Il sensore 3D di iPhone 8 farà quadruplicare il fatturato Apple di STMicro

Attesi ottimi ricavi per STMicroelectronics se Apple sceglierà effettivamente l'azienda italo-francese per un speciale sensore 3D da impiegare nel prossimo iPhone 8 o iPhone Edition

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La fornitura dell’innovativo sensore 3D per la fotocamera di iPhone 8 potrebbe far quadruplicare il fatturato che STMicroelectronics ricava da Apple. Il francese L’Usine Nouvelle, citato da MacG, parla di una mossa che potrebbe consentire a STMicro di ottenere un margine operativo del 10%, contro il 3% ricavato attualmente dalla multinazionale di Cupertino. Per i soli componenti forniti ad Apple, Barclays ha calcolato un fatturato complessivo di 400 milioni di dollari.

Così dopo cinque anni consecutivi di difficoltà, la società franco-italiana specializzata in semiconduttori, può finalmente respirare e sperare. La prospettiva di un lucroso contratto con Apple è particolarmente allettante, anche perché si dice che Cupertino avrebbe scelto STMicroelectronics in esclusiva, nonostante simili sensori siano proposti da concorrenti quali l’austriaca AMS che già fornisce altri sensori ad Apple, oppure la tedesca Infineon Technologies che ha già realizzato un sensore 3D per le immagini.

Il modulo in questione sarebbe una esclusiva di iPhone 8 o iPhone Edition, due dei potenziali nomi che Cupertino potrebbe scegliere per lo smartphone top di gamma del decimo anniversario. Invece i prossimi iPhone 7s e 7s Plus sembra sfrutteranno tradizionali sensori per le fotocamere, anche se ovviamente migliori rispetto a quelli attuali.

STMicroelectronics ha recentemente presentato la terza generazione di sensori 3D laser per rilevare la distanza: uno di questi si avvale di nuove architetture aggiungendo per la prima volta al modulo anche le lenti ottiche offrendo la possibilità di rilevare contemporaneamente più oggetti e la possibilità di scansione programmabile multi-zona.

Quando viene utilizzato per la funzione di autofocus negli smartphone, il sensore rileva gli oggetti a una velocità doppia rispetto ai componenti delle generazioni precedenti. È possibile rilevare oggetti diversi presenti nell’ambiente e permette ai produttori di suddividere la matrice di rilevazione in diverse “zone”. Queste piccole zone possono fornire le informazioni di distanza spaziale richieste dall’applicazione utente per le elaborazioni necessarie nel caso di visione stereoscopica con doppia fotocamera, o per analisi di profondità di immagine.

L'interno di una struttura di STMicroelectronics - Foto: Pascal Guitte
L’interno di una struttura di STMicroelectronics – Foto: Pascal Guitte