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Come trasferire le chat da WhatsApp a Telegram e salutare Zuckerberg

Telegram sta crescendo come mai prima e nel frattempo WhatsApp passa forse il suo più grande momento di crisi, sia per i problemi di sicurezza che lo piagano che per quello che riguarda la discussa decisione di modificare l’accordo e consentire a Facebook e Instagram di accedere ai dati di connessione delle chat creando un unico contenitore di dati (questo tuttavia non succederà in Europa grazie al GDPR). E adesso l’app di Pavel Durov gioca l’asso: la possibilità di importare le chat singole e i gruppi da WhatsApp e da altre due app meno diffuse in Italia e nel mondo (Line e KakaoTalk).

Il vantaggio di passare a Telegram, a parte uscire dall’odioso legame che costringe anche chi non è su Facebook a condividere i suoi dati con il social per via della proprietà di WhatsApp, è anche nel fatto che Telegram è costruito con un’architettura diversa, più attenta alla privacy, centralizzata e più flessibile.

L’app è disponibile per più dispositivi contemporaneamente utilizzando un solo numero di telefono, si possono creare alias (e quindi entrare in gruppi senza condividere il numero di telefono) e l’app per computer è un cittadino di prima classe, non una scartina come quella di WhatsApp (che peraltro non esiste su tablet, come ben sanno gli utenti di iPad e soprattutto quelli di iPad mini). Poi la gestione delle chat, la riservatezza, la possibilità di creare gruppi e canali, ripulire le chat dagli errori, la condivisione di immagini senza compressione, sono tutte cose che danno un netto vantaggio a Telegram.

Quindi, abbiamo provato il meccanismo che permette di importare il Telegram le chat di WhatsApp e abbiamo visto che funziona bene, con qualche caveat. Attenzione, infatti, perché ci sono delle cose da sapere prima di farlo. Ma vediamo intanto come si fa, perché questa promette di essere la soluzione definitiva per chi vuole lasciare WhatsApp senza perdere lo storico delle sue chat. Le schermate, le indicazioni per menu e comandi sono riferiti a iPhone, ma questa procedura è disponbile anche su Android.

Come funziona

Disponibile nella versione Telegram 7.4 e successive, la funzione di importazione delle chat da Whatsapp è molto semplice e si basa sul fatto che anche WhatsApp deve permette di esportare i dati di una chat. Quindi si parte proprio da WhatsApp: o spostando la riga della chat o gruppo verso sinistra, mostrando i due menu “Altro” e “Archivia”, selezionando “Altro” e poi “Esporta Chat” dal pannello pop-up, oppure, dall’interno della chat, toccando il nome della persona per vedere le Info Contatto e scendere sino a trovare il campo “Esporta Chat”.

Da qui la procedura è molto semplice: si seleziona Esporta Chat, si decide se esportare anche le immagini e gli altri media allegati oppure no, e compare il solito pannello di condivisione di iOS. A questo punto bisogna selezionare Telegram come app di destinazione e le possibilità sono tre.

I tre possibili stati di esportazione

Se stiamo esportando un gruppo, selezioniamo l’opzione “Nuovo gruppo” e questo viene importato senza problemi. Saremo gli unici partecipanti al gruppo. Invece, se esportiamo una chat uno-a-uno, perché l’esportazione vada a buon fine è necessario che l’altra persona ci abbia tra i suoi contatti su Telegram, e cioè che sia su Telegram anch’essa. Perché viene creata una chat ex novo oppure vengono aggiunti i dati dell’ultima chat con lui. Qui c’è il secondo problema.

Esportare? Meglio solo previo avvertimento

La chat esportata viene inserita nel flusso di quella che c’è già con l’interlocutore. Viene tutto messo alla data odierna, sul lato sinistro con indicazione del nome di chi parla, anche se siamo noi. Gli allegati vengono inseriti tutti. Si preserva il flusso ma non in modo molto pulito. Il vero problema però è che tutti questi dati compaiono non solo nella nostra chat ma anche, ovviamente, in quella del nostro interlocutore. Bisogna quindi attendere di aver avvertito l’altra persona, perché il rischio è che questa si trovi una valanga di messaggi improvvisi che lo sommergono.Telegram, assalto a WhatsApp. Adesso si possono importare chat singole e di gruppo

È l’arma finale?

Telegram ha fatto uno sforzo per lanciare la soluzione che rimuova parte dell’attrito e acceleri la migrazione degli utenti da WhatsApp verso il suo sistema. Il principale concorrente di WhatsApp (assieme a Signal, che stiamo provando e di cui vi parleremo nei prossimi giorni) ha fatto una scelta intelligente e ha creato un sistema che prima non c’era e che rompe una barriera giudicata da molti insuperabile: lo storico dei messaggi.

Certo, il sistema non è perfetto, è appena uscito dalla beta (per un paio di giorni era stato anche sospeso) e in futuro potrebbe migliorare ancora. Però è un primo passo che può ridurre di parecchi punti percentuali quelli che non vogliono migrare, offrendo loro il modo di farlo.

Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Telegram sono disponibili qui, mentre per quelli dedicati a WhatsApp sono qui.

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