Stupefacente A12 Bionic, è più potente persino di quel che Apple pensa (o dice)

Nuovi test confermano la potenza del SoC A12 integrato nei nuovi iPhone. Più veloce nelle prestazioni grafiche, nei performance core persino di quel che dice Apple. Che cosa significa per il mondo dei Mac?

Stupefacente A12 Bionic, è più potente persino di quel che Apple pensa (o dice)

Forse neppure Apple sa quanto è potente il suo processore A12 Bionic. O forse ne nasconde le reali potenzialità. Queste sono le conclusioni cui si può giungere scorrendo la meticolosa e approfondita recensione di iPhone XS e XS Max,  del sito specializzato in  analisi tecniche dei processori, Anandtech.

Tutto parte, secondo AnandTech, del Neural Engine a otto core e della riprogettazione della cache di sistema, elemento indicato come “il più grande cambiamento dall’introduzione dell’A7” ed evidenzia “rilevanti modifiche ai core della CPU e ai meccanismi di compressione della memoria per la GPU”, tutti elementi che hanno consentito di ottenere “impressionanti miglioramenti in termini di performance”.

Secondo il benchmark SPECint2006 standard di settore, l’A12 ha eseguito una media del 24% di operazioni più velocemente rispetto all’A11 di precedente generazione. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, l’A12 offre migliorie del 12% ma con pesanti carichi di lavoro della memoria c’è un calo, con consumi medi pari a ~3.36W sull’A11 e a 3.64W sull’A12.

Benchmark A12

Il benchmark SPECfp mostra un miglioramento medio in termini di performance del 28% e anche questo evidenzia maggiori consumi con operazioni che caricano massicciamente la memoria.

Stando ai test eseguiti da AnandTech, i core Vortex dell’A12 e specifici miglioramenti nell’architettura generale del SoC, offrono performance “molto più elevate rispetto a quanto pubblicizzato nel materiale di marketing di Apple”. L’A12 di Apple batte quello che è considerato il migliore SoC per dispositivi Android sia in termini di potenza pura, sia per quanto riguarda l’efficienza energetica.

I redattori del sito statunitense affermano di essere “stupefatti” da quanto l’A11 e l’A12 siano vicini in termini di potenza a quanto offerto da una CPU destinata a macchine desktop, evidenziando che mancano “margini molto ridotti per permettere ai SoC mobile superare le prestazioni delle più veloci CPU desktop in termini di performance”.

L’A12 dei nuovi iPhone è imbattibile e più potente di quanto Apple lascia intendere

Il sito evidenzia le migliorie che Apple è riuscita a ottenere anche con iOS 12: l’A9 di iPhone 6s impiegava 435ms per raggiungere la massima frequenza operativa; con iOS 12 si è arrivati a 80ms, “un notevole impulso per le performance che riguardano brevi carichi di lavoro interattivi”. Simili migliorie sono state ottenute sull’A10 (passato da 400ms a 210ms) e cambiamenti più modesti riguardano anche l’A11.

La conclusione di AnandTech è che iPhone XS e XS Max portano grandi cambiamenti per Apple e che i nuovi smartphone integrano i migliori SoC al momento in circolazione, con migliorie tangibili in termini di velocità fino al 40%. Sarà interessante, spiega ancora il sito USA, vedere negli anni venire in che modo sarà in grado di migliorare ancora e cosa questo potrebbe significare anche per prodotti diversi da quelli mobile.

Su macitynet.it trovate tutte le notizie su iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e in generale sugli iPhone 2018.