit è possibile usare il sistema Fitbit Pay con Versa, Ionic e il Charge 3 Special Edition).

Come funziona il contactless con Fitbit PayUsare il contactless significa evitare che il commesso guardi troppo la nostra carta durante la transizione e la usi subito dopo per acquistare un MacBook Pro nel mentre che torniamo a casa, perché in effetti durante la transazione i dati non appaiono mai e possiamo anche lasciare la carta a casa, perché tanto è registrata elettronicamente, godendo degli stessi benefici.

Fitbit non è l’unico hardware che propone questa scelta, negli ultimi anni le possibilità sono aumentate anche nei concorrenti, Apple su tutte con Apple Pay, e questo non fa che consolidare l’idea che la tecnologia sia vincente e che meriti una prova. Chi scrive ritiene che alla fine di questo articolo sia arrivata l’ora di prendere un caffè nel bar sottocasa, lasciando il portafoglio nel cassetto perché tanto basta il Versa al polso.

In questo articolo trovate la nostra guida sui dispositivi Fitbit con i consigli su quale scegliere in base alle proprie esigenze. Per chi invece usa per lo più dispositivi Apple in questo articolo la guida su Apple Pay in Italia per effettuare pagamenti con iPhone, iPad, Mac e Apple Watch.

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