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Il divieto sui tablet in cabina per via di un attacco che prevedeva l’uso di un iPad

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Il divieto su tablet e portatili in aereo entrato in vigore nel Regno Unito e negli Stati Uniti per i passeggeri provenienti dai voli di alcuni paesi Medio Oriente, dal Nord Africa e della Turchia, sarebbe nato dalla scoperta di un progetto di attentato che prevedeva di nascondere l’esplosivo in un finto iPad, modellato per apparire del tutto simile a un vero tablet di Apple.

Il Guardian spiega che la decisione è stata dettata da una combinazione di fattori. Uno dei motivi è la scoperta di un piano che prevedeva di nascondere dell’esplosivo all’interno di un finto iPad; non è chiara data, nazione coinvolta e qual era il gruppo che avrebbe pianificato l’attentato ma è lecito sospettare che gruppi terroristici quali al Shabaab, lo Stato Islamico o al Qaida abbiano sviluppato competenze nella creazione di dispositivi abbastanza ricercati da superare controlli di sicurezza blandi di alcuni aeroporti.

Le agenzie di intelligence avrebbero scoperto l’intenzione di alcuni gruppi terroristici di colpire l’aviazione civile nascondendo l’esplosivo in diversi articoli di consumo. Nel febbraio dello scorso anno un somalo aveva sfruttato questo sistema sistemando una bomba all’interno di un notebook; l’uomo era stato risucchiato nel buco causato dall’esplosione, ci sono stati due feriti lievi ma l’aereo riuscì ad atterrare.

Le nuove regole adottate da Stati Uniti e Regno Unito sono ad ogni modo messe in discussione da esperti di sicurezza, molti dei quali dubitano dell’efficacia di simili misure. In particolare, limitare il divieto a specifici aeroporti lascia aperti rischi. Nel caso di voli con collegamento – per esempio con uno scalo di poche ore in Francia o Italia, si può volare da uno dei paesi verso il paese in cui si fa scalo, con un tablet in cabina, e da lì andare negli USA sempre tenendolo in cabina. La Francia sta prendendo in considerazione di adottare il divieto ma al momento nessuna decisione è stata presa. Anche l’Australia sta facendo delle valutazioni; il Belgio attende decisioni in merito dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea. In Italia il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti aerei e degli aeroporti (Cisa), presieduto dall’Enac, si è riunito nei giorni scorsi per esaminare la decisione di Usa e Regno Unito sul divieto di portare in cabina dispositivi elettronici più grandi di uno smartphone, e per il momento non ha cambiato le misure di sicurezza.

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