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AMD rilascia i driver Boot Camp per MacBook Pro con Radeon Pro 5600M

Il nuovo processore grafico AMD Radeon Pro 5600M, disponibile come opzione di configurazione a pagamento per MacBook Pro 16 pollici, ha già dimostrato di essere una potenza tanto con i software di lavoro e video digitale che con i videogiochi: ora AMD rende disponibili i driver Boot Camp che permettono di sfruttare Radeon Pro 5600M anche avviando il computer con Windows 10.

Ricordiamo che Apple ha reso disponibile a metà giugno questa nuova potente GPU nella fase di configurazione di MacBook Pro 16 pollici su Apple Store online. Il prezzo richiesto per questa GPU varia da 875 euro per il MacBook Pro nella configurazione top, oppure fino a 1.000 euro per la configurazione inferiore: in entrambi i casi il costo della GPU è da aggiungere al prezzo di partenza della macchina.
La GPU AMD Radeon Pro 5600M del MacBook Pro 16″ a confronto con l’eGPU RX 5700 XTMa anche se il costo richiesto è sostenuto, la spesa risulta giustificata per gli utenti che richiedono il massimo delle prestazioni grafiche per lavoro e tempo libero. Infatti tutti i benchmark mostrano un notevole incremento delle prestazioni del portatile nel montaggio video, nei programmi di grafica e fotoritocco, con i software che possono sfruttare l’accelerazione tramite GPU e anche per i videogiochi più complessi e sofisticati. In alcuni casi l’incremento delle prestazioni è nell’ordine del +75% rispetto alla GPU immediatamente precedente disponibile per questo portatile Apple, la AMD Radeon Pro 5500M.

Con il rilascio da parte di AMD dei driver Boot Camp per Radeon Pro 5600M su MacBook Pro 16 pollici, gli utenti possono sfruttare tutta questa potenza grafica anche nativamente in ambiente Windows 10, la condizione ideale per sfruttare appieno i software PC Windows per lavorare e giocare senza dover ricorrere all’emulazione o virtualizzazione.

Apple introduce una nuova GPU per MacBook Pro 16” e il kit SSD per Mac ProQuesto naturalmente fino all’arrivo dei Mac ARM che Apple ha annunciato alla WWDC 2020, infatti i futuri Mac con processori Apple Silicon basati su architettura ARM non potranno essere avviati con Boot Camp con Windows. L’utility per avviare i Mac con Windows è destinata a scomparire con i Mac ARM e Craig Federighi, senior vice president software engineering, ha anticipato che con i Mac ARM l’unica soluzione per usare Windows su Mac sarà la virtualizzazione. Parallels e gli altri sviluppatori specializzati in software di virtualizzazione stanno già lavorando per convertire i propri software per i Mac ARM.

Per quanto riguarda la WWDC 2020, abbiamo scritto un articolo riepilogativo delle novità principali che potete leggere cliccando qui. Tutti gli articoli di approfondimento, inclusi quelli che parlano delle funzioni che troveremo su iOS 14 e iPad OS 14, sono raccolti in questa sezione del nostro sito web.

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