iDentifi, l’app che “legge” gli oggetti e aiuta gli ipovedenti è gratis per iPhone

Un ragazzo canadese ha creato l’app gratuita iDentifi, utile per ciechi e ipovedenti. Con la fotocamera di iPhone è possibile scattare una foto e identificare vari oggetti

Anmol Tukrel è un 17enne di Toronto che vuole a suo modo contribuire a cambiare la vita degli ipovedenti di tutto il mondo con Identifi: si tratta di una app che permette di identificare gli oggetti con un tap sullo schermo di iPad e iPhone.

Il diciassettenne studente della Holy Trinity School di Richmond Hill (Ontario), racconta TheStar, da sempre è affascinato di tecnologia, in particolare da ciò che è possibile fare con l’intelligenza artificiale. Sin da quando era in prima media, ha cominciato a programmare. Crescendo ha viaggiato spesso a Pune, in India, per trovare la zia che lavorava al K. K. Eye Institute, ospedale che si occupa di cure oculistiche per persone non sono in grado di affrontare spese. Quell’esperienza, insieme con uno stage presso una startup che usava la visione computerizzata per la creazione di prodotti destinati alle agenzie di pubblicità, l’ha portato a concepire un’idea presentata alla Canada-Wide Science Fair di Montreal.

“Ho pensato di poter usare la visione computerizzata per un progetto più umanitario” dice il ragazzo “e aiutare le persone con problemi visivi”.

iDentifi Anmol Tukrel
Anmol Tukrel

L’app per iPhone sviluppata dal ragazzo si chiama iDentifi e funziona in modo molto semplice. Basta scattare una foto di un qualsiasi oggetto per ottenere dopo qualche secondo l’indicazione vocale dell’oggetto. Abbiamo ad esempio provato a scattare una foto a un vecchio mouse della Mela con lo scroll che abbiamo sulla scrivania e il risultato è stato: “Apple Magic Mouse con la palla”.

Scattando la foto a una BIC abbiamo ottenuto: “Penna a sfera”. Più interessante è l’uso quando si scattano foto a oggetti non convenzionali. Un vecchio CD (per un non vedente sono tutti uguali) è stato correttamente identificato come “The Clash – London Calling”; stessa cosa per un generico barattolo di caffè (“Caffe espresso Illy 100% arabica”), per una lattina di Coca Cola, per un brick di succo di arancia (importante per riconoscere questo da altri gusti). Non è stato riconosciuto, invece, un succo di frutta monodose (l’indicazione riportata è stata generica: “Bottiglia trasparente”).

L’app consiglia di attivare VoiceOver, la funzione che in iOS consente di leggere automaticamente i vari elementi presenti sullo schermo (attivando questa opzione dalle Impostazioni iOS è possibile toccare una volta lo schermo per selezionare un elemento, due volte per attivare l’elemento selezionato e tre dita per scorrere). L’app è multilingua (può leggere i testi in 27 diverse lingue) e Tukrel spera possa essere di aiuto in molte attività quotidiane, come scegliere una bibita, un CD da ascoltare e altre operazioni complicate per chi ha problemi di vista.

Jason Fayre, a capo del gruppo che si occupa di accessibilità e tecnologie assistive del Canadian National Institute for the Blind, ha testato l’app e dice che, benché ne esistano altre simili, è rimasto favorevolmente colpito da quella sviluppata dal ragazzo.

Tukrel ha impiegato più di un anno per sviluppare l’app, un procedimento che ha richiesto scrupolose ricerche; per il riconoscimento degli oggetti inizialmente aveva pensato di sfruttare le reti neurali artificiali ma poi ha scelto di appoggiarsi a meccanismi di riconoscimento esistenti. Il ragazzo ha già incontrato i responsabili di varie organizzazioni e sta studiando come migliorare ancora l’app; al momento è stata scaricata da migliaia di persone in oltre 60 nazioni. iDentifi richiede iOS 9 o seguenti, è compatibile con iPhone iPad e iPod touch, “pesa” 8.4MB e si scarica gratis dall’App Store.

Esempio app iDentifi