Da una indagine della rivista Consumer Reports negli Stati Uniti emerge che TikTok, d’accordo con unnumero sterminato di siti, raccoglie numerosi dati delle persone che navigano sul web, anche quelli che non hanno un account TikTok.
Le aziende in questione integrano dei tracker per TikTok denominati “pixel” su vari siti. TikTok sfrutta i tracker incorporati nei siti per proporre annunci personalizzati a potenziali clienti, e misurare l’efficacia di campagne pubblicitarie.
Per comprendere l’uso dei tracker da parte di TikTok, la rivista USA che si occupa di ricerca e consigli orientati verso i consumatori, ha chiesto alla società Disconnect di scandagliare circa 20.000 siti web, inclusi i primi 1000 più visitati, individuando tracker dappertutto, inclusi domini di primo livello “.org”, “.edu” e “.gov.”, individuando un numero enorme di siti che condividono dati con TikTok.

Restringendo il campo su 15 siti noti, si evince che i tracker di TikTok consentono di ottenere dettagli quali: indirizzo IP, un ID che consente di identificare in modo univoco gli utenti, la pagina che è stata visitata, quali elementi sono stati cliccati, cosa è stato digitato e anche le ricerche effettuate. Per ridurre il problema, Consumer Reports raccomanda l’uso di browser incentrati sulla privacy (es. Brave o Firefox) o un’estensione per il browser come Disconnect per Chrome, impostando i vari blocchi antitracciamento che consentono di indicare ai siti web visitati l’intenzione di non voler fornire informazioni sulle proprie abitudini di navigazione.











