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macOS 12, tutto quello che sappiamo finora

Tra le novità che Apple dovrebbe annunciare nel corso della WWDC 2021, c’è anche macOS 12. Alla conferenza sviluppatori dello scorso anno arrivò l’annuncio di macOS 11 Big Sur la cui principale novità è stata il supporto per i processori M1, compresa la possibilità di avviare app iOS/iPadOS sui Mac con questo SoC.

Per la nuova versione di macOS che vedremo quest’anno, ci attendiamo una sempre maggiore integrazione tra macOS e iPadOS/iOS, la possibilità di eseguire backup su iCloud, funzionalità quali i Comandi Rapidi e altre dell’app Salute su macOS.

Il nome

Con ogni nuovo sistema operativo, Apple indica un nome in codice. Terminati i grandi felini (Tiger, Lion, Mountain Lion, ecc.), ha comunicato a usare i nomi di località californiane (Mavericks Yosemite, El Capitan, Sierra, High Sierra, Mojave, Catalina e Big Sur). In California sono sterminati i luoghi dai quali prendere “ispirazione” per il nome del sistema, inclusi Sequoia, Lake Tahoe  Thousand Oaks, inclusi nomi che Apple ha già registrato come marchi associati a sistemi operativi: Mammoth, Monterey, Skyline e in passato anche Condor, Diablo, Farallon, Grizzly, Miramar, Redtail, Shasta e Tiburon. Le ultime voci indicano come “papabili” i nomi Mammoth o Monterey.

macOS 12: Mammoth o Monterey il nome in codice?

Quali novità

Non sappiamo ancora quali saranno le novità di macOS 12 e se questo sarà disponibile solo per i Mac con CPU Apple (M1 e seguenti) o anche per i Mac con CPU Intel. È molto probabile che Apple, almeno per quest’anno, decida di distribuire il sistema per macchine di vecchia e nuova generazione, probabilmente le stesse sulle quali attualmente gira macOS 11 Big Sur.

Per quanto riguarda novità specifiche non è emerso nulla. Tra le novità che ci piacerebbe vedere, ci sono il backup di Time Machine su iCloud, alla stregua di quanto è già possibile fare su iPhone, iPad e Apple Watch, la possibilità di sbloccare il Mac con l’iPhone (così come è già possibile fare ora con Apple Watch). Con Apple sempre più impegnata sul versante Salute, non dovrebbero mancare novità per consentire di visualizzare/gestire dati ottenuti da iPhone e Apple Watch anche su Mac.

Sarebbe ora di avere maggiore controllo sulle finestre, offrendo la possibilità di organizzarle con avanzate funzionalità di snap, facilitando la suddivisione in “quadranti”, alla stregua di quanto è possibile fare con varie utility di terze parti ora disponibili (es. BetterSnapTool e Magnet). Anche il supporto a elementi multipli nella clipboard sarebbe il benvenuto; al momento è possibile copiare un solo elemento nella clipboard, direttamente dal Mac e  anche copiare e incollare elementi da iPhone e iPad ma capita di avere la necessità di avere più elementi da copiare e incollare e per funzioni di questo tipo ora bisogna rivolgersi a utility di terze parti.

A maggio di quest’anno, Apple ha annunciato l’arrivo di nuove funzioni software progettate per le persone con disabilità motorie, visive, uditive e cognitive. Cupertino ha espressamente riferito che, nel corso dell’anno, gli aggiornamenti software per TUTTI i suoi sistemi operativi introdurranno mportanti novità per le persone con disabilità agli arti e per le persone cieche o ipovedenti (qui un riassunto delle funzioni previste o in arrivo).

Cosa che vorremmo e che probabilmente non vedremo mai…

Un annuncio che potrebbe emergere riguarda l’esecuzione di Windows su Mac. Sui Mac con CPU Apple Silicon è possibile usare Windows 10 per ARM usando software di virtualizzazione come Parallels Desktop (qui vi spieghiamo come fare) ma non è chiaro quanto sia effettivamente legale farlo. Apple continua a integrare l’utility “Assistente Boot Camp” sui Mac con Big Sur (non è ad ogni compatibile con gli M1). Una possibile “sorpresa” in arrivo alla WWDC potrebbe essere un annuncio relativo al supporto ufficiale di Microsoft per i Mac con M1 con i software di virtualizzazione. Il massimo sarebbe permetterlo di farlo con una partizione dedicata usato Boot Camp… ma stiamo fantasticando troppo.

Altra cosa che chiediamo da anni è la possibilità, a livello di sistema, di scrivere e non solo leggere dischi, unità e partizioni formattate in NTFS. È possibile risolvere il problema in vari modi, inclusi comandi del Terminale e utility dedicate come Paragon NTFS per Mac o Tuxera NTFS per Mac ma sarebbe ora che Apple integrasse questa funzione di serie. Visto che fantastichiamo ci piacerebbe l’integrazione di serie di una utility avanzata per il controllo remoto, un avanzato gestore dei font e un software di virtualizzazione made in Cupertino… ma stiamo fantasticando, volando troppo in alto. Come abbiamo già indicato altre volte, forse è giunto il momento di abbandonare il meccanismo dell’importante aggiornamento annuale, alla stregua di quanto fa Microsoft con Windows: abbandonare il grande update annuale in favore di una politica di aggiornamenti continui, importanti e costanti: non sarebbe una cattiva adottare l’idea anche per macOS.

Quando sarà disponibile macOS 12?

Una prima beta di macOS 10.12 dovrebbe essere presentata il 7 giugno nel corso della conferenza per sviluppatori. Le prime release beta saranno disponibili per gli sviluppatori e riservate ad alcune tipologie di beta tester; nelle settimane successive saranno rilasciate man mano nuove beta, incluse quelle per gli iscritti al programma beta pubblica che consente a chiunque lo desideri di provare in anteprima il nuovo sistema. Per la versione definitiva bisognerà aspettare fine settembre o le prime settimane di ottobre, come da consuetudine: macOS 11 Big Sur è stato distribuito ufficialmente il 12 novembre 2020; macOS 10.15 Catalina è stato rilasciato il 7 ottobre 2019; Mojave il 24 settembre 2018, High Sierra il 25 settembre 2016, Sierra il 20 settembre, El Capitan il 30 settembre 2015, Yosemite il 16 ottobre 2014 e Mavericks il 22 ottobre 2013. Le prime settimane di ottobre, sembrano dunque quelle più probabili per il lancio del nuovo sistema.

Per conoscere veri e propri dettagli sulla futura versione di macOS basta attendere qualche giorno.

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