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Craig Federighi: “Windows nativo sui Mac con M1 dipende soltanto da Microsoft”

Craig Federighi – Senior Vice President Software Engineering di Apple – insieme a Greg Joswiak — Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple – e Johny Srouji –  senior vice president of Hardware Technologies di Apple – sono stato intervistati dal sito Ars Technica in occasione della presentazione dei nuovi Mac con CPU M1.

Nell’intervista sono riportate cose già note ma anche argomenti di cui in precedenza non si è discusso, come ad esempio la possibilità di eseguire Windows sui Mac con il nuovo SoC di Apple. Federighi ha spiegato che la possibilità di avere Windows sui Mac con M1 dipende da Microsoft.  Le tecnologie fondamentali ci sono tutte e il Mac è in grado di gestirle ma tocca a Microsoft decidere se concedere in licenza la sua versione di Windows Arm-based agli utenti Mac (Windows per ARM non è al momento offerto in licenza consumer da Microsoft, che la rilascia solo ai produttori).

“Per quanto riguarda Windows eseguito nativamente sulla macchina, è qualcosa che dipende solo da Microsoft”, ha detto Federighi. “Ci sono a disposizione tecnologie core per consentire loro di farlo, eseguendo la loro versione ARM di Windows, che a sua volta consente applicazioni x86 nella modalità user mode, spetta a Microsoft decidere, concedendo in licenza tale tecnologia agli utenti per l’esecuzione su Mac. I Mac sono ad ogni modo sicuramente in grado di farlo.

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Da qualche tempo sono disponibili PC con processore ARM che consentono di eseguire app a 64 bit (ARM64), a 32 bit (ARM32) o a 32 bit (x86). Pur con varie limitazioni (es. impossibilità di usare app a 64 bit x64 e driver non specifici per PC Windows 10 con processori ARM), è stato annunciando il prossimo supporto all’emulazione di app x64 e quindi qualsiasi applicativo, laddove prima la scelta era limitata.

Una qualche versione di Windows per processori ARM, potrebbe essere in futuro utilizzabile con virtualizzatori come Parallels Desktop (gli sviluppatori sono al lavoro sulla versione ottimizzata per chip M1). Intanto già ora è possibile usare varie app x86 per Windows usando Crossover, una piattaforma basata sul progetto Wine che può eseguire software sviluppati per Windows anche su macOS e Linux.

Per chi ha bisogno di eseguire nativamente Windows su Mac (nativamnete con Boot Camp on con software come Parallels Desktop o Vmware Fusion), sono disponibili ad ogni modo sempre i Mac con CPU Intel che saranno ancora supportati per anni. “Dal punto di vista del software, non abbiamo creato un nuovo ramo di macOS”, dice FEderighi. “Non esiste una versione M1 di macOS e una versione diversa per Intel. Sono letteralmente gli stessi installer. È lo stesso ramo. È lo stesso sistema operativo che costruiamo ogni notte. È un progetto unico, e continuerà ad esserlo”. macOS è un sistema operativo universale che funziona su entrambe le architetture. “Chi ha un Mac con CPU Intel o compra un Mac con CPU Intel continuerà a ricevere aggiornamenti gratuiti per i prossimi anni” , rassicura Federighi.

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