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Ricoh presenta una versione speciale HDF della Ricoh GR III

Squadra che vince non si cambia: si potenzia solo un po’. È questa perlomeno la scelta fatta da Ricoh con il suo piccolo fenomeno Aps-C, la ormai mitica GR III nelle due varianti con focale da 28 mm e 40 mm (GR III+).

Tutti aspettavano novità di sostanza, vale a dire un nuovo modello con fattore di forma e sensore diverso, magari una versione “monochrome” (come la nuova reflex digitale della controllata Pentax, lanciata alcuni mesi fa) o addirittura una versione a pellicola per cavalcare non solo i vecchi fasti delle fotocamere storiche usate da Daidō Moriyama, tra gli altri, ma anche la moda dello scatto analogico degli ultimi anni.

E invece no. La scelta di Ricoh è stata differente. Dopo aver chiesto scusa poche settimanfa per le interruzioni delle forniture causate dalla scarsità di componenti (cosa che tra le altre cose ha svuotato il canale dalle macchine prodotte sino a quel momento) l’azienda ha riavviato la produzione con una versione sostanzialmente identica alle precedenti versioni, più una aggiunta piuttosto interessante.

Ricoh presenta una versione speciale HDF della Ricoh GR III
Foto di Ricoh

La nuova Ricoh GR III/III+ HDF

Con una mossa a sorpresa Ricoh ha aggiunto a entrambi i suoi modelli di GR III (di cui come detto cambia solo la focale) una edizione speciale dotata di Highlight Diffusion Filter (HDF), un filtro di diffusione della luce che riduce la nitidezza complessiva dell’immagine e diffonde i punti salienti. Con questo filtro sulla GR, è possibile applicare e rimuovere istantaneamente il filtro per controllare la morbidezza dell’immagine. Il filtro è stampato con la tecnologia proprietarifa a getto di Ricoh, sviluppata nel corso degli anni.

Diffondendo la luce in ingresso, il filtro riduce il contrasto complessivo dell’immagine e sfuma i bianchi nelle aree luminose, conferendo all’immagine un aspetto morbido e soffice. Dopo il filtro ND, ideale per diminuire la luce nelle giornate di sole forte (o sulla spiaggia o neve), adesso il filtro HDF lavora sulle alte luci a forte contrasto, tipiche ad esempio delle scene notturne in città.

Ricoh presenta una versione speciale HDF della Ricoh GR III
Foto di Ricoh

La logica di un filtro HDF

Con il filtro i punti salienti sono diffusi e le aree circostanti sono sfocate. Per rendere la nuova funzione più “visibile” nell’edizione speciale delle fotocamere, Ricoh ha cambiato anche un altro particolare. Adesso il pulsante di scatto è di colore grigio-argento. L’aspetto cambia a seconda dell’angolo di illuminazione.

Ci sono comunque varie migliorie software per gestire al meglio il nuovo filtro. Adesso infatti è possibile registrare fino a 3 bilanciamenti del bianco personalizzati. Il bilanciamento del bianco di base e il bilanciamento del bianco personalizzato possono essere assegnati in combinazione. Il nuovo firmware include inoltre la funzione “Zone-select AF”, che consente all’utente di selezionare qualsiasi zona all’interno dell’area di messa a fuoco 3×3* e di mettere a fuoco automaticamente la posizione appropriata all’interno dell’area.

In questo modo Ricoh, che ha creato da tempo una compatta straordinaria per resa, un vero colosso nella sua piccola nicchia e molto amata dagli appassionati di fotografia da viaggio e street photography (ma anche ritratti con l’obiettovo 40mm) ha reintrodotto la possibilità di supportare i due filtri fondamentali che mancano alle elettroniche ultracompatte con obiettivo retrattile. ND e diffusione.

Ricoh presenta una versione speciale HDF della Ricoh GR III

Il futuro della GR

Ricoh ha sempre avuto un rapporti ambivalente con la sua macchina fotografica. L’azienda giapponese è stata uno dei colossi della fotografia a pellicola made in Asia. Ma non ha saputo rinnovarsi con la dovuta velocità durante gli anni della crisi introdotta dal digitale, tanto che sembrava stesse per chiudere la divisione, concentrandosi su altre fasce più produttive del suo business: stampanti e fotocopiatrici soprattutto.

In realtà, sia con l’acquisizione di Pentax che con il crescente successo di GR, l’azienda si è trovata a cavalcare una tendenza di mercato che forse non si aspettava. Adesso la Ricoh GR digitale, che ha avuto varie incarnazioni, è in una fase di potenziale crescita. Da un lato, è nata con un sensore di alta resa, Aps-C, un unico su una macchina di queste dimensioni, ben più piccola anche di una Fuji X100.

Ricoh presenta una versione speciale HDF della Ricoh GR III
Foto di Ricoh

Il futuro di GR

Nonostante un paio di difetti (la GR non è tropicalizzata e tende a far entrare la polvere sul sensore dal lato dell’obiettivo retrattile) la sua resa è notevolissima e si è creato un vero e proprio culto dietro alla piccola e relativamente poco costosa macchina fotografica. Un culto che oggi è in sospeso: arriverà un nuovo modello, la GR IV, un’altra variante con sensore monocromatico, una a pellicola, oppure l’attuale generazione rimarrà la stessa ancora per un paio di anni?

La sindrome di acquisto di nuova attrezzatura (Gas, nel gergo dei fotoamatori) è portatrice di grandi perturbazioni nella “forza”. E la Ricoh contribuisce a queste perturbazioni in maniera decisa e sintomatica. Chi è in attesa di cambiare fotocamera rimane appeso: la Ricoh GR I 28mm è stata lanciata nel 2013, con un aggiornamento nel 2015 (GR II) che ha introdotto migliore e potenziamenti tra cui il WiFi. Nel 2019 è arrivata la GR III, con una scocca rifatta, senza più flash ma con molti altri miglioramenti: sensore passato da 16 a 24 megapixel, stabilizzatore ottico, due focali disponibili (con la versione IIIx da 40mm, uscita nel 2021), Usb-C e un sistema di simulazione di pellicola potenziato e aperto alle “ricette” degli utenti.

Soprattutto le “ricette”, cioè le simulazioni di pellicola che già avevano fatto la fortuna della X100 di Fujifilm, sono uno dei punti forti. Assieme le due fotocamere hanno aperto la strada al culto di chi scatta direttamente e solo Jpg di qualità, con scelte autoriali che non possono più essere invertite (a differenza di quanto accade con le foto raw oppure con gli scatti ad esempio con iPhone).

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