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Svelato il vero Jobs, Gibney lavora al documentario su Elon Musk

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Dopo avere svelato Steve Jobs è la volta di Elon Musk: è questo l’obiettivo di un nuovo documentario da poco presentato, indicato come “una valutazione definitiva e senza fronzoli” sull‘imprenditore multi-miliardario, cofondatore di PayPal e Tesla, SpaceX, Neuralink, investitore in OpenAI (ChatGPT), e proprietario anche di Twitter.

Il progetto di un racconto in pellicola del controverso personaggio della tecnologia americana è di Alex Gibney, molto noto anche nel mondo degli appassionati del mondo Apple per avere diretto il poco agiografico “Steve Jobs: The Man in the Machine”, (otre che “Taxi to the Dark Side” “Enron – L’economia della truffa”,  “Going Clear – Scientology e la prigione della fede”). locandina

Nei suoi lavori Gibney è noto per mettere opinioni e voci non sempre allineate con quelle del main stream e per andare alla ricerca di testimonianze che aiutano a costruire prospettive differenti e non comuni.

È certamente così anche per il documentario su Elon Musk sul quale Gibney lavora da mesi. Il progetto è stato annunciato ufficialmente  lunedì 6 marzo; il regista si è detto “estremamente entusiasta” di affrontare Musk, promettendo di offrire uno sguardo concreto e non patinato sull’imprenditore.

Le riprese sono a quanto pare iniziate già da mesi e Gibney ha riferito di essere molto soddisfatto del lavoro svolto finora. Nessuna dichiarazione è – al momento – arrivata da parte di Musk.

“È arrivato il momento di un rigoroso ritratto di Elon Musk, indubbiamente una delle figure più influenti del nostro tempo”, ha riferito a Variety Zhang Xin, fondatore di Closer Media, produttore del documentario insieme alla società Jigsaw Productions dello stesso Gibney, ad Anonymous Content e Double Agent.

Twitter in agonia, mille dipendenti lasciano dopo l’ ultimatum di Musk

Elon Musk, ora anche CEO di Twitter, recentemente è stato dichiarato non colpevole in relazione all’accusa di aver diffuso informazioni false e fuorvianti per l’annuncio in un tweet del 2018 di voler ritirare Tesla dalla borsa. Nei suoi confronti era stata avviata una class action da azionisti Tesla che chiedevano un risarcimento di 72 miliardi di dollari.

Da quando è alla guida di Twitter, ha cominciato a licenziare personale, modificare continuamente vari algoritmi alla base della social, dando l’impressione di non sapere nemmeno lui cosa desidera effettivamente fare della piattaforma. Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Elon Musk, del social Twitter e Tesla sono disponibili ai rispettivi collegamenti.

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