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Recensione POCO M3: lo smartphone che costa “poco” ma dura tantissimo

L’ultima ammiraglia economica di POCO è qui. Il brand nato dalla costola di Xiaomi, che ha come suo esponente più noto l’X3, rilascia adesso Poco M3. Economico, ma con Snapdragon e un’ottima MIUI. Lo abbiamo testato nella sua versione “più potente”, quella 4+128 GB. Ecco come è andata.

Anzitutto il design. Poco M3 non fa nulla per risultare originale, ma di certo non gliene si può dare una colpa, e nemmeno può dirsi che si tratta di un “contro”. Ampio schermo e design con notch a goccia valgono certamente ad esaltarne lo stile, con una scocca posteriore che però tenta di prendere le distanze dalla gran parte dei modelli simili.

Sebbene la cover posteriore non sia lucida o realizzata in metallo, non sembra affatto economica, grazie ad una finitura con una texture simil pelle che lo rende comodo da tenere in mano, e che ne incrementa il grip a dismisura.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

Grande, molto grande, il modulo telecamera, o meglio il vetro in cui è incorporato il set di tre camere. Per ottenere un certo equilibrio visivo, il logo di Poco è mostrato sul lato opposto a quello insistono i sensori.

Se il listino recita di un prezzo molto basso, le caratteristiche dello schermo sembrano essere, invece, quelle di un medio gamma più costoso. Si tratta di una unità Full HD+, di certo non la più luminosa, né con la miglior resa per colori e tonalità, ma comunque ottimo per il prezzo del terminale. Ottimo, invece, il rapporto schermo-corpo, che non lascia sgradevoli cornici. Nel complesso, esteticamente è un buon terminale.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

Ovviamente, in questa fascia di prezzo i compromessi hardware sono comuni, per ridurre al massimo i costi. Ciò nonostante, POCO M3 offre un processore Snapdragon. Si tratta, nello specifico del SOC Snapdragon 662, che di certo non primeggia per velocità. Ad ogni modo, Poco M3 si lascia utilizzare in maniera tutto sommato fluida, non di certo ai livelli di un top di gamma. Non è fulmineo, ma è sicuramente affidabile, e con l’ottima MIUI 12 a bordo, si lascia utilizzare bene nel quotidiano.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

A chi piacciono i numeri, farà certamente piacere vedere che su Geekbench 5 e Antutu , le prestazioni della CPU del Poco M3 sono molto simili a quelle di alcuni dispositivi con Snapdragon 665 a bordo. Il merito è certamente dell’ottimizzazione software.

Ovviamente, quando si tenta di eseguire un gioco con grafica in 3D particolarmente pesante, si otterrà un risultato non ottimale. E’ il caso di PubG, che non consente di attivare la grafica HD: può essere eseguito solo con un’opzione di frame rate medio con una grafica bilanciata.

Si otterrà un miglioramento nella frequenza dei fotogrammi con impostazioni più basse. Non è un terminale da consigliare ai giocatori, anche se per il gaming casual può certamente essere un valido alleato: con titoli del calibro di Clash Royale o simili non abbiamo riscontrato alcun problema; peraltro, la batteria – per come diremo avanti – consentirà di giocare per molto tempo.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

Nell’uso quotidiano, come già accennato, non si tratta dello smartphone più veloce, e qualche piccolo rallentamento lo si noterà, soprattutto per chi è abituato con i vari top di gamma. anche il sensore di impronte digitali, per quanto preciso e affidabile, impiega mezzo secondo almeno per sbloccare il terminale quando il display è spento.

Fotocamera

Dove Poco M3 , purtroppo, delude, è il reparto camere. Probabilmente per contenere i costi, l’obiettivo ultragrandangolare è stato sacrificato per un obiettivo primario da 48 MP di migliore qualità. Si tratta di una scelta certamente da apprezzare, e che nel complesso servirà a restituire foto migliori. Le altre due fotocamere presentano un obiettivo macro e un obiettivo con profondità di campo per i ritratti.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

In buone condizioni di illuminazione le immagini presentavano colori sufficienti, con una buona gamma dinamica. E grazie alla risoluzione originale di 48MP, il sensore principale scatta foto ad alta risoluzione con buoni dettagli.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

Ovviamente, per via della mancanza di OIS, i video dovranno essere girati con mano particolarmente ferma, nel tentativo di ottenere un buon risultato. Ancora, un altro problema sono le foto in condizioni di scarsa illuminazione. Anche l’esposizione risulta troppo aggressiva in alcune scene, il che potrebbe portare alla perdita di dettagli e scarsa luminosità

Ancora ancora, quando si scattano foto in notturna con illuminazione presente, l’esposizione risulta equilibrata, ma non appena si passa a scene estremamente scure, gli svantaggi di questo sensore sono evidenti. Ancor di più, poi, quando si tenta di scattare un selfie in condizioni di scarsa illuminazione, con immagini particolarmente rumorose.

Nel complesso, comunque, non possono non apprezzarsi gli sforzi di Poco, che raggiunge un buon livello qualitativo complessivo, con un buon rapporto qualità prezzo.

Batteria

Poco M3 è, invece, campione di autonomia, grazie ad una batteria da 6000 mAh che ha superato di gran lunga le nostre più rosee aspettative, soprattutto per un dispositivo economico. In un’ora di gioco si consuma poco più del 10% di batteria, mentre si scende alla metà se nello stesso tempo di utilizzano i social. Stesso discorso per un’ora di riproduzione video.

Recensione POCO M3, costa poco ma dura tantissimo

Peraltro, Poco M3 è dotato di supporto alla ricarica veloce da 18 W, che non è la più rapida sul mercato, ma che consente in due ore di ricaricare completamente questa imponente batteria.

Ovviamente, un plauso andrà fatto al sistema operativo, massimamente ottimizzato. Presente a bordo la MIUI 12, che gode del feed Google sulla sinistra della Homepage, così come del rinnovato centro di controllo, in pieno stile Apple.

Conclusioni

Poco M3 si pone come terminale di fascia bassa, con un listino molto economico, ma che vorrebbe non rinunciare a nulla. Bel design, moderno e minimale per quanto non originale, e prestazioni sufficienti per un uso basilare. In condizioni di ottima illuminazione scatta anche foto sufficienti, mentre per il reparto gaming meglio fermarsi ai giochi casual. Dove spicca, invece, è sicuramente nel reparto autonomia, praticamente imbattibile.

Nella versione 4+64 parte da poco più di 150 dollari e lo trovate a questo indirizzo nelle colorazioni nera, gialla e blu.

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