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Recensione Auricolari Urbanista Phoenix, pronti per l’estate con la ricarica solare

Lo ammettiamo, la prima cosa che ci ha incuriosito di queste cuffie (sin dalla presentazione) è la ricarica solare, novità che le Urbanista Phoenix condividono con le più grandi Los Angeles, ma a ben vedere c’è di più sotto il cofano, per un marchio che sta un po’ alla volta crescendo in qualità e frizzante tecnologia.

Confezione curata

La confezione che è arrivata in redazione conteneva il modello Midnight Black, anche se probabilmente il più interessante è l’alternativo Desert Rose, contraddistinto da una colorazione più chiara e intrigante.

All’interno, avvolto in un ecologico cartone, trovava posto la culla di ricarica, un laccio in stoffa con stampato il marchio, un piccolo cavo di ricarica USB-A/USB-C e un profilato, sempre in cartone, per i gommini di ricambio.

La prima cosa che colpisce è senza dubbio la culla di ricarica, che offre dimensioni davvero generose (circa 9×6,5×2 centimetri nell’ingombro massimo), specie se paragonate ad altri modelli, come per esempio le Urbanista Lisbon, che invece offrono una culla davvero minuta, anche se in questo caso la motivazione è bella solida.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estateLa forma della custodia è particolare, con una superficie di ricarica e una ampia batteria all’interno. C’è un piccolo LED di funzionamento nella parte frontale e il connettore USB-C in basso. La cordicina può essere utilizzata per mettere la culla al collo quando, d’estate, si viaggia con vestiti senza tasche, ma più propriamente è comoda per rintracciarla quando la cerchiamo dentro la valigia o lo zaino.

Gli auricolari sono costruiti in materiale plastico monocolore, con una superficie touch nella sezione sporgente e un sensore di prossimità, tutto comandato dall’app di supporto.

Noi l’abbiamo provato con i gommini di base, quelli già montati e tutto è filato liscio: sono molto leggeri e la gomma è fatta bene, c’è ampia comodità e anche in viaggio in autobus o in treno, appoggiando la testa al sedile, non danno nessun fastidio, pur dando l’impressione di poter rimanere agganciati all’orecchio senza problema.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estate
L’interno della confezione, tra l’altro ben fatta, vede la grande culla per la ricarica, il cavo USB-C, la cordicella e i gommini di ricarica

Ricarica infinita? Virtualmente si, ma…

La carica delle batterie degli auricolari dura ufficialmente 8 ore, che sono tante o comunque permettono al modello di sostare nella fascia degli auricolari più capaci, con l’aggiunta di altre 34 ore di ricarica date dall’ampia batteria nella culla.

Dai nostri test ci sentiamo di abbracciare queste statistiche, anche se in realtà 8 ore di ascolto continuo non l’abbiamo fatto, più che altro molto discontinuo, ma siamo su valori abbastanza vicini.

Per la ricarica della culla invece una stima è impossibile perché, appunto, basta che questa sia sotto una luce naturale o artificiale per attingere energia pulita e gratuita.

Un fattore interessante anche se serve sottolineare che i tempi di ricarica della culla esclusivamente ad energia pulita sono effettivamente molto più alti di quanto ci si aspetti: nel momento in cui scriviamo queste righe la primavera è alle porte e le giornate si allungano, ma per avere un tempo di ricarica totale servono 43 ore di luce solare intensa.

Che cosa significa questo? Che la ricarica totale in pratica non serve quasi mai, anzi, quello che conta è “rabboccare”, per usare un termine automobilistico, la ricarica della culla di tanto in tanto lasciandola sotto la luce del sole, all’esterno o in una finestra, il più possibile durante le ore di sole.

Se non usate tanto le cuffie, ad esempio per andare e tornare dall’ufficio e qualche passeggiata, stando attenti al posizionamento della batteria, probabilmente vi basterà se c’è il sole, se invece il cielo è coperto o piove, la quantità di luce è decisamente minore e quella di casa offre una potenza inferiore, quindi il connettore USB-C diventa la scelta migliore.

Ricordiamo che le Urbanista Phoenix sono il primo modello di auricolare ad offrire questa tecnologia, che siamo sicuri spopolerà tra qualche anno anche in altri modelli, e che la tecnologia crescerà sicuramente molto, ma che già adesso è in grado di aiutare l’utente nella ricarica: se andate in spiaggia o in un picnic in montagna, lasciate la culla al sole sopra l’asciugamano o la coperta sopra il prato, e vedrete dei risultati, se non una ricarica completa, almeno un aiuto alla durata totale.

L’App è davvero ben fatta

A supporto delle Urbanista Phoenix c’è l’app omonima che offre diverse caratteristiche che è bene sottolineare: in primis mostra il livello di batteria residua degli auricolari che della culla, con un piacevole effetto che cambia la luminosità dello sfondo in base alla percentuale di ricarica.

Nella stessa pagina è possibile gestire l’ANC (Active Noise Control, in italiano Cancellazione Attiva del Rumore) nei preset Default (quindi spento, con conseguente risparmio di batteria), ANC (con sistema attivo) e Transparency (utile quando si cammina all’aperto, specie in strada, dove l’ANC interviene in modo parziale, tagliando le frequenze eccessive ma lasciando passare quelle più spicce, ad esempio un’auto che si avvicina).

In altre pagine offre una visione in tempo reale della percentuale di ricarica solare attiva in tempo reale (ma solo con le cuffie inserite nella culla, peccato)e anche del consumo giornaliero, con grafici che mostrano le statistiche nelle ultime 24 ore, 30 giorni e dall’inizio.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estate
Molto bella l’App, semplice ma con tutte le opzioni a portata di mano e qualche effetto grafico gradevole

L’app offre anche un buon equalizzatore per personalizzare l’ascolto in base al tipo di musica o di audio che vogliamo sfruttare: il preset Default è comunque buono, per chi vuole un po’ più di brio c’è Enrgize mentre Speech è ideale per chi parla molto al telefono, dato che enfatizza le frequenze medie della voce. Gli altri preset sono meno utili e in pratica non li abbiamo usati mai.

Infine l’app chiude l’ultima sezione con una sorta di impostazione generale che apre al funzionamento della superficie touch, che noi abbiamo personalizzato con il volume ma che può essere utilizzato anche per richiamare l’assistente vocale o il cambio di preset audio: comodo il touch ma non sempre ottimale nella risposta.

Il sensore presente nella parte alta interna dell’auricolare delle Urbanista Phoenix permette di mettere in stop automaticamente la riproduzione quando lo si toglie, e riprendere subito quando lo rimettiamo, come di spegnere il sistema dopo 30 minuti di inutilizzo (tanti, forse era meglio dimezzare il valore), risparmiando quindi energia.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estate
Comoda la cordicella a corredo, per agganciarla al collo in passeggiata o qua e la a casa

Mainstream

Dal punto di vista musicale le cuffie si sono dimostrate un prodotto mainstream, adatto all’ascolto di tutti i giorni e che si esalta nei brani più pop mentre soffre un po’ nei brani più complessi.

In genere, noi abbiamo provato le cuffie con brani musicali sia con il preset Default che con quello Energize, con buona soddisfazione per entrambi, mentre gli altri preset non hanno offerto motivo di menzione valida, non avendo trovato brani positivi.

Ad esempio, nel brano “Money For Nothing” dei Dire Straits, versione rimasterizzata nel 2022, la voce e la chitarra di Mark Knopfler emergono molto bene, mentre le cuffie coprono un po’ la ricchezza dei bassi in sottofondo.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estate
Le cuffie sono anche certificate IPX4, quindi niente paura di schizzi e polvere

Più interessante il risultato con “Ordinary World”, forse il brano migliore dei Duran Duran, dove abbiamo colto alcune sfumature interessanti della chitarra di Andy Taylor: ovviamente secondo il modesto parere le cuffie sono pensate per esaltare più brani attuali come “Bellissima” di Annalisa che l’acustica di un gruppo classico come i Duran Duran e infatti qui il preset Default lavora molto meglio in generale su tutte le frequenze.

Infine, su musiche molto più difficile e sinfoniche, come per esempio la splendida “Red Warrior” di Hans Zimmer (colonna sonora del film The Last Samurai, una pellicola da vedere) le musiche restituiscono l’enfasi del brano perdendo però i dettagli sulle tonalità più basse: gli amanti di brani come questi però sanno che per modelli di cuffie così piccole è impossibile restituire un buon risultato in questo contesto, serve andare su cuffie molto più grandi e capaci.

Per quanto riguarda la riduzione del rumore, ci è piaciuta parzialmente quella totale, mentre giudichiamo più interessante la modalità Transparency, dove l’attenuazione pare più intelligente e adatta allo scopo.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estateConclusioni

Grazie alla ricarica solare, è chiaro che le Urbanista Phoenix sono un modello che si distingue, per adesso in modo unico, in un mercato molto affollato.

La qualità intrinseca della soluzione, come la ricchezza di funzioni (come per esempio la presenza dell’ANC ma anche la duttilità dell’App fatta veramente bene) e la qualità sonora, pur profilata per un ascolto attuale più che classico, ne fa un modello di sicuro interesse per l’utente che cerca una soluzione sfiziosa e un compagno interessante per lo smartphone, più che per il computer.

Il costo tiene conto della tecnologia interna, della sua esclusività e della praticità che ne deriva, anche se come descritto sopra serve comunque capire come ottimizzarla al meglio, e alla fine non è basso ma è congruo con la media del mercato.

Recensione Urbanista Phoenix, gli auricolari infiniti perfetti per l’estate

Pro:

• Ricarica solare
• L’app è fatta molto bene
• Risposta sonora in linea

Contro:

• Il monitoraggio della ricarica si fa solo con gli auricolari a riposo
• ANC migliorabile

Prezzo:

• 149,00 €

Urbanista Phoenix è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente nei colori Desert Rose o Midnight Black anche presso Amazon.it

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