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iWatch posticipato per problemi di produzione?

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iWatch potrebbe essere stato posticipato a causa di un problema di produzione dovuto alla difficoltà di trattare e rifinire lo chassis ottenuto con la tecnica dello stampaggio a iniezione. E’ questo quanto riporta DigiTimes: secondo il sito di Taiwan non solo Apple ma anche Qualcomm con il proprio smartwatch Toq avrebbe ottenuto una resa di produzione del 50%, troppo bassa per gestire con profitto volumi di produzione su larga scala come richiesti per questo tipo di dispositivi.

In pratica per produrre chassis miniaturizzati e complessi come quelli richiesti per uno smartwatch sia Apple che Qualcomm, tramite costruttori partner a contratto, impiegherebbero la tecnica dello stampaggio a iniezione di polveri metalliche, siglato MIM: Metal Injection Molded.

Questa soluzione è già da tempo ampiamente impiegata nell’industria ma fino a oggi era stata sfruttata per la costruzione di parti e componenti interne. Nel caso degli smartwatch e di altri dispositivi digitali indossabili la tecnica MiM richiede un ulteriore trattamento per migliorare e rifinire l’aspetto esteriore. E’ proprio questa fase della produzione, unita agli elevati volumi richiesti dai committenti, in questo caso Apple e Qualcomm, a creare nuovi problemi per i costruttori orientali. Non è la prima volta che emerge l’ipotesi di problemi di produzione per iWatch, in ogni caso occorre tenere presente che non sempre DigiTimes prevede correttamente le future mosse di Apple.

La tecnica di produzione dello stampaggio a iniezione consiste nell’impiego di metalli in polvere unitamente a materiali leganti: la miscela viene posta in stampi poi riscaldati ad alte temperature per la solidificazione. Anche le tecnologie sviluppate da Liquidmetal, le cui licenze d’uso sono state acquistate da Apple, prevedono l’impiego di stampi ma si tratta di una soluzione innovativa completamente diversa da quella MiM.

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Le speciali leghe Liquidmetal infatti sono riscaldate allo stato fuso e poi iniettate negli stampi che vengono poi raffreddati per ottenere la forma desiderata. Secondo gli inventori Liquimetal offre numerosi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali ma richiederà ancora diverso tempo prima di poter essere impiegata in processi di produzione su larga scala.

Ricordiamo che le anticipazioni riguardanti iWatch hanno toccato la massima diffusione nel corso del 2013 ma si sono sopite leggermente negli ultimi mesi dell’anno scorso, quando è risultato chiaro che il primo smartwatch di Apple sarebbe arrivato solo successivamente. Anche se alcuni puntano ad un rilascio nei primi mesi di quest’anno, diverse anticipazioni indicano che la finestra temporale di lancio è collocata almeno nella seconda metà del 2014.

La previsione di lancio di iWatch ha comunque scatenato la corsa dei concorrenti: diverse startup hanno già lanciato smartwatch, mentre Samsung ha lanciato a settembre 2013 il Galaxy Gear. Nei prossimi mesi è previsto il lancio di diversi altri dispositivi indossabili: oltre a iWatch di Apple sono attes novità da tutte le principali multinazionali del settore tra cui la già citata Qualcomm, Sony, Samsung, Pebble, Casio, Nike, Adidas, Epson, LG e altri ancora.

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