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Spagna, organizzazione consumatori chiede a Apple rimborso per rallentamenti di iOS 14.5 e 14.6

La spagnola Organización de Consumidores y Usuarios (OCU) – organizzazione di consumatori – ha preparato una lettera per chiedere a Apple un risarcimento per presunte pratiche di obsolescenza programmata che riguarderebbero i recenti iPhone, inclusi iPhone 12, iPhone 11, ‌iPhone‌ 8 e ‌iPhone‌ XS.

Stando a quanto riferisce il sito iPhoneros, secondo l’OC  gli aggiornamenti a iOS 14.5, iOS 14.5.1 e iOS 14.6 hanno “significativamente danneggiato i dispositivi dei consumatori” facendo in modo che la “velocità dei processori scendesse radicalmente” e “ridotto la durata della batteria”; non ci sono prove dirette ma  l’organizzazione cita come fatti notizie riportate da “numerosi organi di stampa”.

L’OCU ha chiesto a Apple di giustificare le “perdite di performance” riscontrate nei suddetti modelli di iPhone dopo i recenti aggiornamenti di iOS, riferendo che lo scopo della lettera è di “avviare un dialogo con Apple” al fine di trovare “il modo migliore per offrire un indennizzo ai consumatori”.

Secondo l’organizzazione, Apple ha di proposito predisposto “la rapida usura e il deterioramento” degli iPhone degli dopo gli update, una mossa che penalizza i consumatori e danneggia l’ambiente.

Se Apple non risponderà in modo adeguato, l’OCU prevede di prendere in considerazione altre mosse quali azioni legali in materia di tutela dei consumatori.

Rivoluzione Apple: gli iPhone con batteria non originale mantengono la garanzia

Apple è stata accusata altre volte di obsolescenza programmata. Euroconsumers, gruppo di organizzazioni di consumatori europee, ha avviato una class action contro Apple per un aggiornamento che è risultato essere causa di rallentamenti e calo delle prestazioni; nel 2020 Apple ha accettato di pagare fino a 500 milioni di dollari i consumatori USA per la class action sul rallentamento degli iPhone, nel contesto di una procedura di composizione per il cosiddetto “batterygate”. Quest’ultimi fatti risalgono al 2017: nel mese di febbraio Apple aveva rilasciato iOS 10.2.1 senza comunicare agli utenti che in presenza di batteria con capacità degradata il sistema operativo rallentava la velocità del processore per evitare blocchi improvvisi degli smartphone. Questa funzione è stata scoperta solo in seguito e Apple si è scusata con tutti gli utenti nel mese di dicembre 2017, offrendo la sostituzione con una nuova batteria al prezzo ridotto di 29 dollari per tutto il 2018 e introducendo strumenti in iOS per monitorare la salute della batteria e permettere agli utenti di disabilitare il rallentamento degli iPhone.

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