Il compleanno di Photoshop, nato quasi 30 anni fa su Mac

Sono passati quasi trent'anni anni dall'arrivo della prima versione ufficiale di Photoshop. Un software indispensabile nel mondo della grafica e uno dei pochi che può vantare una storia così lunga. Alcuni dettagli e curiosità di uno dei software più celebri al mondo

Photoshop 1.0

Il 19 febbraio del 1990 fu rilasciato Photoshop 1.0. Sono passati quasi trent’anni da quando questo software è in circolazione: un traguardo per un programma ritenuto ormai indispensabile nel mondo della grafica e uno dei pochi che può vantare una così lunga storia.

La primissima versione primordiale, denominata Display fu realizzata da Thomas Knoll nel 1987 su di un Mac Plus e visualizzava solo immagini in scala di grigio. John Knoll, fratello di Thomas, lavorava ad Industrial of Light & Magic (la società  di George Lucas nota per gli effetti speciali di Star Wars, Star Trek, ecc.) e spinse il fratello a sperimentare l’editing per la realizzazione di effetti speciali. Fu acquistato un Macintosh II (il primo Mac a colori) e il software riscritto per sfruttare il colore.

Mesi di paziente lavoro consentirono di implementare nuove funzioni di editing, la compatibilità  con diversi formati e i primi rudimentali filtri. Già  dalla prima versione furono implementate la correzione della luminosità, tool per modificare la saturazione, il bilanciamento, la tonalità , i pennelli, strumenti per la selezione: un prodotto, insomma, notevolmente avanzato per l’epoca e del quale i due fratelli intuirono presto le potenzialità  commerciali.

Girando per la Silicon Valley alla ricerca della società  alla quale vendere il software, Thomas s’imbatté in Adobe: la società non sembrò però, almeno al momento, particolarmente interessata. I fratelli si accordarono con Barneyscan una società  produttrice di scanner, per includere in bundle il software con i dispositivi prodotti dalla casa.

La prima versione fu distribuita con circa 200 prodotti (considerate che all’epoca il costo degli scanner a colori era elevatissimo). Il produttore di scanner venne acquisito in seguito da PixelCraft (Xerox) e John, invece, si rivolse ad Apple e Adobe. Russell Brown, il nuovo direttore creativo fu molto colpito dalle potenzialità  del programma e si accordò con i due fratelli riconoscendogli delle royalty sulle vendite.

La distribuzione iniziò nel 1990 e fu subito un gran successo. Nei mesi successivi fu rilasciata la versione 2.0 (nome in codice “Fast Eddy”) con il supporto del modello-colore CYMK e nel 1993 la prima versione per Mac con CPU PowerPC. Il 1993 vede anche l’arrivo della prima versione per Windows (fino a quel momento, infatti, il software era stato solo ed esclusivamente un software per Mac). Nel 1994 arrivò la versione con l’innovativo supporto dei “livelli”.
CreativeCloudNel 1996 in concomitanza con l’arrivo della versione 4.0, Adobe decise di acquistare completamente la licenza del software dai fratelli Knoll. Nel 1998 arrivò una controversa versione 5.0, nella quale la novità più importante era la palette “History”. La successiva versione 5.5 (nel 1999) fu la prima ad includere Image Ready, un software per l’ottimizzazione delle immagini per il web. Gli anni successivi arrivarono la versione 6.0 con le forme vettoriali, lo strumento fluidifica e gli stili di livello e la versione 7.0 con le prime funzionalità  specifiche per la fotografia digitale e la prima versione di Camera Raw.

Nell’ottobre del 2003 arrivò la versione 8.0 detta anche “CS”, introducendo contestualmente quelli che ancora oggi sono noti come pacchetti “Creative Suite”. Ovviamente ci vorrebbe un libro intero per raccontare le modifiche e i miglioramenti che sono stati inclusi nel software con il passare degli anni.

Photoshop è indubbiamente molto apprezzato, amato e il punto di riferimento nel settore. Quanto ai fratelli Knoll, Thomas è tutt’oggi legato al progetto; John ha continuato la sua carriera all’Industrial Light & Magic, dove nel 1990 è divenuto supervisore degli effetti speciali: potete leggere il suo nome in titoli quali “Caccia ad Ottobre Rosso”, “Hudson Hawk”, “Pirati dei carabi” e “Speed Racer”.

A questo indirizzo gli interessanti retroscena del complicato passaggio delle versioni più recenti di Photoshop da Carbon a Cocoa. Senza quest’ultima importante modifica probabilmete non sarebbe mai potuta arrivare l’annunciata versione per iPad (prevista per quest’anno).